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Internet è anche uno strumento di lavoro!

La battaglia per l’imbrigliamento della rete Internet continua senza pietà. Sono diversi gli attacchi che si susseguono ormai quotidianamente. Il senatore Gianpiero D’Alia introduce nel disegno di legge 733 l’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Dall’intervista di Alessandro Gilioli (L’Espresso) si evince chiaramente quanto sia scarsa la conoscenza del senatore di Internet e i suoi strumenti. Poi è la volta dell’onorevole Roberto Cassinelli che tenta di “correggere le storture dell’articolo 50-bis“. Arriva il grande giorno anche per l’onorevole Gabriella Carlucci con un progetto di legge, il 2195, che intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima. Oggi, un nuovo giorno, leggo su Punto Informatico che l’assurda proposta sul Diritto d’autore è di Luca Barbareschi.

Ognuno dice la sua, sembra la moda del momento: “Sai… in rete si acquisice subito popolarità, sei sulla bocca di tutti”.
Ma la vogliamo smettere ?!

Il solo fatto di considerare Internet (e legiferare su essa) come se fosse esclusivamente un mezzo di informazione dimostra già un livello di ignoranza talmente elevato da lasciare senza parole. In questo paese si ignora sempre e costantemente che Internet è anche uno strumento di lavoro, un’opportunità di business, un nuovo mercato per molte aziende. Come può il sentatore D’Alia pensare anche solo per un istante di oscurare l’intero Facebook perchè presenta un gruppo di “appassionati” a Totò Riina. Si chiederà a Facebook di intervenire, si faranno pressioni sugli Stati Uniti (paese in cui Facebook è stato fondato) ma mai, e dico mai, lo si dovrebbe oscurare perchè sono tante le aziende che hanno una pagina su Facebook.
I Social network, così come altri servizi della rete Internet, oggi sono uno strumento fondamentale per il Marketing delle aziende, stanno diventando un nuovo modo di comunicare e fidelizzare il cliente. Aziende del calibro di Dell hanno dichiarato entrate fino ad 1 milione di dollari provenienti dalle azioni di marketing e pubblicità effettuate su Twitter (piattaforma di micro-blogging).
Tra WordPress e Blogger, entrambe piattaforme di blog, trovano posto migliaia di blog aziendalitenuti da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati per la semplicità e l’immediatezza delle informazioni che vi si trovano” (da Wikipedia). Su un blog aziendale anche un semplice commento anonimo che segnala un problema su un prodotto (o un servizio) può essere importante per un’azienda perchè non conta chi lo scrive bensì il contenuto. A volte potrebbero essere i dipendenti stessi a segnalarlo, ovviamente in pieno anonimato!

In un contesto italiano in cui è già difficile trasmettere l’importanza di certi strumenti alle aziende, in un tessuto imprenditoriale che, ingiustificato, fatica a trovare il tempo da dedicare ad Internet, il solo pensiero di poter essere oscurati perchè altri hanno commesso un reato sulla stessa piattaforma del proprio blog aziendale non può che allontanare gli imprenditori dalla rete. Internet per le aziende rappresenta una speranza, soprattutto in questo periodo di crisi. Rappresenta l’opportunità di aprirsi a nuovi mercati grazie all’utilizzo di strumenti innovativi che permettono di relazionarsi con il cliente in modi diversi, il tutto abbattendo i costi.

Tutto ciò sembra non contare nulla.
In un periodo di crisi profonda come quello che stiamo attraversando le aziende sono costrette a lottare contro la crisi economica con il bastone “Stato” tra le ruote.
Twitter for Marketing and PR

Slide - Twitter for Marketing and PR

Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?

facebook logo

Il fenomeno Facebook è in grande espansione in Italia. E’ doverso quindi chiedersi come poter sfruttare al meglio questo strumento ai fini commerciali e di marketing aziendale. Il primo dubbio che potrebbe sorgere nel momento in cui decidete di fare il primo passo oltre il vostro profilo è: creo una Pagina (Facebook pages) o un Gruppo ?

Per un’azienda (o un brand/marchio,  o prodotto), a mio parere, la soluzione migliore è la Pagina. Alcune carenze nei Gruppi sono state colmate in questi ultimi mesi, ad esempio l’indicizzazione sui motori di ricerca che prima era prevista per le sole Pagine. Ci sono altre notevoli differenze però, vediamole in dettaglio.

SEO – Ottimizzazione sui motori di ricerca

Nonostante entrambi siano indicizzati, le pagine godono di URL più Search engine friendly.
Vedi, ad esempio, l’indirizzo del Tresette.
Inoltre le Pagine (solo alcune e non ho capito ancora bene quale sia il metodo) vengono visualizzate nei profili personali pubblici degli utenti. Google e i motori di ricerca, indicizzando i profili, trovano anche i link alle varie Pagine, questo crea un sistema incrociato di link (cross-link) da non sottovalutare.

Aspetto legale

I Gruppi possono essere aperti da chiunque e non occorre dimostrare nulla. Le Pagine invece sono soggette a determinati requisiti, primo tra tutti la titolarità di ciò che state facendo. Quando avviate la creazione di una nuova Pagina infatti si legge:
Nota: solo un rappresentante autorizzato di una marca, organizzazione o persona può creare una pagina Facebook per tale soggetto. Le pagine false e le pagine dei fan non ufficiali violano le nostre Condizioni d’uso. La creazione di pagine non autorizzate o la violazione delle nostre Condizioni d’uso può comportare la chiusura dell’account della persona responsabile.
Questo vi garantisce che in qualsiasi momento potete far chiudere le pagine fake o erroneamente create da altri (la scarsa conoscenza del mezzo in Italia è ancora alta).

Anonimato

Per i Gruppi vengono sempre mostrati gli Amministratori e i Responsabili mentre sulle Pagine no. Ovviamente non sempre  questo è un vantaggio, dipende dagli obiettivi che ci si pone. Per un’azienda però è un bene perchè in questo modo potrete delegare determinate attività anche a persone esterne all’azienda stessa (consulenti Marketing, Web, ecc.)

Informazioni

Le informazioni che potete inserire per un gruppo sono limitate rispetto a quella delle Pagine. Sul gruppo i contenuti possibili girano tra news, bacheca dei commenti, area discussioni, foto, video, link ed eventi associati. Le pagine, oltre a tutte queste, hanno le attività recenti, le note e le recensioni. Queste ultime due visibili anche dall’esterno e quindi indicizzabili dai motori di ricerca.

Applicazioni

Potete ottimizzare al meglio le Pagine con l’aggiunta di applicazioni che possono essere sviluppate da Facebook (applicazioni standard), da terze parti o da voi. I gruppi non permettono l’aggiunta di Applicazioni.
Ovviamente non dovete pensare alle decine di applicazioni inutili che si vedono continuamente (quale personaggio sono qui, là, che frutto sarei se…., le guerre tra bande, ecc.) ma a quelle create da facebook e da terzi dedicate al business.

Fans e Aggiornamenti

Chi si unisce ad un gruppo diventa membro (successivamente può ricevere cariche ufficiali dall’amministratore), chi sottoscrive una pagina entra a far parte dei fans. Al di là dei termini utilizzati la differenza sostanziale sta nel modo in cui vi relazionerete con essi. Al Gruppo potete inviare messaggi di posta (a tutti gli iscritti) mentre per la Pagine invierete Aggiornamenti, tale  suddivisione è visibile a tutti gli utenti nella propria sezione Posta. Gli Aggiornamenti risultano indubbiamente meno invasivi, sono consultabili in una sezione apposita che li suddivide per Pagine (come fossero argomenti di interesse) e vengono annunciati nella Home, sotto le richieste di amicizia e applicazioni varie. Col tempo i messaggi di posta dei Gruppi (esperienza personale) tendono ad apparire come Spam e per questo vengono eliminati direttamente senza nemmeno essere letti. Gli Aggiornamenti invece posso seguirli come e quando voglio e restano archiviati, consultabili e facilmente raggiungibili dall’apposita voce di menù (Visualizza aggiornamenti) presente in ogni Pagina. A differenza dei messaggi di Gruppo inoltre ogni utente può configurare quali Aggiornamenti ricevere. Infastidire gli utenti è sempre un fallimento in termini di comunicazione all’interno di un Social network.
La ciliegina sulla torta degli Aggiornamenti consiste nel poter scegliere il target a cui inviarli, selezionando il luogo, il sesso e l’età (vedi immagine qui sotto).
Invio aggiornamento Pagine di Facebook

Advertising (Campagne pubblicitarie)

Ultimamente Facebook ha introdotto la possibilità di effettuare campagne pubblicitarie – Pay for Clicks (CPC) e Pay for Impressions (CPM) – anche per i Gruppi. Sotto questo punto di vista quindi non vi è alcuna differenza.

Statistiche (Insights)

Solo per le Pagine è fornito un ottimo strumento di statistiche. I dati sui fans sono separati per sesso ed età con relative percentuali. Inoltre vengono elaborati i dati relativi alle pagine secondo i classici parametri delle statistiche web (Pagine viste, Utenti unici e non Unici, ecc) e vengono misurati gli accessi alle varie aree: Messaggi in bacheca, Argomenti di discussione, Recensioni, Foto e Video.
statistiche pagine facebook

Considerazioni finali

Alla luce di tutto ciò è evidente che la Pagina risulta essere uno strumento di Marketing di notevole importanza e nettamente superiore rispetto al Gruppo (dal punto di vista delle funzionalità a disposizione). Allo stesso tempo anche il Gruppo ha un suo scopo ben preciso che sembra essere quello della realizzazione di una Community interna a Facebook composta da persone che condividono un’idea, un progetto o qualsiasi cosa non necessariamente legata ad un’azienda, un brand o un prodotto. I vantaggi tangibili di un gruppo sono:

  • risulta più informale riducendo le distanze tra voi e i membri (conosco chi lo crea, posso contattarlo anche personalmente e magari aggiungerlo agli amici)
  • nel breve termine gode di una velocità di espansione maggiore rispetto alle pagine (possibilità di invitare altri membri pescandoli tra gli amici – 100 alla volta – non previsto per le Pagine)
  • la creazione di gruppi a favore dell’utilizzo di un prodotto, ad esempio, genera movimento e chiacchiere (se pensate ad un’azienda che ha 10 prodotti la cosa può risultare utile, 10 pagine diventano ingestibili e comunque la vedrei una presenza massiccia inutile)
  • può essere utilizzato per sondare il mercato (posso creare un gruppo e lanciare un messaggio forte, virale e verificare quanto penetra il mercato o meno, cosa pensano gli utenti a riguardo, ecc.)

In linea di massima quindi la Pagina copre il 90% delle necessità commerciali e di marketing di un’azienda ma è bene analizzare a fondo gli obiettivi prima di scegliere.

Sito web (sito internet) a Reggio Emilia

I professionisti del Web

Se sei arrivato direttamente in questa pagina, attraverso i motori di ricerca, molto probabilmente stai cercando qualcuno che si occupi del tuo sito web (spesso chiamato anche sito internet). Forse hai bisogno di crearlo, di rifarlo o forse sei scontento dei pochi accessi ottenuti.

Bene, sei nel posto giusto!

Continua la lettura di questo articolo, ti sarà di grande aiuto! Cercherò di non dilungarmi troppo.
Oggi sono in tanti a “fare” i siti web, ormai non si contanto più. C’è sempre un amico capace di “fare” qualche paginetta e via che il sito è fatto. Sono tanti i programmi che si possono utilizzare per “fare” i siti internet, alcuni di questi li fanno in 5 minuti, alcuni addirittura sono gratuiti! Gli “smanettoni” sono tanti, troppi.
I professionisti invece sono pochi, pochissimi. Esistono però.

Chi sono i professionisti del Web ?

Come in ogni settore anche internet ha i suoi professionisti. Un buon ingegnere civile, oltre ad aver studiato tanto prima di laurearsi, durante la sua carriera è obbligato a tenersi aggiornato, studiare le normative, gli standard dettati ad esempio dall’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione). Bene, anche per il web esiste un ente simile, si chiama W3C (World Wide Web Consortium). E’ un consorzio internazionale formato da oltre 400 aziende di fama mondiale del settore IT (Information Technology). Il suo scopo è quello di dettare le linee guida e fissare gli standard del Web. Ogni singolo elemento HTML (tag) viene discusso e ridiscusso prima di essere accettato per poi divenire standard. Gli standard dettati dal W3C sono la legge del Web, vanno studiati, capiti e applicati.
Un professionista conosce molto bene questi aspetti. Non smette mai di studiare gli standard e li applica nel quotidiano, un pò come l’ingegnere del paragone che vi ho portato prima. I software, al limite, aiutano il lavoro del professionista ma non lo sostituiscono.

Cos’è importante per un professionista del web ?

Tutto è importante e tutto viene accuratamente analizzato. Un professionista esegue sempre un’analisi confrontandosi col cliente e proponendo idee innovative. Applicando gli standard del W3C e seguendo i consigli dettati dai motori di ricerca (Google, Yahoo, ecc.) i risultati sono assicurati e l’investimento porta i suoi frutti.
Qualche case history sui diversi aspetti importanti di un sito web:

Arrivati a questo punto non vi resta che leggere questo articolo se avete ancora voglia di approfondire alcuni aspetti fondamentali e trovare le risposte alle vostre ultime domande.
Il sito internet oggi è di estrema importanza, trascurarlo vuol dire perdere contatti, potenziali clienti. Oggi pochi se lo possono permettere.

Dove trovo un professionista del web ?

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Professionisti del Web dal 1994
Reggio Emilia