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Consorzio del Parmigiano Reggiano, a scuola di marketing!

 

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PornHub, piattaforma leader nel settore del porno (giornalmente trasmette in streaming circa 10 volte quello che trasmette Facebook), lancia il servizio Premium attraverso uno spot pubblicitario di circa 20 secondi. In questo spot il Parmigiano Reggiano viene definito come “il Pornhub Premium” dei formaggi con inequivocabile parallelo tra l’eccellenza del prodotto italiano e quella del nuovo servizio Premium.

Ora io non sono un esperto in materia ma non ci vuole un ninja marketing per comprendere che la pubblicità di PornHub non poteva che fare bene al Parmigiano Reggiano. Il Consorzio a tutela del Parmigiano Reggiano invece “ha dato mandato ai propri legali dì verificare quali ipotesi di reato possano sussistere a carico del sito pornografico americano che ha utilizzato il nome ed il prestigio del prodotto per pubblicizzare i propri servizi di video porno in streaming” (leggi articolo su Huffington Post). Hanno perso un’altra occasione per tacere, peccato. Questa era un’onda da cavalcare e non da respingere. Ma vi rendete conto di che impatto avrà questa pubblicità in USA?

In USA dove, già 3 anni fa, un articolo su Forbes (“Most Parmesan Cheeses In America Are Fake, Here’s Why“) sottolineava quanto il termine “Parmesan” tragga in inganno gli statunitensi proprio per il fatto che sotto quel termine ci finisce di tutto. Un articolo profondo e pieno di dettagli che addirittura porta in luce la distinzione tra “Grana Padano” e “Parmigiano Reggiano” su cui lo stesso Consorzio poteva fare di meglio in questi anni.

Il Consorzio inoltre sostiene che “quanto sia ben premeditata l’azione di sfruttamento della prestigiosa Dop italiana è reso ancor più evidente dal fatto che si cita il suo nome corretto e integrale, e non la più generica forma ‘parmesan’, che negli Usa è utilizzata per tanti formaggi“.
Incredibile!
Proprio perchè avevano bisogno di un marchio di eccellenza, qualcosa che si discostasse dal “prodotto di massa”, hanno pensato ad un prodotto unico nel suo genere, genuino e incredibilmente buono come il “Parmigiano Reggiano”. Non capisco il senso della “lamentela” per non aver usato il termine “Parmesan” quando invece mi chiedo da tempo come mai il Consorzio non sia riuscito ad imporre il marchio “Parmigiano Reggiano” nel mondo, così come i nostri vicini hanno fatto con il “Prosciutto di Parma” (marchio registrato in circa 90 paesi). Perchè “Parmesan”? Cos’è PARMESAN mi chiedo, mah!

Lui dice “Aged Parmigiano Reggiano“. Spettacolo!
Scandito bene, sound italiano. Fa leva sulla stagionatura del prodotto e sottolinea il marchio. Cosa volete di più? Invece no, questi si inca**ano.

Io avrei cavalcato l’onda fancendo uscire ciò che i reggiani ben sanno: “che il Parmigiano Reggiano è anche afrodisiaco!”. E così facevano il botto. Un esempio? Lo spot della “Pizza a Portafoglio” dopo la pubblicità di McDonald!

Infine vi segnalo anche l’ottimo articolo di Michela Dell’Amico su Wired.

E ora non scandalizzatevi, ecco a voi lo spot:

 

 

Facebook, addio Gruppi!

Stamattina mi sono cancellato da tutti i gruppi di Facebook a cui avevo aderito (circa 50). Ovviamente non è una scelta dettata dai contenuti pubblicati (che continuo a condividere) bensì dalle modalità di pubblicazione dei contenuti stessi.

Da tempo avevo smesso di leggere la posta interna di Facebook perchè, ad ogni accesso, mi ritrovavo decine e decine di messaggi provenienti da alcuni gruppi. Molti di essi scrivono sulla propria bacheca almeno una volta al giorno, come è giusto che sia. Poi però, e qui credo vi sia incapacità nell’utilizzare il mezzo, inviano lo stesso contenuto a tutti gli iscritti del gruppo via messaggi privati. Il risultato è che se sei iscritto ad una cinquantina di gruppi ogni giorno ti ritrovi una ventina di messaggi. Questi messaggi poi, nel 90% dei casi (almeno per il sottoscritto), sono contenuti già letti tramite altri canali (feed, blogs, newsletter, ecc.).

Stamattina sono entrato quasi per caso nella posta e ho iniziato a cancellare i vari messaggi provenienti dai gruppi senza nemmeno leggerli, come sempre accade da un’annetto a questa parte. Solitamente entro su Facebook almeno una volta a settimana ma ho sempre poco tempo e devo anche gestire rapidamente le Pagine da me create per myGDM (myGDM pagina, Tresette, Briscola chiamata, Busca). Tra i messaggi di posta però ne ho trovati un paio che mi interessavano davvero, erano finiti nel dimenticatoio! Così ho iniziato a ragionare e mi son chiesto a cosa servissero, a me, i Gruppi a cui ero iscritto: a niente. E allora via tutti!

Ovviamente questo è strettamente legato all’uso che faccio io di Facebook, i Gruppi in realtà hanno un ruolo ben definito. Il punto su cui vorrei farvi riflettere (soprattuto voi: gestori di gruppi) è un altro.

Quanti potrebbero fare ciò che ho fatto io?

Magari nessuno, rompono solo a me.
Meglio per voi.

Fatto sta che, mentre scorrevo le email e mentre mi cancellavo dai vari gruppi, mi sono accorto di alcune cose importanti:

  • i Gruppi che tempestavano la mia casella di posta con messaggi quotidiani sono tutti italiani
  • alcuni Gruppi (per cancellarsi è necessario passare dalla bacheca del Gruppo) riportano foto di donnine che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui il gruppo fu creato (Spam selvaggio!)
  • molti Gruppi sono in totale stato di abbandono
  • Hai voglia a scrivere ai gestori dei gruppi dicendo che non gradisco i loro messaggi: non ho trovato uno straccio di risposta.

A questo punto, vista la mia esperienza, sento di dover scrivere alcuni consigli su come curare al meglio il proprio gruppo:

  • Inviare un messaggio di posta a tutti gli utenti solo se strettamente necessario (comunicazioni urgenti, richieste di “aiuto”, raduni, ecc.). Se si vuole creare un invio periodico una buona idea potrebbe essere quella di un riepilogo di ciò che è stato scritto e commentato durante la settimana. Una sorta di newsletter che avrebbe tutt’altro sapore rispetto al contenuto nudo e crudo copiato e incollato!
  • Controllate sempre chi scrive e cosa scrive (testi, foto, video, link, ecc.). Alcuni contenuti potrebbero urtare la sensibilità dei vostri iscritti. Ricordate che vi hanno dato la loro sottoscrizione, molto probabilmente, basandosi esclusivamente sul nome del gruppo
  • Curate il gruppo, scrivete in bacheca ogni giorno e rispondete alle domande che vi vengono poste, sia in bacheca che via posta. Sempre.

Non so se ricomincerò mai ad iscrivermi ai Gruppi. Vedremo, per ora sto bene senza.

Gruppi di acquisto e Social media, compratevi una Citroen!

Ognuno considera i Social media a suo modo, c’è chi considera Facebook un luogo in cui si rischia di autoalimentare l’odio che alligna in alcune frange e c’è chi invece sfrutta il mezzo di comunicazione per creare business. Un mezzo di comunicazione è un mezzo. Chi lo utilizza è lo specchio dell’umanità: noi.

Facebook ha un bacino di utenza enorme, in Italia si contano ormai 15 milioni di utenti. Fare business con Facebook è un’opportunità da non perdere, per molti.

Ma come fare? Cosa inventarsi?

Car Together Now” è la nuova iniziativa Citroen, iniziata il primo marzo e che durerà fino al 31 marzo 2010. Vi basterà diventare fan della pagina ufficiale di Citroën Italia su Facebook, dove potrete creare un gruppo d’acquisto, per portarvi a casa una Citroën C3 PLURIEL 1.4 ELEGANCE NERO OSSIDIANA, al prezzo speciale per la community per ogni mezzo di 10.950 euro (con rottamazione Citroën, con veicolo immatricolato entro il 31/12/2000) anziché 17.255 euro (senza rottamazione il prezzo sarà di 11.950 euro).
[Via Hai sentito]

Eccone una di idee vincenti!
Complimenti a Citroen che ha raccolto in soli tre giorni le adesioni necessarie per lo sconto. Sulla pagina è infatti apparsa la segnalazione:

Monitorare gli utenti nelle Applicazioni Web

mixpanel_logo

Mixpanel è un servizio di analisi e monitoraggio real-time che aiuta le aziende a capire come gli utenti interagiscono con una determinata Applicazione web. In pratica il servizio tende a monitorare il comportamento e l’interazione che gli utenti hanno con l’applicativo stesso.

Mixpanel è basato su API. Le informazioni infatti possono essere inviate da qualsiasi applicazioni, da Facebook a quelle installate su iPhone/Android. Tra le caratteristiche importanti segnalate parlano di un vero real-time per l’elaborazione dei dati e di una personalizzazione del monitoraggio degli eventi.

Appena ho un attimo lo installo e vediamo di cosa si tratta…

Facebook (Fan) Like Box, integrazione Pagina in un sito web

facebook logo

Facebook sta allargando sempre più i suoi orizzonti e penso che le nuove API Facebook connect siano una trovata geniale. Oggi ogni azienda/marchio dovrebbe avere una propria pagina in Facebook, è fondamentale per creare interattività con i propri utenti/clienti. L’integrazione tra piattaforme (es: un blog WordPress con una pagina di Facebook) sta diventando sempre più semplice e il Fan Box (basato su Facebook connect) oggi ne è la dimostrazione.

Chiunque abbia un sito web (Aziendale, Blog, Forum, Community o qualsiasi altro genere) può incorporare facilmente il flusso dei contenuti che scorre sulla Bacheca della pagina di Facebook. Con una maggiore interattività tra le due piattaforme si mantiene viva la comunità di utenti che ruota intorno al sito web.

Nell’area dedicata agli sviluppatori è possibile creare il codice per il Fan Box (ora denominato Like Box).

Cliccando si accede a questa schermata:

In alto è possibile selezionare la Pagina per cui si vuole creare il Fan Box, mentre i due checkbox sotto permettono di aggiungere il flusso e i fans. In pratica il box risulta come lo vedete nell’immagine qui sopra (Preview). Nel riquadro il codice da utilizzare si aggiorna istantaneamente per cui potete copiare e incollare nel HTML della pagina che andrà ad ospitare il Fan Box.
Fatto ciò gli utenti, sul vostro sito web, visualizzeranno le informazioni relative alla pagina di Facebook. Visualizzeranno inoltre il tasto “Diventa Fan” (ora trasformato in “Mi piace“). Per gli utenti loggati su Facebook, e già Fan, il pulsante non appare ma verrà visualizzata la scritta “Sei fan” (ora “Ti piace“).

Resta un ultima cosa da sistemare per rendere il tutto completamente integrato sul vostro sito web. E’ il fattore estetico. Lo stile grafico infatti è quello che vedete nell’immagine, quello di default di Facebook.
Sul Facebook Developer Wiki troviamo la documentazione sul Fan Box che ci spiega come fare.

Il codice che andremo ad incorporare è simile a questo:

<script src="http://www.facebook.com/js/api_lib/v0.4/FeatureLoader.js.php" type="text/javascript"></script> <script type="text/javascript">FB.init("API_KEY", "");</script> <fb:fan profile_id="YOUR_PAGE_ID" stream="1" connections="10" width="300" css="http://www.../fb_widget_connect.css"></fb:fan>

Gli altri parametri su cui è possibile intervenire sono:

  • width
    E’ la larghezza del box in pixel.
  • connections
    Prima abbiamo visto come impostare la visualizzazione dei fans. Se l’avete abilitata in questo campo dovreste trovare 10. E’ possibile modificarlo aumentando il numero di Fan da visualizzare. Se impostato a 0 (zero) disattiva la visualizzazione.
  • css
    Con questo parametro è possibile assegnare l’URL di un CSS personalizzato. In questo modo potrete cambiare colori e grafica del box.
    N.B.: Per migliorare le prestazioni Facebook memorizza in cache il nostro stylesheet. Consiglia quindi di utilizzare un cachebreaker nell’URL in modo da poter aggiornare tale file quando necessario. Possiamo, ad esempio, inserire una versione per il nostro CSS: http://www.example.com/my.css?2

Con l’aiuto di Firebug, il prezioso add-on di Firefox per gli sviluppatori, si riesce rapidamente a risalire alle classi dei vari oggetti che compongono il Box. In questo modo potrete personalizzare il vostro CSS.

Per myGDM, ad esempio, ho realizzato un CSS ad hoc per integrare flusso e fans della myGDM Facebook page.
Questo è il risultato:

myGDM Community Page

Guadagnare soldi con Firefox (per sviluppatori)

Mozilla Firefox 3.5 - Come guadagnare soldi

Non è il primo e non sarà l’ultimo. Ho aggiunto un nuovo link al mio bookmark “fatto in casa” sotto il tag “guadagnare in rete“. Li metto tutti lì, un pò perchè mi rassicura sapere di averli catalogati, un po’ perchè è sempre viva la speranza che un giorno riesca a dedicargli tempo e, forse, guadagnare qualcosina.

Così, in mezzo ad una cinquantina di post, oggi si aggiunge quello di Mozilla che ha lanciato un progetto pilota molto interessante per premiare i tanti “fan” sviluppatori che in questi anni hanno creato interessanti ed utili add-on (le famose estensioni che hanno contribuito alla diffusione  del browser Firefox). Per ricompensare i loro sforzi Mozilla ha lanciato in questi giorni Contributions: una sorta di Pay-pal per sviluppatori di add-on.
Si tratta di piccole cifre, micropagamenti, che ogni sviluppatore potrà ricevere sotto forma di donazione. Se consideriamo la grande visibilità di cui gode ormai il browser Firefox ci rendiamo conto che la cosa può diventare molto interessante.

Credo che questa sia un’opportunità per entrambi. Per gli sviluppatori perchè potranno guadagnare qualcosa in rete (requisito indispensabile per poter lavorare al meglio, oltre alla “solita fama”). Per Mozilla perchè in questo modo riuscirà a “fidelizzare” gli sviluppatori.

Spazzole autolavaggio e Carlite, ottimi risultati!

favagrossa web site

A distanza di soli due mesi dalla pubblicazione del sito Favagrossa (www.favagrossa.com) abbiamo già ottenuto ottimi risultati in termini di ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO). Le principali parole chiave, sulle quali l’azienda risultava estrememante penalizzata dal precedente sito web, oggi si presentano in ottima posizione.
La ricerca per “spazzole autolavaggio“, ad esempio, si posiziona al primo posto nella SERP di Google. Anche la parola “Carlite®“, marchio registrato dell’azienda, ha scalato velocemente le posizioni arrivando al secondo posto.

E’ importante sottolineare che fino ad ora non è stata svolta alcuna attività particolare di Web Marketing. I risultati ottenuti sono frutto di una realizzazione del sito fatta con criterio, secondo gli standard e con le necessarie conoscenze di base in materia di ottimizzazione sui motori di ricerca.
Il mese prossimo, sull’analisi delle statistiche e dei risultati ottenuti, inizieremo un’attività di Web Marketing vera e propria allo scopo di incrementare la visibilità del sito sul panorama internazionale.