Davide Gullo, Consulente web

04.02.2012
13:29 (+00:00)
05a settimana
34o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

Facebook, addio Gruppi!

venerdì, 01 ottobre 2010

Stamattina mi sono cancellato da tutti i gruppi di Facebook a cui avevo aderito (circa 50). Ovviamente non è una scelta dettata dai contenuti pubblicati (che continuo a condividere) bensì dalle modalità di pubblicazione dei contenuti stessi.

Da tempo avevo smesso di leggere la posta interna di Facebook perchè, ad ogni accesso, mi ritrovavo decine e decine di messaggi provenienti da alcuni gruppi. Molti di essi scrivono sulla propria bacheca almeno una volta al giorno, come è giusto che sia. Poi però, e qui credo vi sia incapacità nell’utilizzare il mezzo, inviano lo stesso contenuto a tutti gli iscritti del gruppo via messaggi privati. Il risultato è che se sei iscritto ad una cinquantina di gruppi ogni giorno ti ritrovi una ventina di messaggi. Questi messaggi poi, nel 90% dei casi (almeno per il sottoscritto), sono contenuti già letti tramite altri canali (feed, blogs, newsletter, ecc.).

Stamattina sono entrato quasi per caso nella posta e ho iniziato a cancellare i vari messaggi provenienti dai gruppi senza nemmeno leggerli, come sempre accade da un’annetto a questa parte. Solitamente entro su Facebook almeno una volta a settimana ma ho sempre poco tempo e devo anche gestire rapidamente le Pagine da me create per myGDM (myGDM pagina, Tresette, Briscola chiamata, Busca). Tra i messaggi di posta però ne ho trovati un paio che mi interessavano davvero, erano finiti nel dimenticatoio! Così ho iniziato a ragionare e mi son chiesto a cosa servissero, a me, i Gruppi a cui ero iscritto: a niente. E allora via tutti!

Ovviamente questo è strettamente legato all’uso che faccio io di Facebook, i Gruppi in realtà hanno un ruolo ben definito. Il punto su cui vorrei farvi riflettere (soprattuto voi: gestori di gruppi) è un altro.

Quanti potrebbero fare ciò che ho fatto io?

Magari nessuno, rompono solo a me.
Meglio per voi.

Fatto sta che, mentre scorrevo le email e mentre mi cancellavo dai vari gruppi, mi sono accorto di alcune cose importanti:

  • i Gruppi che tempestavano la mia casella di posta con messaggi quotidiani sono tutti italiani
  • alcuni Gruppi (per cancellarsi è necessario passare dalla bacheca del Gruppo) riportano foto di donnine che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui il gruppo fu creato (Spam selvaggio!)
  • molti Gruppi sono in totale stato di abbandono
  • Hai voglia a scrivere ai gestori dei gruppi dicendo che non gradisco i loro messaggi: non ho trovato uno straccio di risposta.

A questo punto, vista la mia esperienza, sento di dover scrivere alcuni consigli su come curare al meglio il proprio gruppo:

  • Inviare un messaggio di posta a tutti gli utenti solo se strettamente necessario (comunicazioni urgenti, richieste di “aiuto”, raduni, ecc.). Se si vuole creare un invio periodico una buona idea potrebbe essere quella di un riepilogo di ciò che è stato scritto e commentato durante la settimana. Una sorta di newsletter che avrebbe tutt’altro sapore rispetto al contenuto nudo e crudo copiato e incollato!
  • Controllate sempre chi scrive e cosa scrive (testi, foto, video, link, ecc.). Alcuni contenuti potrebbero urtare la sensibilità dei vostri iscritti. Ricordate che vi hanno dato la loro sottoscrizione, molto probabilmente, basandosi esclusivamente sul nome del gruppo
  • Curate il gruppo, scrivete in bacheca ogni giorno e rispondete alle domande che vi vengono poste, sia in bacheca che via posta. Sempre.

Non so se ricomincerò mai ad iscrivermi ai Gruppi. Vedremo, per ora sto bene senza.

Gruppi di acquisto e Social media, compratevi una Citroen!

giovedì, 04 marzo 2010

Ognuno considera i Social media a suo modo, c’è chi considera Facebook un luogo in cui si rischia di autoalimentare l’odio che alligna in alcune frange e c’è chi invece sfrutta il mezzo di comunicazione per creare business. Un mezzo di comunicazione è un mezzo. Chi lo utilizza è lo specchio dell’umanità: noi.

Facebook ha un bacino di utenza enorme, in Italia si contano ormai 15 milioni di utenti. Fare business con Facebook è un’opportunità da non perdere, per molti.

Ma come fare? Cosa inventarsi?

Car Together Now” è la nuova iniziativa Citroen, iniziata il primo marzo e che durerà fino al 31 marzo 2010. Vi basterà diventare fan della pagina ufficiale di Citroën Italia su Facebook, dove potrete creare un gruppo d’acquisto, per portarvi a casa una Citroën C3 PLURIEL 1.4 ELEGANCE NERO OSSIDIANA, al prezzo speciale per la community per ogni mezzo di 10.950 euro (con rottamazione Citroën, con veicolo immatricolato entro il 31/12/2000) anziché 17.255 euro (senza rottamazione il prezzo sarà di 11.950 euro).
[Via Hai sentito]

Eccone una di idee vincenti!
Complimenti a Citroen che ha raccolto in soli tre giorni le adesioni necessarie per lo sconto. Sulla pagina è infatti apparsa la segnalazione:

Creare una campagna pubblicitaria con Google AdWords

mercoledì, 03 marzo 2010

Google AdWords - come iniziare

Questo video descrive in modo semplice le procedure per avviare rapidamente una campagna pubblicitaria con Google AdWords:

Il video è pubblicato dal canale ufficiale di Google Italia su YouTube.

Monitorare gli utenti nelle Applicazioni Web

venerdì, 26 febbraio 2010

mixpanel_logo

Mixpanel è un servizio di analisi e monitoraggio real-time che aiuta le aziende a capire come gli utenti interagiscono con una determinata Applicazione web. In pratica il servizio tende a monitorare il comportamento e l’interazione che gli utenti hanno con l’applicativo stesso.

Mixpanel è basato su API. Le informazioni infatti possono essere inviate da qualsiasi applicazioni, da Facebook a quelle installate su iPhone/Android. Tra le caratteristiche importanti segnalate parlano di un vero real-time per l’elaborazione dei dati e di una personalizzazione del monitoraggio degli eventi.

Appena ho un attimo lo installo e vediamo di cosa si tratta…

Facebook (Fan) Like Box, integrazione Pagina in un sito web

venerdì, 31 luglio 2009

facebook logo

Facebook sta allargando sempre più i suoi orizzonti e penso che le nuove API Facebook connect siano una trovata geniale. Oggi ogni azienda/marchio dovrebbe avere una propria pagina in Facebook, è fondamentale per creare interattività con i propri utenti/clienti. L’integrazione tra piattaforme (es: un blog WordPress con una pagina di Facebook) sta diventando sempre più semplice e il Fan Box (basato su Facebook connect) oggi ne è la dimostrazione.

Chiunque abbia un sito web (Aziendale, Blog, Forum, Community o qualsiasi altro genere) può incorporare facilmente il flusso dei contenuti che scorre sulla Bacheca della pagina di Facebook. Con una maggiore interattività tra le due piattaforme si mantiene viva la comunità di utenti che ruota intorno al sito web.

Nell’area dedicata agli sviluppatori è possibile creare il codice per il Fan Box (ora denominato Like Box).

Cliccando si accede a questa schermata:

In alto è possibile selezionare la Pagina per cui si vuole creare il Fan Box, mentre i due checkbox sotto permettono di aggiungere il flusso e i fans. In pratica il box risulta come lo vedete nell’immagine qui sopra (Preview). Nel riquadro il codice da utilizzare si aggiorna istantaneamente per cui potete copiare e incollare nel HTML della pagina che andrà ad ospitare il Fan Box.
Fatto ciò gli utenti, sul vostro sito web, visualizzeranno le informazioni relative alla pagina di Facebook. Visualizzeranno inoltre il tasto “Diventa Fan” (ora trasformato in “Mi piace“). Per gli utenti loggati su Facebook, e già Fan, il pulsante non appare ma verrà visualizzata la scritta “Sei fan” (ora “Ti piace“).

Resta un ultima cosa da sistemare per rendere il tutto completamente integrato sul vostro sito web. E’ il fattore estetico. Lo stile grafico infatti è quello che vedete nell’immagine, quello di default di Facebook.
Sul Facebook Developer Wiki troviamo la documentazione sul Fan Box che ci spiega come fare.

Il codice che andremo ad incorporare è simile a questo:

<script src="http://www.facebook.com/js/api_lib/v0.4/FeatureLoader.js.php" type="text/javascript"></script> <script type="text/javascript">FB.init("API_KEY", "");</script> <fb:fan profile_id="YOUR_PAGE_ID" stream="1" connections="10" width="300" css="http://www.../fb_widget_connect.css"></fb:fan>

Gli altri parametri su cui è possibile intervenire sono:

  • width
    E’ la larghezza del box in pixel.
  • connections
    Prima abbiamo visto come impostare la visualizzazione dei fans. Se l’avete abilitata in questo campo dovreste trovare 10. E’ possibile modificarlo aumentando il numero di Fan da visualizzare. Se impostato a 0 (zero) disattiva la visualizzazione.
  • css
    Con questo parametro è possibile assegnare l’URL di un CSS personalizzato. In questo modo potrete cambiare colori e grafica del box.
    N.B.: Per migliorare le prestazioni Facebook memorizza in cache il nostro stylesheet. Consiglia quindi di utilizzare un cachebreaker nell’URL in modo da poter aggiornare tale file quando necessario. Possiamo, ad esempio, inserire una versione per il nostro CSS: http://www.example.com/my.css?2

Con l’aiuto di Firebug, il prezioso add-on di Firefox per gli sviluppatori, si riesce rapidamente a risalire alle classi dei vari oggetti che compongono il Box. In questo modo potrete personalizzare il vostro CSS.

Per myGDM, ad esempio, ho realizzato un CSS ad hoc per integrare flusso e fans della myGDM Facebook page.
Questo è il risultato:

myGDM Community Page

Guadagnare soldi con Firefox (per sviluppatori)

martedì, 21 luglio 2009

Mozilla Firefox 3.5 - Come guadagnare soldi

Non è il primo e non sarà l’ultimo. Ho aggiunto un nuovo link al mio bookmark “fatto in casa” sotto il tag “guadagnare in rete“. Li metto tutti lì, un pò perchè mi rassicura sapere di averli catalogati, un po’ perchè è sempre viva la speranza che un giorno riesca a dedicargli tempo e, forse, guadagnare qualcosina.

Così, in mezzo ad una cinquantina di post, oggi si aggiunge quello di Mozilla che ha lanciato un progetto pilota molto interessante per premiare i tanti “fan” sviluppatori che in questi anni hanno creato interessanti ed utili add-on (le famose estensioni che hanno contribuito alla diffusione  del browser Firefox). Per ricompensare i loro sforzi Mozilla ha lanciato in questi giorni Contributions: una sorta di Pay-pal per sviluppatori di add-on.
Si tratta di piccole cifre, micropagamenti, che ogni sviluppatore potrà ricevere sotto forma di donazione. Se consideriamo la grande visibilità di cui gode ormai il browser Firefox ci rendiamo conto che la cosa può diventare molto interessante.

Credo che questa sia un’opportunità per entrambi. Per gli sviluppatori perchè potranno guadagnare qualcosa in rete (requisito indispensabile per poter lavorare al meglio, oltre alla “solita fama”). Per Mozilla perchè in questo modo riuscirà a “fidelizzare” gli sviluppatori.

Spazzole autolavaggio e Carlite, ottimi risultati!

venerdì, 10 aprile 2009

favagrossa web site

A distanza di soli due mesi dalla pubblicazione del sito Favagrossa (www.favagrossa.com) abbiamo già ottenuto ottimi risultati in termini di ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO). Le principali parole chiave, sulle quali l’azienda risultava estrememante penalizzata dal precedente sito web, oggi si presentano in ottima posizione.
La ricerca per “spazzole autolavaggio“, ad esempio, si posiziona al primo posto nella SERP di Google. Anche la parola “Carlite®“, marchio registrato dell’azienda, ha scalato velocemente le posizioni arrivando al secondo posto.

E’ importante sottolineare che fino ad ora non è stata svolta alcuna attività particolare di Web Marketing. I risultati ottenuti sono frutto di una realizzazione del sito fatta con criterio, secondo gli standard e con le necessarie conoscenze di base in materia di ottimizzazione sui motori di ricerca.
Il mese prossimo, sull’analisi delle statistiche e dei risultati ottenuti, inizieremo un’attività di Web Marketing vera e propria allo scopo di incrementare la visibilità del sito sul panorama internazionale.

Internet è anche uno strumento di lavoro!

venerdì, 20 febbraio 2009

La battaglia per l’imbrigliamento della rete Internet continua senza pietà. Sono diversi gli attacchi che si susseguono ormai quotidianamente. Il senatore Gianpiero D’Alia introduce nel disegno di legge 733 l’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Dall’intervista di Alessandro Gilioli (L’Espresso) si evince chiaramente quanto sia scarsa la conoscenza del senatore di Internet e i suoi strumenti. Poi è la volta dell’onorevole Roberto Cassinelli che tenta di “correggere le storture dell’articolo 50-bis“. Arriva il grande giorno anche per l’onorevole Gabriella Carlucci con un progetto di legge, il 2195, che intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima. Oggi, un nuovo giorno, leggo su Punto Informatico che l’assurda proposta sul Diritto d’autore è di Luca Barbareschi.

Ognuno dice la sua, sembra la moda del momento: “Sai… in rete si acquisice subito popolarità, sei sulla bocca di tutti”.
Ma la vogliamo smettere ?!

Il solo fatto di considerare Internet (e legiferare su essa) come se fosse esclusivamente un mezzo di informazione dimostra già un livello di ignoranza talmente elevato da lasciare senza parole. In questo paese si ignora sempre e costantemente che Internet è anche uno strumento di lavoro, un’opportunità di business, un nuovo mercato per molte aziende. Come può il sentatore D’Alia pensare anche solo per un istante di oscurare l’intero Facebook perchè presenta un gruppo di “appassionati” a Totò Riina. Si chiederà a Facebook di intervenire, si faranno pressioni sugli Stati Uniti (paese in cui Facebook è stato fondato) ma mai, e dico mai, lo si dovrebbe oscurare perchè sono tante le aziende che hanno una pagina su Facebook.
I Social network, così come altri servizi della rete Internet, oggi sono uno strumento fondamentale per il Marketing delle aziende, stanno diventando un nuovo modo di comunicare e fidelizzare il cliente. Aziende del calibro di Dell hanno dichiarato entrate fino ad 1 milione di dollari provenienti dalle azioni di marketing e pubblicità effettuate su Twitter (piattaforma di micro-blogging).
Tra WordPress e Blogger, entrambe piattaforme di blog, trovano posto migliaia di blog aziendalitenuti da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati per la semplicità e l’immediatezza delle informazioni che vi si trovano” (da Wikipedia). Su un blog aziendale anche un semplice commento anonimo che segnala un problema su un prodotto (o un servizio) può essere importante per un’azienda perchè non conta chi lo scrive bensì il contenuto. A volte potrebbero essere i dipendenti stessi a segnalarlo, ovviamente in pieno anonimato!

In un contesto italiano in cui è già difficile trasmettere l’importanza di certi strumenti alle aziende, in un tessuto imprenditoriale che, ingiustificato, fatica a trovare il tempo da dedicare ad Internet, il solo pensiero di poter essere oscurati perchè altri hanno commesso un reato sulla stessa piattaforma del proprio blog aziendale non può che allontanare gli imprenditori dalla rete. Internet per le aziende rappresenta una speranza, soprattutto in questo periodo di crisi. Rappresenta l’opportunità di aprirsi a nuovi mercati grazie all’utilizzo di strumenti innovativi che permettono di relazionarsi con il cliente in modi diversi, il tutto abbattendo i costi.

Tutto ciò sembra non contare nulla.
In un periodo di crisi profonda come quello che stiamo attraversando le aziende sono costrette a lottare contro la crisi economica con il bastone “Stato” tra le ruote.
Twitter for Marketing and PR

Slide - Twitter for Marketing and PR

 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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