Davide Gullo, Consulente web

08.09.2010
10:10 (+00:00)
36a settimana
250o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

Twitter, nascono le Liste (aggregare i Following)

giovedì, 29 ottobre 2009

twitter news lists

Stamattina ho aperto Twitter via web e nella Home mi è stata segnalata subito una novità molto interessante, diciamo che era attesa da tempo e da molti. Da oggi è possibile creare Liste e gli altri utenti possono decidere se seguirle. Nel momento in cui decido di seguire una lista questa viene aggiunta alle mie, cliccando poi  vedrò tutto il flusso degli utenti appartenenti alla lista.
In pratica ogni lista funziona come fosse un account autonomo, con i propri followers e following.

twitter news lists box

Nella colonna di destra della Home, come evidenziato nell’immagine qui sopra, è presente un nuovo box che elenca le prime 5 liste (credo, sto ancora studiando). Cliccando su “View all” invece vengono visualizzate tutte, sia le proprie (create da noi) che quelle che decidiamo di seguire.
Per creare una nuova lista invece basta cliccare su “New list” e assegnarle un nome. Come impostazione di default la lista è pubblica ma è anche possibile renderla privata (vedi lucchetto nell’immagine sopra).
Per aggiungere un utente ad una lista personale basta eseguire l’operazione dalla sezione dedicata ai propri following, cliccando sulla nuova icona appositamente creata.

A me questa novità piace moltissimo per due motivi:

  1. Organizzare i proprio following era qualcosa di veramente necessario
  2. Permette di seguire in un colpo solo altre liste sugli argomenti di proprio interesse “delegando” ad altri la scelta dei partecipanti alla lista

Twitter è sempre più bello e funzionale!


Segnalazione guasti e problemi via Twitter?

lunedì, 19 ottobre 2009

Semafori

Ieri sera, verso le 19.30, sono uscito per andare a prendere le pizze, oltre al latte crudo per il giorno dopo. Ho preso la bicicletta elettrica per fare meno fatica, lo ammetto.
C’era buio e il semaforo dell’incrocio tra Viale Risorgimento e Via E. Simonazzi aveva qualche problema, almeno quello da cui provenivo io (direzione ospedale). In pratica abbiamo atteso a lungo il verde ma non si accendeva, a dire il vero era completamente spento. Quando sono partite le macchine mi sono lanciato anche io sperando fosse davvero verde e rischiando anche qualche punto della patente.

Perchè vi racconto questa storia quasi inutile?

Perchè appena superato il semaforo avrei voluto chiamare qualcuno. Quando sono arrivato dal pizzaiolo (Anima e Core in Viale Risorgimento, ve lo consiglio!) ho pensato: “Chiamo i vigili.” … ero in mezzo alla strada… “Qual’è il numero dei vigili?“.
Poi ho pensato: “allora mando un tweet“. Ma chi lo legge? Nessuno, o forse domani quando sarà tardi. E poi, onestamente, non frega niente a nessuno.

Così ho avuto una mezza idea, ho pensato ad un canale Twitter del Comune, dei Vigili, ecc. Chiunque potrebbe in qualsiasi momento inviare una segnalazione. Le strutture preposte, monitorando il canale, avrebbero un quadro completo dei disagi e problemi che si susseguono nella città.

Fantascienza?


Aggiornare Twitter da una Pagina Facebook

venerdì, 21 agosto 2009

Aggiornare twitter da facebook

Ho creato e gestisco diverse pagine su Facebook (myGDM, Tresette, Briscola chiamata, Busca) e presto ne aprirò altre due per un nuovo progetto. Le pagine vanno visitate almeno una volta al giorno, bisogna interagire con i propri fans e rispondere alle loro eventuali richieste. E’ il minimo.
Per reperire contenuti da diffondere sulla Bacheca di ognuna di esse uso Google Alert. Ho inserito le mie parole chiave e Google ogni giorno mi invia le novità. Leggo rapidamente di cosa si tratta e se i contenuti meritano li pubblico in bacheca.

In tutto questo turbinio di contenuti finora non ho avuto modo, tempo e idee per aggiornare anche il profilo di myGDM su Twitter. Oggi Michael Gummelt ha trovato una soluzione a questo problema. Sul Blog di Facebook ha annunciato che è disponibile una nuova funzionalità che permette agli amministratori della Pagine Facebook di aggiornare lo status anche su Twitter.

Trovo questa feature molto interessante perchè il tempo è poco e la voglia di condividere sempre tanta, come sottolinea appunto Michael quando scrive: “Many people have asked us to make Facebook and Twitter work better together for those times when they want to share their content as widely as possible.

Come aggiornare Twitter da una Pagina Facebook

E’ veramente semplice. Dopo essersi loggati su entrambi i siti (sia Facebook che Twitter) andate nella pagina Facebook to Twitter. Qui apparirà l’elenco delle pagine da voi gestite (dovete essere Amministratori) e, affianco ad ognuna, vedrete il pulsante Collegati a Twitter. Cliccando verrete direzionati su Twitter dove vi apparirà la schermata qui sotto.

twitter application allow deny

E’ necessario cliccare su Allow per permettere a Facebook di accedere direttamente al nostro account Twitter. Dopo aver cliccato verrete direzionati (appare “Redirecting you back to the application“) nuovamente nella pagina Facebook to Twitter che evidenzierà la connessione tra i due siti.

facebook page to twitter

La pagina ora è collegata e non resta che selezionare quale tipo di contenuto dovrà essere inviato a Twitter. Come vedete nell’immagine le opzioni possibili, al momento, sono:

  • Aggiornamenti di stato (status)
  • Foto
  • Link
  • Note
  • Eventi

Non credo che vi siano altre opzioni disponibili (quelle di altre applicazioni installate, ad esempio). Ho provato con una pagina sulla quale installo le applicazioni per provarle e le opzioni disponibili erano comunque quelle evidenziate qui sopra.

A questo punto siete pronti per condividere ciò che pubblicate su Facebook direttametne anche su Twitter.
Buona condivisione!


Riotta e la Social Media Revolution

giovedì, 20 agosto 2009

Social Media Revolution

Ogni mattina, prima di iniziare a “vivere” la giornata, faccio sempre una puntatina sulla Home di Twitter. Stamattina mi ha colpito in particolar modo un tweet di _arianna che linkava il video Social Media Revolution scrivendo “Non ditelo a Riotta“. La cosa non poteva di certo passare inosservata dopo le dichiarazioni di quest’ultimo su Internet e sulla blogosfere, “luogo” di cui si vanta per esser stato il primo giornalista a metterci piede ma anche il primo ad uscirne (“Tal cred!” direbbero a Reggio, “Eh grazie ‘o ca…” invece a Napoli).
Per farla breve, ho cliccato e mi sono guardato il Social Media Revolution. Bello, consiglio la visione.

Il frame di cui riporto qui sopra l’immagine è un concetto semplice, quasi scontato, ma altrettanto fenomenale. Effettivamente non ci avevo mai fatto caso: Facebook, se fosse un paese, sarebbe il 4° al mondo come numero di “abitanti”. Quarto dopo Cina, India e Stati Uniti.

Social Media Revolution

Riotta

Vi riporto alcune perle:

  • sono stato il primo giornalista italiano ad aprire un Blog, sono stato il primo giornalista italiano a chiuderlo
  • 6 miliardi di abitanti, 6 miliardi di blog, ognuno si scrive il suo, io mi scrivo il mio, Enrico si scrive il suo, voi vi scrivete il vostro e non ci leggiamo più! E’ una relazione assolutamente monogamica.
  • se guardate i commenti in un qualsiasi giornale italiano i commenti dei lettori sono tutti deficenti, sono commenti scemi perchè l’anonimato tira fuori il peggio di ognuno di noi
  • Internet è diventata una specie di grande camera oscura dove, siccome non sei responsabile di quello che dici, tiri fuori il peggio di te … usi la pancia anzichè la testa

Twitter, aggiornamenti via SMS dall’Australia

lunedì, 03 agosto 2009

Oggi Alle ed Elisa, mio fratello e sua moglie, hanno iniziato ad aggiornare il profilo Twitter che racconterà il loro viaggio in Australia per le prossime 3 settimane. Da qualche ora è apparso il primo Tweet dallo scalo a Singapore, noto che è un “from web” (modalità di invio: via web). Mentre leggo il Tweet immagino Alle con il suo iPhone collegato nell’internet free.

In questi momenti ti rendi conto di come Twitter stia cambiando i nostri modi di interagire con gli altri. Il profilo di Alle ed Elisa è seguito da tutti gli amici e parenti rimasti a Reggio Emilia. Ora si resta tutti in attesa del loro sbarco a Sidney!

Twitter può essere aggiornato in diversi modi:

Configurare l’invio di SMS a Twitter

Cliccando su Settings (in alto a destra) entrate nella sezione delle impostazioni del vostro account. La schermata è la seguente:

twitter settings

Come evidenziato, entrando nella sezione Devices, potete inserire il vostro numero di cellulare. Cliccate poi su Save. Dovrebbe ora apparire una schermata simile a questa:

Twitter configuration Device

Per abilitare l’invio di SMS a Twitter dovrete inviare un SMS al numero +44 762 4801423 con il testo riportato nel secondo box evidenziato in rosso (nel caso sopra: mpamwj ).
Inviato l’SMS cliccate su Profile, nel menù in alto. Ora inviate un nuovo SMS allo stesso numero per testare il tutto.
Fate poi un Aggiorna della pagina per verificare che il vostro SMS appaia direttamente nel profilo. Sarà inserito con “from txt” che rappresenta appunto l’invio tramite messaggio SMS.

Non vi resta che memorizzare il numero +44 762 4801423 nella vostra Rubrica ed iniziare ad inviare aggiornamenti!

Il Note evidenziato sopra dovrebbe apparire per tutti i numeri telefonici italiani. Twitter infatti ci segnala che non potrà inviare SMS direttamente al nostro cellulare. Il servizio al momento sembra abilitato solo per “United States, United Kingdom, Canada and New Zealand“. Per ora quindi Twitter non può inviarci gli aggiornamenti dei nostri Following.


Twitter, Iran e il “silenzio rumoroso” del 14 Luglio

martedì, 07 luglio 2009

Segnalo la mia intervista su ReggioNelWeb.it, si parla di Twitter, Iran e il “silenzio rumoroso” del 14 Luglio.


Democrazia. Idee: Twitter in Consiglio comunale.

domenica, 05 luglio 2009

Reggio Emilia - Sala del Tricolore

Molto interessante e pieno di spunti l’articolo di Steven Johnson (Internazionale n.801 anno 16): “Il mondo ai tempi di Twitter“.

Steven racconta di esser stato ad un convegno a New York sulla riforma del sistema scolastico intitolato “Hacking education”. Si trattava di un “un evento per pochi intimi: una quarantina di persone“. Racconta come, nel 2009, non c’è da stupirsi se la discussione sia diventata anche un dibattito in tempo reale su Twitter.
All’inizio della conferenza a tutti i partecipanti è stato comunicato di aggiungere #hackedu ad ogni Tweet e che questi sarebbero passati su un grande schermo in fondo alla sala.
Steven racconta:

All’inizio i tweet venivano dall’interno della sala ed erano scritti esclusivamente dai partecipanti, che li digitavano sui loro computer portatili o BlackBerry. Ma nel giro di mezz’ora nella twittersfera ha cominciato a circolare la voce che su #hackedu era in corso un interessante dibattito sul futuro della scuola. Sono subito comparsi i primi tweet di persone che ci stavano seguendo. Alcuni hanno aggiunto osservazioni o proposto altri argomenti di discussione. Noi che eravamo in sala abbiamo ripreso nella conversazione le idee e le domande più interessanti. Alla fine della giornata ogni parola che avevamo detto era stata registrata e messa a disposizione di tutti.

Se cercate su Twitter #hackedu troverete centinaia di nuovi commenti, la discussione continua ancora oggi.

Ecco, ora immaginate un Consiglio comunale (magari quello di Reggio Emilia!) che adotti un tale sistema: uno schermo su cui far passare tutti i Tweet dei cittadini. Immaginate qualcuno in sala che diffonde gli argomenti via Tweet e che raccoglie le domande. Immaginate quanti spunti di riflessione e idee verrebbero fuori. La voce del cittadino in prima persona potrebbe entrare direttamente in Consiglio comunale.

Chissà se mai vedremo una cosa del genere…


Twitter revolution, quella in Iran così l’hanno definita

giovedì, 02 luglio 2009

Sea of Green - Iran

Fino ad un mesetto fa erano in tanti a chiedersi a cosa potesse mai servire Twitter (dall’inglese “cinguettare”) e soprattutto quale potesse essere il suo modello di business. In questi giorni invece si parla di “Twitter revolution“, così viene definita quella che in Iran stanno portando avanti i manifestanti che chiedono: “Where is my vote?“.

I tweet sono micropost (brevi messaggi di testo, max  140 caratteri) che è possibile scambiarsi e far girare con estrema velocità. In Twitter ogni utente può seguire altri utenti (“Following“) ed essere a sua volta seguito (“Followers“). In questo modo si intrecciano le relazioni formando vere e proprie reti che permettono la rapida diffusione dei tweet.
Oggi i tweet sono la prima fonte di informazione dei manifestanti in Iran. Il mondo intero, da quando ha avuto inizio la repressione, è stato costretto ad informarsi via “cinguettii”. Quale sia stato il meccanismo che ha innescato questo processo non è ancora ben definito ma possiamo fare diverse considerazioni a riguardo.

Fin da subito gli iraniani si sono trovati di fronte ad una massiccia operazione di censura di buona parte dei servizi della rete Internet. Siti come Facebook e YouTube sono stati i primi ad essere oscurati. Twitter invece godeva della possibilità di inviare gli aggiornamenti anche via SMS e questo, fino a qualche giorno fa, quando poi sono stati bloccati, garantiva la comunicazione. Le timeline di utenti come StopAhmadi, DominiqueRdr, Flowersophy, oxfordgirl e tanti altri sono diventate in breve tempo una fonte di informazione inimmaginabile fino a qualche giorno fa.
I giornalisti (stranieri e iraniani) sono stati messi alle strette e, non potendo più operare, l’informazione è passata in mano a chi gli eventi li vive sul campo e poi pubblica video ed immagini attraverso sistemi di protezione che garantiscono l’anonimato. La diffusione dei link e delle informazioni primarie sull’organizzazione delle manifestazioni resta principalmente su Twitter.

Web Ecology Project ha pubblicato in questi giorni un documento (The Iranian Election on Twitter: The First Eighteen Days) che illustra i numeri impressionanti generati da Twitter in Iran e per l’Iran. Nei primi 18 giorni, dal 7 al 26 Giugno, lo studio ha registrato 2,024,166 tweets sull’Iran per un totale di 479,780 utenti attivi. Il 25% dei messaggi era un ReTweet, quindi 1 tweet su 4 veniva replicato e visto dai propri Followers. Questo ha garantito la viralità delle notizie di maggiore interesse assicurando una diffusione costante e rapida.


 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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Davide Gullo
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