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	<title>Davide Gullo, Consulente web &#187; Social network</title>
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	<description>&#34;E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni...&#34; Cristoforo Colombo</description>
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		<title>Gruppi di acquisto e Social media, compratevi una Citroen!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2010/03/04/gruppi-di-acquisto-e-social-media-comprare-macchine-citroen/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2010/03/citroen-car-together-300x227.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="citroen-car-together" /></a>Ognuno considera i Social media a suo modo, c&#8217;è chi considera Facebook un luogo in cui &#8220;si rischia di autoalimentare l&#8217;odio che alligna in alcune frange&#8220; e c&#8217;è chi invece sfrutta il mezzo di comunicazione per creare business. Un mezzo di comunicazione è un mezzo. Chi lo utilizza è lo specchio dell&#8217;umanità: noi. Facebook ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2010/03/citroen-car-together.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-925" title="citroen-car-together" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2010/03/citroen-car-together-300x227.png" alt="" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Ognuno considera i Social media a suo modo, c&#8217;è chi considera <a title="facebook" href="http://www.facebook.com">Facebook</a> un luogo in cui <a title="Schifani: &quot;Facebook più pericoloso dei gruppi Anni '70&quot; - RAINEWS24" href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=135260">&#8220;<em>si rischia di autoalimentare l&#8217;odio che alligna in alcune frange</em>&#8220;</a> e c&#8217;è chi invece sfrutta il mezzo di comunicazione per <a title="pagina Facebook di Citroen" href="http://www.facebook.com/citroenitalia"><strong>creare business</strong></a>. Un mezzo di comunicazione è un mezzo. Chi lo utilizza è lo specchio dell&#8217;umanità: noi.</p>
<p>Facebook ha un bacino di utenza enorme, in Italia si contano ormai 15 milioni di utenti. <a title="Fare business con Facebook - di Luca Conti" href="http://www.facebook-marketing.it/">Fare <strong>business</strong> con Facebook</a> è <strong>un&#8217;opportunità da non perdere</strong>, per molti.</p>
<p>Ma come fare? Cosa inventarsi?</p>
<blockquote><p>“<a title="Car Together Now by Citroen" href="http://www.facebook.com/citroenitalia?v=app_6009294086">Car Together Now</a>” è la nuova iniziativa <strong>Citroen</strong>, iniziata il primo marzo e che durerà fino al 31 marzo 2010. Vi basterà diventare fan della <a title="Citroen Italia su Facebook" href="http://www.facebook.com/citroenitalia">pagina ufficiale di Citroën Italia su Facebook</a>, dove potrete creare un <strong>gruppo d’acquisto</strong>, per portarvi a casa una Citroën C3 PLURIEL 1.4 ELEGANCE NERO OSSIDIANA, al <strong>prezzo speciale per la community</strong> per ogni mezzo di <strong>10.950 euro</strong> (con rottamazione Citroën, con veicolo immatricolato entro il 31/12/2000) anziché 17.255 euro (senza rottamazione il prezzo sarà di 11.950 euro).<br />
[Via <a title="Hai sentito: Facebook, la promozione Citroen Car Together Now" href="http://www.haisentito.it/articolo/facebook-la-promozione-citroen-car-together-now/22041/">Hai sentito</a>]</p></blockquote>
<p>Eccone una di <strong>idee vincenti</strong>!<br />
Complimenti a <a title="Citroen Italia" href="http://www.citroen.it">Citroen</a> che ha raccolto in soli tre giorni le adesioni necessarie per lo <strong>sconto</strong>. Sulla pagina è infatti apparsa la segnalazione:</p>
<p><a href="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2010/03/citroen-car-together-sconto-raggiunto.png"><img class="alignnone size-full wp-image-926" title="citroen-car-together-sconto-raggiunto" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2010/03/citroen-car-together-sconto-raggiunto.png" alt="" width="336" height="285" /></a></p>
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		<title>Nuovi dati aziendali da inserire sul sito Web</title>
		<link>http://www.m4ss.net/2009/11/12/nuovi-dati-aziendali-da-inserire-sul-sito-web/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze lavorative]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Webpolemiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/11/12/nuovi-dati-aziendali-da-inserire-sul-sito-web/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/11/gazzetta-ufficiale-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="gazzetta ufficiale" title="gazzetta ufficiale" /></a>Nel 2005 arrivò l&#8217;obbligo di esporre il numero di Partita IVA (ovviamente per chi lo possiede) sul proprio sito web. La normativa lasciava ampio spazio ad ambiguità ma, nonostante ciò, le multe arrivarono lo stesso. Oggi è la volta della nuova Legge comunitaria 2008, recepita nel nostro ordinamento con la Legge 7 luglio 2009, n. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-776" title="gazzetta ufficiale" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/11/gazzetta-ufficiale.jpg" alt="gazzetta ufficiale" width="240" height="160" /></p>
<p>Nel 2005 arrivò l&#8217;obbligo di <strong>esporre il numero di Partita IVA</strong> (ovviamente per chi lo possiede) sul proprio sito web. La normativa lasciava ampio spazio ad <a title="Partita Iva d'obbligo in home page? - PI" href="http://punto-informatico.it/1393318/PI/Commenti/partita-iva-obbligo-home-page.aspx">ambiguità</a> ma, nonostante ciò, <a title="Niente P.IVA in home page? Multato - PI" href="http://punto-informatico.it/2190864/PI/News/niente-piva-home-page-multato.aspx">le multe arrivarono lo stesso</a>.</p>
<p>Oggi è la volta della nuova <strong>Legge comunitaria 2008</strong>, recepita nel nostro ordinamento con la <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09088l.htm"><strong>Legge 7 luglio 2009, n. 88</strong></a> e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2008, n. 161, Supplemento Ordinario n. 110. Nell&#8217;<strong>art. 42</strong> vengono indicati i nuovi obblighi a cui sono soggette le imprese.</p>
<blockquote><p>L’<strong>art. 42 Legge n. 88/2009</strong>, infatti, modificando l’art. 2250 del Codice Civile, introduce nuovi obblighi di comunicazione via Web per le imprese; le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata che dispongono “<em>di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico</em>” devono fornire – attraverso tale mezzo – le seguenti informazioni:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong> a)</strong> la <strong>sede sociale</strong>, l’<strong>ufficio del registro delle imprese</strong> presso il quale la società è iscritta e il <strong>numero di iscrizione</strong>;<br />
<strong> b)</strong> il <strong>capitale sociale</strong>, indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio;<br />
<strong> c)</strong> l’eventuale stato di liquidazione della società;<br />
<strong> d)</strong> se, in caso di SpA o di Srl, la società ha un socio unico.</p>
<p>Dal momento che la Legge n. 88/2009 è già in vigore, le società che non vi abbiano provveduto dovranno senza indugio aggiornare i propri siti Web con le informazioni innanzi indicate. Ma l’aggiornamento del sito Internet aziendale non appare sufficiente ad adempiere al dettato normativo; infatti, l’espressione  “<em>spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico</em>” ricomprende sicuramente i siti Web,  ma anche tutti gli altri luoghi virtuali di comunicazione, <strong>ivi compresi i profili delle società sui <em>social networks</em></strong>.</p>
<p>[Via <a title="Siti Web: la “legge comunitaria 2008″ introduce nuovi obblighi per le imprese - Diritto 2.0 by Ernesto Belisario" href="http://blog.ernestobelisario.eu/2009/08/27/siti-web-la-legge-comunitaria-2008-introduce-nuovi-obblighi-per-le-imprese/">Diritto 2.0</a>]</p></blockquote>
<p>E questo <strong>non lo condivido</strong> per nulla. Se da una parte potrebbe avere anche un senso l&#8217;obbligo di esporre i dati aziendali sul sito web ufficiale dell&#8217;azienda, non vedo perchè questo debba essere fatto <strong>anche sui Social networks</strong>. In <strong><a title="Twitter" href="http://www.twitter.com">Twitter</a></strong>, ad esempio, vorrei mi spiegassero <strong>dove metto questi dati</strong>, visto che gli spazi a disposizione, si sa, sono estremamente ridotti!</p>
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		<title>Twitter, nascono le Liste (aggregare i Following)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/10/29/twitter-liste-following-follow-liste/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/10/twitter_news_lists-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="twitter news lists" title="" /></a>Stamattina ho aperto Twitter via web e nella Home mi è stata segnalata subito una novità molto interessante, diciamo che era attesa da tempo e da molti. Da oggi è possibile creare Liste e gli altri utenti possono decidere se seguirle. Nel momento in cui decido di seguire una lista questa viene aggiunta alle mie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-764" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/10/twitter_news_lists-300x92.jpg" alt="twitter news lists" width="300" height="92" /></p>
<p>Stamattina ho aperto <a title="Jazzo on Twitter" href="http://twitter.com/jazzo">Twitter</a> via web e nella Home mi è stata segnalata subito una novità molto interessante, diciamo che era attesa da tempo e da molti. Da oggi è possibile <strong>creare Liste</strong> e gli altri utenti possono decidere se seguirle. Nel momento in cui decido di seguire una lista questa viene aggiunta alle <a title="My Twitter List - Jazzo" href="http://twitter.com/jazzo/lists">mie</a>, cliccando poi  vedrò tutto il flusso degli utenti appartenenti alla lista.<br />
In pratica ogni lista funziona come fosse un account autonomo, con i propri followers e following.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-765" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/10/twitter_news_lists_box.JPG" alt="twitter news lists box" width="251" height="186" /></p>
<p>Nella colonna di destra della <a title="Home Twitter" href="http://twitter.com/home">Home</a>, come evidenziato nell&#8217;immagine qui sopra, è presente un nuovo box che elenca le prime 5 liste (credo, sto ancora studiando). Cliccando su &#8220;<strong>View all</strong>&#8221; invece vengono visualizzate tutte, sia le proprie (create da noi) che quelle che decidiamo di seguire.<br />
Per creare una nuova lista invece basta cliccare su &#8220;<strong>New list</strong>&#8221; e assegnarle un nome. Come impostazione di default la lista è pubblica ma è anche possibile renderla privata (vedi lucchetto nell&#8217;immagine sopra).<br />
Per <strong>aggiungere un utente ad una lista personale</strong> basta eseguire l&#8217;operazione dalla sezione dedicata ai propri <a title="Following Jazzo" href="http://twitter.com/jazzo/following">following,</a> cliccando sulla nuova icona appositamente creata.</p>
<p>A me questa novità piace moltissimo per due motivi:</p>
<ol>
<li>Organizzare i proprio following era qualcosa di veramente necessario</li>
<li>Permette di seguire in un colpo solo altre liste sugli argomenti di proprio interesse &#8220;delegando&#8221; ad altri la scelta dei partecipanti alla lista</li>
</ol>
<p>Twitter è sempre più bello e funzionale!</p>
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		<title>myGDM, la Community che non c&#8217;è. Dov&#8217;è finita?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/10/07/community-non-ce-piu-mygdm/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/logo_community.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="GDM Community logo - OLD version" title="" /></a>[GDM Community Logo - OLD version] Prima di lasciar spazio alle modifiche che arriveranno e che lentamente cambieranno myGDM è bene analizzare il passato per non commettere gli stessi errori. Sempre. myGDM 2.0 nasce l&#8217;8 Maggio del 2008 con tutte le buone intenzioni di risolvere diversi problemi che molti di voi, quelli che c&#8217;erano, hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-174" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/logo_community.jpg" alt="GDM Community logo - OLD version" width="250" height="107" /><br />
<em>[GDM Community Logo - OLD version]</em></p>
<p>Prima di lasciar spazio alle modifiche che arriveranno e che <strong>lentamente</strong> cambieranno myGDM è bene <strong>analizzare il passato</strong> per non commettere gli stessi errori. Sempre.</p>
<p><a title="GDM 2.0 - 8 Maggio 2008" href="http://www.mygdm.com/news/36.html">myGDM 2.0 nasce l&#8217;<strong>8 Maggio del 2008</strong></a> con tutte le <strong>buone intenzioni</strong> di risolvere diversi problemi che molti di voi, quelli che c&#8217;erano, hanno già <strong>dimenticato</strong>. Vorrei ribadire ancora una volta a <strong>tutti</strong> che <strong>siete stati &#8220;bianchi&#8221;</strong> prima di diventare quello che siete. I <strong>Newbie (bianchi) sono la linfa di GDM</strong>, senza sarei rimasto a giocare con i miei amici come era nel lontano 2005.</p>
<p>L&#8217;espansione di GDM ha fatto sì però che arrivassero Newbie di tutte le specie. In breve tempo ci trovammo una situazione ingestibile perchè avevano troppa libertà: entravano ovunque, facevano saltare tavoli, disturbavano pesantemente in chat con offese e lasciavano feed di ogni tipo. <strong>Il tutto era incontrollabile</strong> e i tempi in cui <em><a title="Stingary Smith - myGDM" href="http://www.mygdm.com/scheda_player/Stingary+Smith/1409.html">Stingary Smith</a></em> ed <em><a title="emiro - myGDM" href="http://www.mygdm.com/scheda_player/emiro/1470.html">emiro</a></em> li insultavano, ribaltando la frittata, erano andati da tempo. La maggior parte delle volte invece c&#8217;era gente che si scandalizzava scrivendo email di protesta &#8220;<em>a chi di dovere</em>&#8220;. Più volte infatti abbiamo dovuto bloccare gli indirizzi IP delle macchine da cui alcuni di loro provenivano, spesso erano Università (o Istituzioni) e vi assicuro che la cosa non è bella: isolare un&#8217;Università intera per un cretino è devastante.<br />
Di contro però, in mezzo a tanti rompic*****, c&#8217;erano i &#8220;<strong><em>buoni</em></strong>&#8220;. Quelli che non riuscivano, non dico ad emergere nel caos e nella bolgia più totale, ma <strong>nemmeno a giocare</strong>. Nel frattempo giustamente i Member (blu) avevano fatto quadrato considerando a priori i Newbie (bianchi) come utenti da tenere alla larga e quindi <strong>fuori dai Tavoli</strong>. Erano pochi coloro che continuavano ad ospitare i bianchi nei loro Tavoli. <strong>Pochi ma buoni</strong>, buona parte di loro divenne poi, guarda caso, <strong>Tutor</strong>.</p>
<p>La guerra tra Member e Newbie andava fermata e così iniziai a ragionare su una nuova era di GDM: <strong>myGDM 2.0</strong> appunto. Era necessario bloccare il dilagare di Newbie &#8220;inutili&#8221; e allo stesso tempo <strong>garantire ai &#8220;<em>buoni</em>&#8221; un ingresso in Community</strong>. Per agevolare tutto ciò separai completamente i 2 ambienti garantendo da una parte, ai Member, un ambiente &#8220;sano e pulito&#8221;, dall&#8217;altra, ai Newbie, un corridoio preferenziale per l&#8217;accesso alla Community. Ma chi li controllava? Chi poteva umanamente stabilire chi erano in realtà i nuovi arrivati? E così pensai ai Tutor e a tutti gli strumenti necessari per agevolare questa &#8220;selezione&#8221;.</p>
<p>C&#8217;era un&#8217;altra necessità però, un po&#8217; perchè i feedback non bastavano più, un po&#8217; perchè crescendo la diversità tra loro si iniziava a far sentire,<strong> i Member avevano bisogno di ritagliarsi il proprio spazio</strong>, personalizzarsi l&#8217;ambiente. Nella totale democrazia ho sempre ipotizzato e lavorato per un GDM libero. Libero nel senso che ognuno doveva poter esprimere le proprie opinioni o poter giocare con chi desiderava nel modo in cui desiderava. Chi ama giocare divertendosi deve poterlo fare, chi ama giocando con passione e agonismo anche. Non devono esistere confini per nessuno, questo il mio &#8220;sogno&#8221; per GDM.<br />
Ma come fare per raggiungere tutto ciò?<br />
I Social network erano in piena espansione e il concetto di &#8220;amicizia&#8221; piaceva ai più. Sposai la loro strategia e creai le relazione sociali: gli <strong>amici</strong>.</p>
<p>In tutto questo avevo introdotto anche i GDM Player (azzurri). I Newbie che, dopo aver conosciuto un po&#8217; le dinamiche del sito, venivano passati a questa categoria intermedia e potevano entrare in contatto con i Member. Divenivano Player però anche i Member a cui scadeva l&#8217;abbonamento e quindi non potevo dar loro troppe &#8220;restrizioni&#8221;.<br />
Così per tagliare la testa al toro pensai alle esclusioni. Pensai ad un sistema dove <strong>la massa doveva vincere sul singolo</strong>. Ingenuamente.</p>
<p>Nel mio progetto &#8220;sogno&#8221; quindi le cose dovevano funzionare, ci credevo.<br />
Gli utenti stringono tra loro <strong>relazioni di amicizia con quelli con cui desiderano giocare</strong> (ognuno a suo modo, secondo i propri criteri, la massima scelta liberale che potevo dar loro). Pensai che chi voleva giocare con soli &#8220;professionisti&#8221;, ad esempio, poteva circondarsi di amici di questo tipo. Idem per chi invece amava giocare divertendosi e non curandosi del tempo tra una giocata e l&#8217;altra.<br />
Poi mi chiesi: ma come fanno ad <strong>estendere le proprie amicizie?</strong><br />
Se ognuno si chiudeva a riccio nel proprio &#8220;circolo di amicizie&#8221; il rischio era quello di tenere fuori nuovi giocatori potenzialmente compatibili con le esigenze di ognuno. Allora pensai al Tavolo. Il <strong>Tavolo da gioco è la nostra base</strong>, tutto parte da lì. I Member dovevano poter decidere se <strong>giocare con soli amici</strong> o con tutti gli altri. E feci anche questo enorme passo.</p>
<p>Pensavo&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Vuoi accrescere il tuo &#8220;parco&#8221; amici con nuovi giocatori &#8220;bravi&#8221; perchè quelli che hai sono pochi o ti stai stancando di giocare con loro? <strong>Rischi e ti metti in gioco</strong>. Fai Tavoli pubblici e ti apri ai Newbie (bianchi) e ai Player (azzurri). Rischi di trovare lo &#8220;scarso&#8221; o il &#8220;rompiballe&#8221; ma potresti anche trovare il &#8220;migliore giocatore di tressette&#8221; o il &#8220;più &#8220;simpatico&#8221;. Lo vuoi fare? Lo fai.<br />
Non vuoi nemmeno metterti in gioco perchè non ne hai voglia? Perchè GDM per te è il momento libero e desideri giocare nell&#8217;unico modo che preferisci (professionisti, casinari, bordelli e bestemmie)? Bene, comunicherai al Tavolo con i tuoi amici nella speranza che almeno uno di loro si sia aperto al mondo e porti dentro almeno lui nuovi giocatori, aria fresca!<br />
E poi&#8230; i tuoi amici non lo fanno? Bene, allora <strong>volete un circolo chiuso</strong>. Stringete le vostre amicizie e giocate <strong>solo tra amici</strong>. Chi vi dice nulla.</em>&#8221;</p>
<p>Appariva un disegno perfetto (anche se non amo quest&#8217;ultima parola).<br />
&#8220;<em>Solo tra amici</em>&#8220;. Mi piaceva.</p>
<p><strong>E le esclusioni?</strong></p>
<p>Sempre ingenuamente pensai che comunque gli utenti, al di là del Tavolo da gioco, dovessero avere uno strumento per isolare una persona (non saprei nemmeno come definirla!) diciamo <strong>disonesta</strong>. Scorretta, sleale, &#8220;malvagia&#8221;, giusto per usare alcuni sinonimi. C&#8217;era anche il problema che un Newbie, pagando, poteva saltare tutto il percorso di crescita ed entrare a piedi pari in Community, senza freni. E se questo era un disonesto (credetemi ce ne sono tanti che pagano anche solo per rompere)?</p>
<p>Le esclusioni erano una soluzione. Il popolo di GDM poteva <strong>escluderlo isolandolo dal resto della Community</strong>. Nella mia testa ipotizzavo un giocatore con <strong>100 esclusioni subite</strong>: non aveva scampo. Non giocava più, non interagiva più. Completamente isolato. Ingenuamente ci credetti.</p>
<p>Pensavo&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Potresti utilizzare le amicizie e NON curarti nemmeno delle esclusioni! Chi è &#8220;capace&#8221; (o ti sta simpatico, o lo ami, a seconda del tuo modo di giocare) lo fai tuo amico, <strong>chi no lo ignori</strong>. Poi fai <strong>Tavoli con solo amici</strong>. Le strategie sono tante e l&#8217;intreccio delle relazioni <strong>vincerà su tutto</strong>.<br />
E se proprio avete bisogno di uno strumento per paralizzare uno, per isolarlo e non vederlo più&#8230; beh, lo escludete in massa. Del resto un giocatore disonesto (o uno che entra solo per rompere) non piace a nessuno.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Solo tra amici</em>&#8220;. Mi piaceva sempre più.<br />
Era l&#8217;idea a monte quella <strong>vincente</strong>, non le esclusioni.</p>
<p>Pensavo&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; inutile che impegno energie per implementare l&#8217;esclusione reciproca perchè <strong>il singolo non può nulla contro la forza della Community</strong>. Il resto della Community lo massacrerà per tempo. E comunque se questo dovesse sentirsi attaccato ed inizia ad escludere lui tutti quanti beh&#8230; il risultato finale è lo stesso: <strong>si isola da solo</strong>. Alla fine è sempre il discorso di 1 contro 100. <strong>Se saranno compatti ce la faranno</strong>. Ne sono certo!</em> &#8221;</p>
<p>Lavorai sodo, 6 mesi di sviluppo. Un nuovo GDM fiammante.<br />
Finalmente il progetto stava andando nella direzione giusta: <strong>dare potere alla Community</strong> in modo che questa possa <strong>difendersi autonomamente</strong>. Era il concetto a monte sul quale ragionavo da anni. Infatti <strong>è impensabile considerare che vi sia un&#8217;autorità garante</strong> dei diritti dei giocatori. Non è possibile. Sono <strong>troppe le variabili in gioco</strong> e poi questo prevedeva uno &#8220;schierarsi&#8221; da parte di myGDM che ho sempre odiato. Lo stesso Staff non può farcela, in un&#8217;ottica di crescita non resisterà.<br />
<strong>La Community deve vincere da sola, con la propria forza.</strong> Ci riuscirà, pensai. Ce la farà.<br />
Ma mi sbagliavo.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il progetto ha visto la luce con decine di bug, risolti poi con <strong>immensi sacrifici</strong> e un grande <strong>lavoro di squadra</strong> dello Staff e tanti amici. Tutti per <strong>pura passione</strong>, non certo per lavoro!<br />
Poi il declino, <strong>la delusione</strong> e l&#8217;abbattimento finale: la Community non esiste. <strong>Ognuno pensa a sè</strong>.</p>
<p>E&#8217; inutile che vi racconti quale sia l&#8217;epilogo di questo capitolo di myGDM. Lo conoscete meglio di me!</p>
<p>Concludo dicendo che non abbiamo mai ascoltato il singolo ma sempre la voce della Community. <strong>La Community che non c&#8217;è più</strong>. Perdonerete myGDM quindi se in futuro Vi ascolterà un po&#8217; meno e, soprattutto, se <strong>prenderà tempo</strong> prima di impegnare risorse inutilmente, sognando ad occhi aperti. Anche se &#8230;  &#8220;<em>anche i sogni servono a diventare grandi</em>&#8221; cantava <a title="Steve Rogers Band" href="http://www.steverogersband.com/">qualcuno</a>.</p>
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		<title>Riotta e la Social Media Revolution</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 08:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/08/20/riotta-social-media-revolution/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/08/Senza-titolo-1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Social Media Revolution" title="" /></a>Ogni mattina, prima di iniziare a &#8220;vivere&#8221; la giornata, faccio sempre una puntatina sulla Home di Twitter. Stamattina mi ha colpito in particolar modo un tweet di _arianna che linkava il video Social Media Revolution scrivendo &#8220;Non ditelo a Riotta&#8220;. La cosa non poteva di certo passare inosservata dopo le dichiarazioni di quest&#8217;ultimo su Internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-562" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/08/Senza-titolo-1.jpg" alt="Social Media Revolution" width="300" height="194" /></p>
<p>Ogni mattina, prima di iniziare a <a title="Jazzo on Twitter - Rientro dalle ferie disarmante" href="http://twitter.com/jazzo/status/3349444706">&#8220;vivere&#8221; la giornata</a>, faccio sempre una puntatina sulla Home di <strong>Twitter</strong>. Stamattina mi ha colpito in particolar modo un <a title="arianna ciccone" href="http://twitter.com/_arianna/status/3406522712">tweet di _arianna</a> che linkava il video <strong><a title="Social Media Revolution" href="http://www.youtube.com/watch?v=sIFYPQjYhv8">Social Media Revolution</a></strong> scrivendo &#8220;<em><span><span>Non ditelo a <strong>Riotta</strong></span></span></em>&#8220;. La cosa non poteva di certo passare inosservata dopo le <a title="Video Riotta prende distanze dalla blogosfere" href="http://www.youtube.com/watch?v=pbNtLEhsvAA">dichiarazioni di quest&#8217;ultimo su Internet</a> e sulla <strong>blogosfere</strong>, &#8220;luogo&#8221; di cui si vanta per esser stato il primo giornalista a metterci piede ma anche il primo ad uscirne (<em>&#8220;Tal cred!&#8221;</em> direbbero a Reggio, <em>&#8220;Eh grazie &#8216;o ca&#8230;&#8221;</em> invece a Napoli).<br />
Per farla breve, ho cliccato e mi sono guardato il Social Media Revolution. Bello, consiglio la visione.</p>
<p>Il frame di cui riporto qui sopra l&#8217;immagine è un concetto semplice, quasi scontato, ma altrettanto <strong>fenomenale</strong>. Effettivamente non ci avevo mai fatto caso: <strong>Facebook</strong>, se fosse un paese, sarebbe <strong>il 4° al mondo</strong> come numero di &#8220;abitanti&#8221;. Quarto dopo Cina, India e Stati Uniti.</p>
<h2>Social Media Revolution</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sIFYPQjYhv8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/sIFYPQjYhv8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h2>Riotta</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pbNtLEhsvAA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/pbNtLEhsvAA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Vi riporto alcune perle:</p>
<ul>
<li><span> &#8220;<em>sono stato il primo giornalista italiano ad aprire un Blog, sono stato il primo giornalista italiano a chiuderlo</em>&#8220;</span></li>
<li><span>&#8220;<em>6 miliardi di abitanti, 6 miliardi di blog, ognuno si scrive il suo, io mi scrivo il mio, Enrico si scrive il suo, voi vi scrivete il vostro e non ci leggiamo più! E&#8217; una relazione assolutamente monogamica.</em>&#8220;</span></li>
<li><span>&#8220;<em>se guardate i commenti in un qualsiasi giornale italiano <strong>i commenti dei lettori sono tutti deficenti</strong>, sono <strong>commenti scemi</strong> perchè l&#8217;anonimato tira fuori il peggio di ognuno di noi</em>&#8220;</span></li>
<li><span>&#8220;<em>Internet è diventata <strong>una specie di grande camera oscura</strong> dove, <strong>siccome non sei responsabile di quello che dici</strong>, tiri fuori il peggio di te &#8230; usi la pancia anzichè la testa</em>&#8221;<br />
</span></li>
</ul>
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		<title>Reggio Emilia Rifiuti Zero: distributore saponi</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 13:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forza e coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook pagine]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/08/01/reggio-emilia-rifiuti-zero-facebook/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/08/rifiuti-zero-269x300.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Rifiuti Zero Reggio Emilia 2020 - Zero Waste Reggio Emilia" title="rifiuti-zero" /></a>Sono giorni che lavoro ad una bozza di post dedicato alle potenzialità della Pagine Facebook. In pratica sto scrivendo qualche aggiornamento rispetto ad un vecchio post che tratta di &#8220;Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?&#8220;. Oggi ho constatato di persona una differenza sostanziale tra il Gruppo e la Pagina. Intanto ho pensato di scriverla, poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/08/rifiuti-zero.jpg"><img class="imgnormal" title="rifiuti-zero" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/08/rifiuti-zero-269x300.jpg" alt="Rifiuti Zero Reggio Emilia 2020 - Zero Waste Reggio Emilia" width="269" height="300" /></a></p>
<div style="clear:left;"></div>
<p>Sono giorni che lavoro ad una bozza di post dedicato alle potenzialità della <a title="Facebook page (pagina)" href="http://www.m4ss.net/tag/facebook-pagine/">Pagine Facebook</a>. In pratica sto scrivendo qualche <strong>aggiornamento</strong> rispetto ad un vecchio post che tratta di &#8220;<a title="Permanent Link to Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?" href="/2009/02/09/facebook-web-marketing-pagina-o-gruppo/" rel="bookmark">Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?</a>&#8220;.</p>
<p>Oggi ho constatato di persona una <strong>differenza sostanziale tra il Gruppo e la Pagina</strong>. Intanto ho pensato di scriverla, poi quando avrò tempo di finire il post dedicato ne analizzeremo i dettagli.</p>
<p>Mi sono collegato a Facebook, nella posta ho trovato 2 messaggi nuovi.<br />
Uno di questi recita:</p>
<blockquote><p><strong>Bagnoschiuma Bio alla spina a Reggio Sotto Broletto!</strong><br />
La cultura ed il mondo <strong>Rifiuti Zero</strong> vede al primo posto la riduzione dei rifiuti prodotti. I prodotti alla spina (latte, detersivi, pasta) con flaconi riutilizzabili sono l&#8217;abc della prevenzione.<br />
A <strong>Reggio Emilia</strong> da poco è arrivato un nuovo prodotto. Bagnoschiuma o saponi alla spina!<br />
Il distributore si trova in pieno centro a Reggio Emilia, all&#8217;esterno del negozio MONILI STORE in via <strong>Sotto Broletto 2</strong> , ed è attivo durante le ore di apertura. Si possono ricaricare bagnischiuma e saponi prodotti con ingredienti completamente naturali provenienti dalla Toscana e biodegradabili al 100%<br />
Si tratta di un prodotto di qualità, rispetto alla vendita del prodotto con confezione &#8220;usa e getta&#8221; il prezzo è inferiore del 40%.<br />
Si trovano prodotti con vari &#8220;gusti&#8221;: mora, ciliiegia, lattuga, classico etc.</p>
<p>Buona doccia&#8230;alla spina!<br />
<a title="Matteo Incerti - Facebook profilo pubblico" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=683722316">Matteo Incerti</a></p></blockquote>
<p>Ok, penso, notizia molto interessante. <strong>Come diffonderla?</strong><br />
Non c&#8217;è possibilità se non il copia e incolla. Se <a title="Matteo Incerti - Facebook profilo pubblico" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=683722316">Matteo</a> avesse avuto una <strong>pagina Facebook</strong> per gestire la sua iniziativa &#8220;<strong><a title="Rifiuti Zero Reggio Emilia 2020 - Zero Waste Reggio Emilia" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=39393980839">Reggio Emilia Rifiuti Zero</a></strong>&#8220;, anzichè un gruppo, avrebbe scritto tutto ciò in una <strong>Nota</strong> e questa sarebbe finita direttamente sulla <strong>Bacheca</strong>. Di rimbalzo la notizia sarebbe passata nel flusso di tutti i fans, sarebbero arrivati <strong>commenti </strong>e, probabilmente, sarebbe nata una <strong>discussione </strong>anche in bacheca. Qualcuno avrebbe cliccato su <strong>&#8220;Condividi</strong>&#8220;, pubblicando la <strong>Nota</strong> sul proprio profilo.</p>
<p>Considero quindi, in Facebook, la diffusione di notizie ed informazioni a mezzo <strong>Note </strong>la più virale. E&#8217; quella che, se la notizia piace, può girare tramite passaparola con una rapidità nettamente superiore al messaggio inviato per Posta ai membri del gruppo.</p>
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		<title>Internet è anche uno strumento di lavoro!</title>
		<link>http://www.m4ss.net/2009/02/20/internet-strumento-lavoro-marketing-commerciale/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/02/20/internet-strumento-lavoro-marketing-commerciale/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/senza-titolo-12-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Slide - Twitter for Marketing and PR" title="Slide - Twitter for Marketing and PR" /></a>La battaglia per l&#8217;imbrigliamento della rete Internet continua senza pietà. Sono diversi gli attacchi che si susseguono ormai quotidianamente. Il senatore Gianpiero D&#8217;Alia introduce nel disegno di legge 733 l&#8217;articolo 50-bis: &#8220;Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&#8220;. Dall&#8217;intervista di Alessandro Gilioli (L&#8217;Espresso) si evince chiaramente quanto sia scarsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La battaglia per l&#8217;<strong>imbrigliamento della rete Internet</strong> continua senza pietà. Sono diversi gli <strong>attacchi</strong> che si susseguono ormai quotidianamente. Il senatore <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00017685.htm" target="_blank">Gianpiero D&#8217;Alia</a> introduce nel <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/31554.htm" target="_blank">disegno di legge 733</a> l&#8217;articolo 50-bis: &#8220;<strong>Repressione </strong>di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo <strong>internet</strong>&#8220;. Dall&#8217;<a title="Alessandro Giliogi intervista il Senatore D'Alia - UDC" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/10/%c2%abfacebook-e-youtube-o-obbediscono-o-li-oscuro%c2%bb/">intervista di Alessandro Gilioli (L&#8217;Espresso)</a> si evince chiaramente quanto sia <strong>scarsa la conoscenza del senatore di Internet</strong> e i suoi strumenti. Poi è la volta dell&#8217;onorevole <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d302949&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302949&amp;Nominativo=CASSINELLI%20Roberto" target="_blank">Roberto Cassinelli</a> che tenta di &#8220;<a title="cassinelli su d'alia - punto informatico" href="http://punto-informatico.it/2553909/PI/News/filtraggio-cassinelli-esonera-isp.aspx">correggere le storture dell&#8217;articolo 50-bis</a>&#8220;. Arriva il grande giorno anche per  l&#8217;onorevole <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d300317&amp;source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&amp;position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d300317&amp;Nominativo=CARLUCCI%20Gabriella" target="_blank">Gabriella Carlucci</a> con un progetto di legge, il <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=2195" target="_blank">2195</a>, che intende &#8220;assicurare la tutela della legalità nella rete Internet&#8221; <strong>vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima</strong>. Oggi, un nuovo giorno, leggo su Punto Informatico che l&#8217;<a title="proposta diritto d'autore - barbareschi" href="http://punto-informatico.it/2556139/PI/News/diritto-autore-quella-proposta-barbareschi.aspx">assurda proposta sul Diritto d&#8217;autore è di Luca Barbareschi</a>.</p>
<p>Ognuno dice la sua, sembra la moda del momento: &#8220;Sai&#8230; in rete si acquisice subito popolarità, sei sulla bocca di tutti&#8221;.<br />
<strong>Ma la vogliamo smettere ?!</strong></p>
<p>Il solo fatto di considerare Internet (e legiferare su essa) come se fosse <strong>esclusivamente un mezzo di informazione</strong> dimostra già un livello di ignoranza talmente elevato da lasciare senza parole. In questo paese si ignora <strong>sempre </strong>e <strong>costantemente </strong>che <strong>Internet è anche uno strumento di lavoro</strong>, un&#8217;<strong>opportunità di business</strong>, un <strong>nuovo mercato</strong> per molte aziende. Come può il sentatore D&#8217;Alia <strong>pensare anche solo per un istante di oscurare</strong> l&#8217;intero <a title="facebook social network" href="http://www.facebook.com">Facebook</a> perchè presenta un gruppo di &#8220;appassionati&#8221; a Totò Riina. Si chiederà a Facebook di intervenire, si faranno pressioni sugli Stati Uniti (paese in cui Facebook è stato fondato) ma <strong>mai</strong>, e dico mai, lo si dovrebbe oscurare perchè <strong>sono tante le aziende che hanno una <a title="facebook pagine" href="http://www.m4ss.net/2009/02/09/facebook-web-marketing-pagina-o-gruppo/">pagina su Facebook</a></strong>.<br />
I Social network, così come altri servizi della rete Internet, oggi sono uno <strong>strumento fondamentale per il Marketing</strong> delle aziende, stanno diventando un nuovo modo di comunicare e fidelizzare il cliente. Aziende del calibro di <a title="Dell Italia" href="http://www.dell.it">Dell</a> hanno <a title="dell 1 milione di dollari da twitter" href="http://venturebeat.com/2008/12/15/twitter-has-made-dell-1-million-in-revenue/">dichiarato entrate fino ad 1 milione di dollari</a> provenienti dalle <a title="aziende presenti su twitter in aumento" href="http://www.womarketing.netsons.org/social-networking/521/presenza-dei-brand-su-twitter/">azioni di marketing e pubblicità effettuate su Twitter</a> (piattaforma di micro-blogging).<br />
Tra <a title="Wordpress" href="http://www.wordpress.com">WordPress</a> e <a title="blogger - piattaforma di blog by Google" href="http://www.blogger.com">Blogger</a>, entrambe piattaforme di blog, trovano posto <strong>migliaia di blog aziendali</strong> &#8220;<em>tenuti da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati per la semplicità e l&#8217;immediatezza delle informazioni che vi si trovano</em>&#8221; (da <a title="tipologie di blog by wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blog#Tipologie_di_blog">Wikipedia</a>). Su un blog aziendale anche un semplice <strong>commento anonimo</strong> che segnala un problema su un prodotto (o un servizio) può essere importante per un&#8217;azienda perchè <strong>non conta chi lo scrive bensì il contenuto</strong>. A volte potrebbero essere i dipendenti stessi a segnalarlo, ovviamente in pieno anonimato!</p>
<p>In un contesto italiano in cui è già difficile trasmettere l&#8217;importanza di certi strumenti alle aziende, in un tessuto imprenditoriale che, ingiustificato, fatica a trovare il tempo da dedicare ad Internet, il solo pensiero di <strong>poter essere oscurati</strong> perchè <strong>altri</strong> hanno commesso un reato sulla stessa piattaforma del proprio blog aziendale non può che allontanare gli imprenditori dalla rete. Internet per le aziende rappresenta una speranza, soprattutto in questo periodo di crisi. Rappresenta l&#8217;<strong>opportunità di aprirsi a nuovi mercati</strong> grazie all&#8217;utilizzo di strumenti innovativi che permettono di <strong>relazionarsi con il cliente</strong> in modi diversi, il tutto <strong>abbattendo i costi</strong>.</p>
<p>Tutto ciò sembra non contare nulla.<br />
In un periodo di crisi profonda come quello che stiamo attraversando le <strong>aziende </strong>sono costrette a<strong> lottare contro la crisi economica con il bastone &#8220;Stato&#8221; tra le ruote</strong>.<br />
<a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Twitter for Marketing and PR" href="http://www.slideshare.net/HubSpot/twitter-for-marketing-and-pr-webinar-presentation?type=powerpoint">Twitter for Marketing and PR</a></p>
<p><a title="twitter for marketing and PR" href="http://www.slideshare.net/HubSpot/twitter-for-marketing-and-pr-webinar-presentation?type=powerpoint"><img class="size-full wp-image-240" title="Slide - Twitter for Marketing and PR" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/senza-titolo-12.jpg" alt="Slide - Twitter for Marketing and PR" width="319" height="266" /></a></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/HubSpot">Hubspot Marketing</a>. (tags: <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/webinar">webinar</a> <a style="text-decoration:underline;" href="http://slideshare.net/tag/marketing">marketing</a>)</div>
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		<title>Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 15:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esperienze lavorative]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Visibilità web]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook gruppi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook pagine]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/02/09/facebook-web-marketing-pagina-o-gruppo/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/senza-titolo-1-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Invio aggiornamento Pagine di Facebook" title="Invio aggiornamento Pagine di Facebook" /></a>Il fenomeno Facebook è in grande espansione in Italia. E' doverso quindi chiedersi come poter sfruttare al meglio questo strumento ai fini commerciali e di marketing aziendale. Il primo dubbio che potrebbe sorgere nel momento in cui decidete di fare il primo passo oltre il vostro profilo è: creo una Pagina (Facebook pages) o un Gruppo ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imgnormal" title="facebook logo" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/logo_facebook.jpg" alt="facebook logo" width="200" height="75" /><br style="clear: left;" /></p>
<p>Il fenomeno <a title="facebook" href="http://www.facebook.com">Facebook</a> è in grande espansione in Italia. E&#8217; doverso quindi chiedersi come poter sfruttare al meglio questo strumento ai fini commerciali e di marketing aziendale. Il primo dubbio che potrebbe sorgere nel momento in cui decidete di fare il primo passo oltre il vostro profilo è: creo una <strong>Pagina</strong> (<a title="facebook pages pagine" href="http://www.facebook.com/advertising/?pages">Facebook pages</a>) o un <strong>Gruppo</strong> ?</p>
<p>Per un&#8217;azienda (o un <a title="brand by wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marca">brand/marchio</a>,  o prodotto), a mio parere, <strong>la soluzione migliore è la Pagina</strong>. Alcune carenze nei Gruppi sono state colmate in questi ultimi mesi, ad esempio l&#8217;indicizzazione sui motori di ricerca che prima era prevista per le sole Pagine. Ci sono altre notevoli differenze però, vediamole in dettaglio.</p>
<h4>SEO &#8211; Ottimizzazione sui motori di ricerca</h4>
<p>Nonostante entrambi siano indicizzati, le pagine godono di URL più <strong>Search engine friendly</strong>.<br />
Vedi, ad esempio, l&#8217;indirizzo del <a title="tresette facebook pages" href="http://it-it.facebook.com/pages/Tresette/32211660208">Tresette</a>.<br />
Inoltre le Pagine (solo alcune e non ho capito ancora bene quale sia il metodo) vengono visualizzate nei profili personali pubblici degli utenti. Google e i motori di ricerca, indicizzando i profili, trovano anche i link alle varie Pagine, questo crea un sistema incrociato di link (cross-link) da non sottovalutare.</p>
<h4>Aspetto legale</h4>
<p>I Gruppi possono essere aperti da chiunque e non occorre dimostrare nulla. Le Pagine invece sono soggette a determinati requisiti, primo tra tutti <strong>la titolarità</strong> di ciò che state facendo. Quando avviate la creazione di una nuova Pagina infatti si legge:<br />
<em>Nota: solo un rappresentante autorizzato di una marca, organizzazione o persona può creare una pagina Facebook per tale soggetto. Le pagine false e le pagine dei fan non ufficiali violano le nostre Condizioni d&#8217;uso. La creazione di pagine non autorizzate o la violazione delle nostre Condizioni d&#8217;uso può comportare la chiusura dell&#8217;account della persona responsabile.</em><br />
Questo vi <strong>garantisce che in qualsiasi momento potete far chiudere</strong> le pagine fake o erroneamente create da altri (la scarsa conoscenza del mezzo in Italia è ancora alta).</p>
<h4>Anonimato</h4>
<p>Per i Gruppi vengono sempre mostrati gli Amministratori e i Responsabili mentre sulle Pagine no. Ovviamente non sempre  questo è un vantaggio, dipende dagli obiettivi che ci si pone. Per un&#8217;azienda però è un bene perchè in questo modo potrete delegare determinate attività anche a persone esterne all&#8217;azienda stessa (consulenti Marketing, Web, ecc.)</p>
<h4>Informazioni</h4>
<p>Le informazioni che potete inserire per un gruppo sono limitate rispetto a quella delle Pagine. Sul gruppo i contenuti possibili girano tra news, bacheca dei commenti, area discussioni, foto, video, link ed eventi associati. Le pagine, oltre a tutte queste, hanno le attività recenti, <strong>le note e le recensioni</strong>. Queste ultime due visibili anche dall&#8217;esterno e quindi indicizzabili dai motori di ricerca.</p>
<h4>Applicazioni</h4>
<p>Potete <a title="facebook pages ottimizzazione e applicazioni" href="http://www.facebook.com/FacebookPages">ottimizzare al meglio le Pagine</a> con l&#8217;aggiunta di applicazioni che possono essere sviluppate da Facebook (applicazioni standard), da terze parti o da voi. I gruppi non permettono l&#8217;aggiunta di Applicazioni.<br />
Ovviamente non dovete pensare alle decine di applicazioni inutili che si vedono continuamente (quale personaggio sono qui, là, che frutto sarei se&#8230;., le guerre tra bande, ecc.) ma a quelle create da facebook e da terzi <a title="Bestfacebookapplications - applicazioni per facebook" href="http://www.bestfacebookapplications.com/" target="_blank">dedicate al business</a>.</p>
<h4>Fans e Aggiornamenti</h4>
<p>Chi si unisce ad un gruppo diventa membro (successivamente può ricevere cariche ufficiali dall&#8217;amministratore), chi sottoscrive una pagina entra a far parte dei <strong>fans</strong>. Al di là dei termini utilizzati la <strong>differenza sostanziale sta nel modo in cui vi relazionerete</strong> con essi. Al Gruppo potete inviare messaggi di posta (a tutti gli iscritti) mentre per la Pagine invierete <strong>Aggiornamenti</strong>, tale  suddivisione è visibile a tutti gli utenti nella propria sezione <a title="posta facebook" href="http://www.facebook.com/inbox/">Posta</a>. Gli Aggiornamenti risultano indubbiamente<strong> meno invasivi</strong>, sono consultabili in una sezione apposita che li suddivide per Pagine (come fossero argomenti di interesse) e vengono <strong>annunciati nella Home</strong>, sotto le richieste di amicizia e applicazioni varie. Col tempo i messaggi di posta dei Gruppi (esperienza personale) tendono ad apparire come Spam e per questo vengono eliminati direttamente senza nemmeno essere letti. Gli Aggiornamenti invece posso seguirli come e quando voglio e restano <strong>archiviati</strong>, consultabili e facilmente raggiungibili dall&#8217;apposita voce di menù (<strong>Visualizza aggiornamenti</strong>) presente in ogni Pagina. A differenza dei messaggi di Gruppo inoltre ogni utente può <strong>configurare quali Aggiornamenti ricevere</strong>. Infastidire gli utenti è sempre un fallimento in termini di comunicazione all’interno di un Social network.<br />
La ciliegina sulla torta degli Aggiornamenti consiste nel poter <strong>scegliere il target</strong> a cui inviarli, selezionando il luogo, il sesso e l&#8217;età (vedi immagine qui sotto).<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-205" title="Invio aggiornamento Pagine di Facebook" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/senza-titolo-1-300x205.jpg" alt="Invio aggiornamento Pagine di Facebook" width="300" height="205" /></p>
<h4>Advertising (Campagne pubblicitarie)</h4>
<p>Ultimamente Facebook ha introdotto la possibilità di effettuare campagne pubblicitarie &#8211; <strong>Pay for Clicks</strong> (CPC) e <strong>Pay for Impressions</strong> (CPM) &#8211; anche per i Gruppi. Sotto questo punto di vista quindi non vi è alcuna differenza.</p>
<h4>Statistiche (Insights)</h4>
<p>Solo per le Pagine è fornito un ottimo strumento di statistiche. I dati sui fans sono separati per sesso ed età con relative percentuali. Inoltre vengono elaborati i dati relativi alle pagine secondo i<strong> classici parametri delle statistiche web</strong> (Pagine viste, Utenti unici e non Unici, ecc) e vengono <strong>misurati gli accessi alle varie aree</strong>: Messaggi in bacheca, Argomenti di discussione, Recensioni, Foto e Video.<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-206" title="statistiche pagine facebook" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/02/senza-titolo-11-300x248.jpg" alt="statistiche pagine facebook" width="300" height="248" /></p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Alla luce di tutto ciò è evidente che <strong>la Pagina risulta essere uno strumento di Marketing</strong> di notevole importanza e nettamente superiore rispetto al Gruppo (dal punto di vista delle funzionalità a disposizione). Allo stesso tempo anche il Gruppo ha un suo scopo ben preciso che sembra essere quello della realizzazione di una <strong>Community interna a Facebook</strong> composta da persone che condividono un&#8217;<strong>idea</strong>, un <strong>progetto</strong> o qualsiasi cosa non necessariamente legata ad un&#8217;azienda, un brand o un prodotto. I vantaggi tangibili di un gruppo sono:</p>
<ul>
<li>risulta <strong>più informale</strong> riducendo le distanze tra voi e i membri (conosco chi lo crea, posso contattarlo anche personalmente e magari aggiungerlo agli amici)</li>
<li>nel breve termine gode di una <strong>velocità di espansione</strong> maggiore rispetto alle pagine (possibilità di invitare altri membri pescandoli tra gli amici &#8211; 100 alla volta &#8211; non previsto per le Pagine)</li>
<li>la creazione di <strong>gruppi a favore dell&#8217;utilizzo di un prodotto</strong>, ad esempio, genera movimento e chiacchiere (se pensate ad un&#8217;azienda che ha 10 prodotti la cosa può risultare utile, 10 pagine diventano ingestibili e comunque la vedrei una presenza massiccia inutile)</li>
<li>può essere utilizzato per <strong>sondare il mercato</strong> (posso creare un gruppo e lanciare un messaggio forte, virale e verificare quanto penetra il mercato o meno, cosa pensano gli utenti a riguardo, ecc.)</li>
</ul>
<p>In linea di massima quindi <strong>la Pagina copre il 90% delle necessità commerciali e di marketing</strong> di un&#8217;azienda ma è bene analizzare a fondo gli obiettivi prima di scegliere.</p>
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		<title>Obama e Internet</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 13:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forza e coraggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Webpolemiche]]></category>
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		<category><![CDATA[obama]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/01/21/obama-e-internet/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/header_obama_05.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Obama Biden Logo" title="" /></a>Internet non è il futuro, come molti in Italia pensano, Internet è il presente. E&#8217; con questa glaciale affermazione che David Orban, fondatore e Amministratore Delegato di Questar nonchè appassionato di tecnologia e attento osservatore degli scenari tecnologici internazionali, inizia il suo eccellente discorso alla Camera dei deputati; nella Sala delle Colonne in una conversazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="imgnormal" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/header_obama_05.jpg" alt="Obama Biden Logo" /><br />
<br class="clear: left;" /><strong>Internet non è il futuro</strong>, come molti in Italia pensano, <strong>Internet è il presente</strong>.<br />
E&#8217; con questa glaciale affermazione che <a title="david orban" href="http://www.davidorban.com">David Orban</a>, fondatore e Amministratore Delegato di <a href="http://www.questar.it/">Questar</a> nonchè appassionato di tecnologia e attento osservatore degli scenari tecnologici internazionali, inizia il suo <a title="A cosa serve Internet alla politica?" href="http://www.davidorban.com/2008/12/a-cosa-serve-internet-alla-politica/it/">eccellente discorso</a> alla Camera dei deputati; nella Sala delle Colonne in una conversazione aperta al pubblico insieme a  <a href="http://montemagno.typepad.com/">Marco Montemagno</a>, <a href="http://www.antoniopalmieri.it/">Antonio Palmieri</a>, <a href="http://www2.paologentiloni.it/">Paolo Gentiloni</a>, <a href="http://www.uniroma3.it/persona.php?persona=66353">Enrico Menduni</a>, <a href="http://www.spindoc.it/">Antonio Sofi</a> e altri.</p>
<p>Il mondo della politica, visti i risultati ottenuti dal neo presidente Barack Obama, sta drizzando le antenne verso Internet e le sue tecnologie. Sono sempre più numerosi i politici che si avvicinano ai Social Network, che aprono Blog e siti nel tentativo di &#8220;raccogliere&#8221; voti anche attraverso la rete. Il punto è proprio questo: <strong>si pensa sempre e solo ai voti</strong>, i cittadini sono numeri e non persone con le quali scambiare &#8220;due chiacchiere&#8221;.</p>
<p>In Italia si ragiona ancora in maniera obsoleta, infatti si pensa che il nuovo modello Obama sia la bacchetta magica con cui catturare nuovi voti. Indubbiamente la strategia di Obama ha portato questi risultati ma è fondamentale non trascurare, e questo nel nostro paese avviene sistematicamente, tutto ciò che c&#8217;è prima di mettere in campo tali strategie.<br />
Valori come la <strong>trasparenza</strong> e non la &#8220;privacy&#8221; (una parola che oggi piace molto, spesso utilizzata a sproposito e messa in campo quando fa comodo), come l&#8217;<strong>onestà</strong> incondizionata e non una facciata onesta e tanti scheletri negli armadi, come la <strong>condivisione delle idee</strong> e non la chiusura mentale verso nuovi orizzonti. Questi e altri sono <strong>i valori che Obama ha messo in campo</strong>, a disposizione dello staff che ha curato nei minimi dettagli la più importante campagna elettorale dei nostri tempi.<br />
Questi valori però, e qui torniamo al fulcro del discorso, <strong>sono gli stessi su cui la rete Internet basa le sue fondamenta</strong>. Sono i requisiti minimi per poter stare in rete. Prima di poter aumentare la propria visibilità bisogna essere disposti ad <strong>accettare critiche</strong>, rispondere a <strong>domande scomode</strong> e anche subire pensieri a volte offensivi.</p>
<p>Su queste basi quindi, <strong>su questi principi</strong>, Obama e il suo staff hanno lavorato verso l&#8217;obiettivo comune della vittoria, raggiungendolo e scuotendo il resto del mondo. Obama iniziò la sua campagna dalla <a title="silicon valley by wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silicon_Valley">Silicon Valley</a> e ricordo un&#8217;intervista con <a title="eric schmidt - ceo google" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eric_E._Schmidt">Eric Schmidt</a> (AD di Google) in cui rispose ad ogni domanda, anche a quelle di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Lo stesso è avvenuto online su siti e blog durante tutta la durata della campagna elettorale (ovviamente non rispondeva di persona ma il canale della comunicazione non veniva mai interrotto). Internamente al suo sito è nato un Social network (<a title="My Barack Obama - social network" href="http://my.barackobama.com">My Barack Obama</a>) dove ogni elettore, previa registrazione, veniva <strong>coinvolto in prima persona</strong> attraverso compiti quotidiani da svolgere come e quando preferivi, nel tempo libero o 24 ore su 24. Selezionato lo stato in cui si preferiva operare ti venivano assegnati i numeri di telefono da chiamare, zona per zona, per <strong>partecipare attivamente alla campagna stessa</strong>. Per coordinare tutte le attività di social networking dell&#8217;intera campagna Obama ha scelto  <a title="Chris Hughes by wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Hughes_(Facebook)">Chris Hughes</a>, co-fondatore di Facebook, il quale ha compiuto 25 anni lo scorso Novembre.<br />
Questi sono solo alcuni dei tanti strumenti che Obama ha messo a disposizione dei suoi elettori. Gli strumenti esistevano tutti in rete, Obama non ha inventato niente di nuovo. Ha costruito, insieme ai suoi elettori e fans, un&#8217;arma che si è dimostrata potente e vincente. I <strong>milioni di utenti della rete</strong>, mentre <strong>in Italia vengono visti come un ostacolo</strong> o qualcosa di non definito che appartiene ad un mondo virtuale, <strong>Obama ha saputo trasformarli in pedine del proprio esercito</strong>.</p>
<p>Concludo ribadendo che tutto ciò sarebbe stato vano se ogni mossa non fosse stata costruita sulle solide basi dei principi fondamentali della rete. Per questo motivo credo che la classe politica italiana, prima di chiedersi come poter sfruttare Internet, è bene che si chieda <strong>se Internet è disposta ad accettarli</strong>.</p>
<h2>&#8220;We Have a Lot of Work to Do&#8221;</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="375" height="299" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cfjQujYrfEk&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="375" height="299" src="http://www.youtube.com/v/cfjQujYrfEk&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>myGDM, il Social network dedicato ai giochi di carte italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.m4ss.net/2009/01/14/mygdm-il-social-network-dedicato-ai-giochi-di-carte-italiani/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/logo_mygdm.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="myGDM logo" title="" /></a>E&#8217; nato oggi myGDM, il Social network degli appassionati ai giochi di carte italiani. Il progetto GDM nasce nel 2006 e, ad oggi, conta ben 40.000 utenti iscritti e 20 milioni di carte giocate per un totale di 650.000 partite. Tutte archiviate e consultabili online. myGDM rappresenta l&#8217;evoluzione del sito iniziale (GDM) nato allo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nato oggi <a href="http://www.mygdm.com" title="GDM - giochi di carte italiani">myGDM</a>, il Social network degli appassionati ai giochi di carte italiani.</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.mygdm.com" title="GDM - giochi di carte italiani">GDM</a> nasce nel 2006 e, ad oggi, conta ben <strong>40.000 utenti iscritti</strong> e <strong>20 milioni di carte giocate</strong> per un totale di <strong>650.000 partite</strong>. Tutte archiviate e consultabili online.</p>
<p><a href="http://www.mygdm.com" title="GDM - giochi di carte italiani">myGDM</a> rappresenta l&#8217;evoluzione del sito iniziale (GDM) nato allo scopo di diventare <strong>punto di riferimento per i milioni di italiani nel mondo</strong> che ancora oggi amano i giochi &#8220;classici&#8221;.<br />
Il sito è strutturato secondo la filosofia dei Social Network: gli utenti stringono relazioni di amicizia per poter giocare al meglio con i propri amici e conoscenti a giochi come il <strong><a href="http://www.mygdm.com/giochi_di_carte/tresette/" title="tresette (tressette) online">Tresette</a></strong> e la <strong><a href="http://www.mygdm.com/giochi_di_carte/briscola5/" title="briscola - giochi di carte">Briscola</a></strong>, ad esempio.  Molti altri giochi sono in via di sviluppo e verranno rilasciati durante il corso dell&#8217;anno: <strong>Scopone</strong> e alcune varianti della <strong>Scopa</strong>, ad esempio.</p>
<p>Gli affezionati del sito amano incontrarsi anche dal vivo e per questo organizzano spesso dei Raduni. Gli utenti giungono da ogni parte d&#8217;Italia per abbracciare, questa volta dal vivo, le persone conosciute online. E&#8217; con orgoglio quindi che myGDM  conferma la sua posizione di primo Social network sui <a href="http://www.mygdm.com/content/giochi.html" title="giochi di carte italiani online">giochi di carte italiani</a>.</p>
<p>Il nuovo logo myGDM:<br />
<img src="http://www.m4ss.net/wp-content/uploads/2009/01/logo_mygdm.jpg" alt="myGDM logo" class="imgnormal" /><br style="clear: left" /><a href="http://www.mygdm.com" title="GDM - giochi di carte italiani">myGDM</a> logo (versione 0.6 del 12/01/09)</p>
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