Davide Gullo, Consulente web

20.03.2010
20:35 (+00:00)
11a settimana
78o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

Be moov, un nuovo progetto sui micropagamenti. Quanto costerà?

lunedì, 16 novembre 2009

Ho letto dell’annuncio di un nuovo progetto per i micropagamenti col cellulare: be moov.
Un progetto che vede coinvolti il Politecnico di Milano con il suo Osservatorio sul Mobile, Telecom Italia, Nokia e tanti piccoli esercenti che fanno capo a Movincom (il consorzio degli esercenti stessi).

I costi, la cosa più importante, non sono ancora chiari.
Vedremo di che si tratta…


Facebook, aggiornamenti di stato via SMS. In Italia no, grazie!

venerdì, 06 novembre 2009

Digital divide Italia

Sulle pagine di Facebook ho visto una novità che mi era sfuggita fino ad oggi: Attiva aggiornamenti di stato sul cellulare. In pratica si tratta di un servizio interessante che permette di ricevere tutti gli aggiornamenti dello stato di una pagina via SMS sul proprio cellulare. Purtroppo però in Italia il servizio non è attivo, strano!

Non ci sarà anche qui lo zampino dei soliti noti?

Del resto in un paese dove si congelano 800 milioni destinati alla banda larga cosa ci si deve aspettare?
La crisi ha messo in ginocchio il paese e quindi i fondi servono ad altro, una strategia molto opinabile. Credo infatti che l’Italia avrebbe bisogno dell’esatto contrario: investimenti per abbattere il digital divide!

Sembra quindi che solo nel 2011 si inizierà a investire seriamente per dare agli utenti italiani un velocità di navigazione tra 2 e 20 mbps. Una banda sì larga, ma non paragonabile a quella che avranno presto a disposizione gli utenti svedesi e finlandesi. In Finlandia si parla di Diritto alla Rete e ci sono progetti per far arrivare 100 mbps in ogni abitazione, mentre dall’altra parte del Golfo di Botnia entro il 2020 almeno il 90 per cento della popolazione navigherà anch’essa a 100 mbps.
[Via PI]

E’ interessante l’elenco dei paesi in cui il servizio di aggiornamento dello stato via SMS di Facebook è attivo. Noi tra questi non ci siamo:

  • Argentina
  • Austria
  • Bolivia
  • Canada
  • Cile
  • Colombia
  • Emirati Arabi Uniti
  • Filippine
  • Germania
  • Guatemala
  • Honduras
  • India
  • Indonesia
  • Lituania
  • Macedonia
  • Maldive
  • Malesia
  • Montenegro
  • Nuova Zelanda
  • Pakistan
  • Paraguay
  • Regno Unito
  • Serbia
  • Sri Lanka
  • Stati Uniti d’America
  • Sud Africa
  • Uruguay

Monopolio degli operatori sui micropagamenti SMS

mercoledì, 23 settembre 2009

Pakistan-sms

Google Alert oggi mi consegna una novità degna di nota sui micropagamenti:

La provincia di Sondrio sperimenta i micropagamenti, con il progetto Tellcard da oggi si potrà pagare avvicinando semplicemente il cellulare al POS.
[Via ITnews]

Bene, anche se siamo ancora molto lontani dai servizi Premium: i micropagamenti SMS che aspetto da tempo. Questo articolo però ha solleticato la mia curiosità e così mi sono buttato in una “navigazione onnivora” sui micropagamenti SMS. Sono passato dal forum alVerde.net dove ho letto l’annuncio di Cristian Uguccioni di Goldline sull’arrivo in Italia dei servizi Premium MMS (presto farò un bel test come feci per OneBip) per poi finire nuovamente su un video che mi ero ripromesso di approfondire già un anno fa: Il monopolio italiano non autorizzato dei servizi SMS 48XXX.

Questo volta sono andato un pò oltre e ho scoperto che, a differenza di quanto ho sempre pensato, non si tratta di una truffa legalizzata. Siamo davanti a qualcosa di illegale e l’AGCOM sembra non muovere un dito di fronte a tutto ciò. La denuncia di Emanuele Prede, amministratore delegato di SMS.it (SMS Italia Srl), sull’illegalità del mercato dei servizi a sovrapprezzo per la telefonia mobile, detti anche VAS (Value Added Services), è tutta da leggere!

Vi consiglio quindi la lettura di questi due interessanti post:

Guardatevi anche il video:


Pagamenti con il cellulare, in arrivo la normativa europea

lunedì, 08 giugno 2009

Nel 2009 entrerà in vigore la nuova normativa europea che darà il via all’armonizzazione tra tutti i 27 Paesi in materia di sistemi di pagamento via telefono cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari Peer 2 Peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l’accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro.

[Via vnunet.it]

Finalmente qualcosa si muove anche qui!


Micropagamenti sul cellulare, Kenya all’avanguardia

lunedì, 16 marzo 2009

Home Page txtEagle
[Fonte Immagine: Home page di txteagle]

In Kenya l’uso intelligente della telefonia mobile sta dimostrando al mondo intero che è possibile andare oltre l’idiozia di una nuova suoneria o del miglior sfondo da far vedere agli amici. In questo, nel nostro bel paese, ci vantiamo addirittura di essere primi in Europa!

Nathan Eagle, ricercatore del Massachussetts Institute of Technology (MIT) e fondatore di txteagle, è intervenuto alla O’Reilly Emerging Technology Conference dimostrando di fatto che il cellulare può diventare uno strumento importantissimo per lo sviluppo di un intero paese e ha dichiarato: “Il Kenya ha alcuni servizi di telefonia mobile anni avanti a ciò che noi abbiamo adesso”.

L’operatore Safaricom, con l’intenzione di agevolare le operazioni di ricarica crediti per i cellulari presenti nelle zone più sperdute del paese, aggiunse un servizio di trasferimento ricariche tra cellulari. Con un pizzico di fantasia il popolo Keniota ha iniziato ad utilizzare il sistema per scopi diversi fino a scambiarsi quotidianamente denaro attraverso i telefonini. Safaricom quindi ha strutturato il servizio in una vera e propria offerta commerciale denominata M-PESA Services. Questo ha contribuito a far decollare il “nuovo” sistema di pagamento e a dare un forte impulso all’intera economia Keniota.

I benefici  sono immensi: l’acqua, ad esempio, sta arrivando anche nelle zone più remote.

“Eagle shared another striking example of the transformative power of mobile payments during his ETech talk. Rural communities used to have to pay a lot of money upfront in order to get a modern well capable of providing clean drinking water. Now, there are companies that install these wells for free, complete with an integrated cell phone payment system. Want some water? Just pay as you go with your M-PESA account.”
[Via GIGAOM]

In altre parole. Eagle descrive un esempio lampante della potenza del nuovo sistema di pagamento. Nelle comunità rurali sono necessari grandi investimenti per portare acqua pulita e potabile ma oggi alcune compagnie stanno installando gratuitamente impianti di produzione e distribuzione dell’acqua che integrano il sistema M-PESA. Per avere l’acqua in queste zone disagiate ora basta avere un cellulare con il servizio M-PESA attivo!

La morsa degli operatori telefonici italiani si fa sempre più stretta: per noi il sistema è ancora molto caro, utilizzabile solo sul web e, soprattutto, di nicchia.


Eisto TEST micropagamenti SMS con OneBip

giovedì, 20 novembre 2008

logo onebip

Ho concluso un pò di test con la piattaforma di Micropagamenti SMS di onebip.
Il testo sulla donazione tramite SMS di 1 euro ha funzionato regolarmente. Cliccando sul pulsante presente in questa pagina si finisce sul sito di onebip dove è possibile selezionare l’operatore telefonico. Segnaliamo intanto che ad oggi gli operatori disponibili sono solo Vodafone e 3. Coloro che utilizzano Tim o Wind restano fuori.

Sulla transazione di 1 euro pagato le commisioni sono le seguenti:

  • Vodafone
    La percentuale trattenuta è del 64%
    Margine netto incassato: 0,36 euro
  • 3 (Tre)
    La percentuale trattenuta è del 67%
    Margine netto incassato: 0,33 euro

Questi sono i dati secondo il nostro test da 1 euro. Nel sito di onebip le tariffe (fees) riportate hanno margini minori rispetto a quello che abbiamo riscontrato noi. Su 1 euro infatti è scritto che il Net Pay out è di 0,28 euro (media calcolata sui diversi operatori). Quelle da noi riscontrate sono leggermente migliori (allo stato attuale dei fatti).
La situazione non cambia di molto per tagli maggiori di 1 euro. Le percentuali applicate restano simili.

E’ evidente che il servizio al momento risulta estremamente caro rispetto alle percentuali trattenute dalle altre piattoforme di micropagamenti (vedi Paypal), anche se, purtroppo, non con SMS!


Risoluzione n. 274E dell’Agenzia delle Entrate

venerdì, 12 settembre 2008

Logo Agenzia delle Entrate

Oggi il commercialista mi ha annunciato via email la Risoluzione n. 274E dell’Agenzia delle Entrate. L’ennesima palla al piede di questa povera Italia. Un paese che si allontana sempre più da Internet, un paese in cui le opportunità della rete si trasformano in ostacoli.

La risoluzione nasce dal quesito posto da una società che “chiede se l’incasso delle somme derivanti dal commercio elettronico diretto nei confronti dei privati (direttamente accreditate nel proprio conto corrente in quanto il pagamento avviene con carta di credito) possa essere certificato, in alternativa all’emissione della fattura, mediante riepilogo giornaliero nel registro dei corrispettivi tenuto manualmente nella sede della società”.

Nel resto del mondo nessuno si pone questo quesito.
Non entro nel merito della questione legale perchè non ho assolutamente i mezzi per poterla analizzare a fondo. Ci sono però alcuni aspetti legati alla rete Internet che invece meritano di essere affrontati.

Ogni giorno, sul Web, nascono nuovi servizi. La maggior parte di questi è sempre più orientata ad abbattere i costi verso il target dei privati. I servizi vengono erogati direttamente in rete a fronte di piccole somme di denaro (spesso definiti micropagamenti). Il business sta nel creare servizi ad alto livello qualitativo e, allo stesso tempo, abbattere i prezzi. Questo è possibile grazie all’immenso bacino di utenza a disposizione, parliamo dei milioni di utenti che ogni giorno si collegano ad Internet.
Ecco quindi che siti come Flickr , un servizio di photosharing (condivisione di foto) di Yahoo, in Italia non potrebbe avere successo. Su Flickr ogni giorno si registrano migliaia di persone. La registrazione è gratuita ma prevede alcuni limiti: spazio disco (Mb) utilizzabile, condivisione con massimo 10 gruppi, statistiche, ecc. Per non avere alcun limite sull’utilizzo delle funzionalità del sito occorre passare all’account PRO pagando un abbonamento annuale di 24,95$ (circa 18 euro!) all’anno.
Se Flickr fosse italiano chiuderebbe domani mattina.
Sarebbe costretto a dover chiedere a tutti i suoi utenti una serie di dati che difficilmente l’utente medio della rete mette a disposizione di un sito, come ad esempio l’indirizzo di casa e il codice fiscale. Inoltre Flickr sarebbe costretto ad emettere, per ogni singolo account PRO, una fattura, facendo ben attenzione alla nazione dell’utente (vedi discorsi vari legati all’IVA all’estero).
Non è finita. Chi gestirebbe la contabilità di Flickr ?
Ogni giorno sarebbero migliaia le nuove anagrafiche da inserire, per non parlare poi delle singole fatture. Tutto registrato in contabilità ordinaria!
Per sua fortuna Flickr è negli Stati Uniti dove basta emettere una semplice ricevuta. Anche per noi, prima di questa “magnifica” risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, le cose funzionavano così. La risoluzione però cambia le carte in tavolo e conclude con queste ultime righe il cui unico scopo è quello di inchiodare ogni opportunità di business proveniente dalla rete:

“Allo stato attuale pertanto sussiste l’obbligo di emissione della fattura per la certificazione dei corrispettivi relativi alle operazioni in parola, anche se incassati tramite intermediari finanziari (nello specifico, i gestori delle carte di credito utilizzate dagli acquirenti dei servizi prestati dalla società).”

Addio, quindi, sogni e servizi Web made in Italy!


 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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