Davide Gullo, Consulente web

08.09.2010
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  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

HUAWEI E220 HSDPA USB MODEM – Aggiornamento firmware (da Vodafone ad originale)

sabato, 20 giugno 2009

huawei logo

Sono passato da Vodafone a Wind come operatore telefonico e, avendo comprato 1 anno fa l’Internet Box, ho pensato di effettuare il ripristino del firmware originale di fabbrica Huawei.

La mia prima lettura è stato questo thread il quale mi ha dato alcune informazioni interessanti su come procedere.

Ho seguito il link suggerito per il download dell’ultimo firmware disponibile sul sito ufficiale della Huawei. Qui ho incontrato un primo problema: il file veniva giù senza alcuna estensione (solo E220). Leggendo in giro ho capito che si trattava di un .zip e così ho rinominato il file aggiungendo l’estensione, poi l’ho scompattato e ho salvato il file sul Desktop.

A questo punto l’ho lanciato senza farmi tanti problemi ma ovviamente la procedura non è andata a buon fine. Qui ho incontrato diversi problemi, ho dovuto riavviare più volte prima di capire che il problema era l’autoload (originale Vodafone) installato di default che andava in conflitto.

Mi veniva segnalato il seguente errore:
E220 HSDPA USB MODEM was not found

Per potere installare senza problemi il software originale bisogna:
Dal menu “Start” -> “Impostazioni” -> “Pannello di controllo” -> “Sistema” -> poi cliccare sulla scheda “Hardware”, e poi sul bottone “Gestione periferiche“.
A questo punto, andare sulla voce “unità DVD/CD-ROM” posizionarsi col mouse sopra “HUAWEI Mass Storage USB device” e col tasto destro del mouse selezionare dal menu a tendina “Disattiva“.
A questo punto è necessario riavviare perchè molto probabilmente i programmi installati di default (nel mio caso Vodafone) sono ancora residenti in memoria. Terminato il riavvio non dovrebbe partire l’autoload. Ho lanciato così l’installazione del nuovo firmware ed è partito al primo colpo!

Per installare invece il software Mobile Connect (quello che permette materialmente di effettuare poi la connessione) è necessario abilitare di nuovo lo “HUAWEI Mass Storage USB device” (vedi sopra). L’installazione dovrebbe partire in automatico, in caso contrario consiglio un bel riavvio!

Continuando un po’ di ricerche ho poi trovato un firmware ancora più aggiornato che permette di andare a 7.2 Mb (vedi Huawei E220 – 7.2Mbps firmware update). Nei commenti di questo post ne ho trovato ancora un’altro: l’ultimo in circolazione direi.

Consiglio vivamente di aggiornare il firmware anche nel caso in cui non si cambi operatore (nel mio caso ho effettuato il passaggio da Vodafone a Wind). Il software originale di fabbrica è decisamente più stabile e performante.

Buona navigazione ;-)


EDF spia Greenpeace sul nucleare

mercoledì, 06 maggio 2009

EDF – l’agenzia elettrica pubblica francese – spiava Greenpeace fin dal 2004. Secondo nuove rivelazioni del sito web Mediapart, lo spionaggio non si limitava solo alla Francia ma anche agli uffici di Greenpeace in Spagna, Regno Unito e Belgio. Sotto controllo, insomma, tutti i Paesi dove EDF ha notevoli interessi commerciali. Questo dimostra l’incapacità dell’industria nucleare di partecipare a un dibattito democratico aperto.

[Via Greenpeace]


Informatica di domani…

martedì, 20 gennaio 2009

Indubbiamente Alessandro Bottoni, nell’articolo L’informatica di domani scritto per Punto Informatico, affronta argomenti molto delicati e di non semplice interpretazione. Gli spunti di riflessione sono tanti ma non mi sento all’altezza di controbattere qualcosa perchè non ho le competenze necessarie. Una cosa è certa: non è mai facile, oggi come oggi, mettere a confronto il mondo Microsoft con quello Linux senza attirare critiche e commenti di fuoco. Per questo condivido le parole di Paolo Holzl su Il coraggio delle proprie posizioni.

C’è un punto pero’ sul quale posso dire la mia. Lancio una provocazione che riguarda proprio la domanda posta a monte di tutto, quella dalla quale nasce l’intero articolo: “Come sarà il business I&CT nel 2020? Su cosa dobbiamo investire?”.
L’approccio di Bottoni nel rispondere a tale domanda, a mio avviso, è un pò da “programmatore del XX secolo“, concedetemi il termine. Egli infatti analizza puntigliosamente il mondo dei software, sistemi operativi e non, che ancora oggi stanno alla base dell’Informatica ma che, allo stesso tempo, sono solo una parte dell’immenso mondo I&CT.

Alla domanda sopra io avrei migliaia di risposte, ovviamente tutti progetti e idee Web oriented.


 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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