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Leggere più account di posta su Gmail

Gmail ormai mette a disposizione oltre 7,5 Gb di spazio. E’ una risorsa enorme che permette di centralizzare gli account di posta in uno. Al momento infatti trovo ottima la soluzione di far scaricare la posta di tutti i miei account a Gmail. I passi da eseguire sono semplici.

Andate in Impostazioni Gmail:

Nella schermata che vi appare cliccate nel tab in alto Account e importazione.
Poi avviate la procedura di configurazione di un nuovo account cliccando su Aggiungi un tuo account di posta POP3. Potete configurare fino a 5 account. Gmail periodicamente scaricherà la posta da tutti gli account configurati consegnandovela in “Posta in arrivo”.

Seguite tutti i passaggi richiesti dalla procedura che si apre in una finestra pop-up:

Impostate Nome utente, Password, Server POP, Porta e spuntate “Applica ai messaggi in arrivo l’etichetta” se volete che i vari messaggi provenienti dai diversi account vengano classificati in base ad etichette predefinite:

Cliccando su “Aggiungi account” la procedura di configurazione viene completata. Gmail proverà subito ad effettuare una connessione e vi segnalerà eventuali errori:

Se tutto è andato a buon fine la procedura, prima di concludere, vi chiederà se vorrete inviare email con l’account appena configurato. In pratica vi chiede se, oltre a leggere la posta dalla nuova casella di posta appena configurata, vorrete inviare email da questo indirizzo direttamente da dentro Gmail.
“Desideri poter inviare i messaggi anche come xxxx@xxxxx.xx?”
Consiglio, per massima comodità, di cliccare SI:

A questo punto seguono 3 passaggi importanti.
Il primo riguarda quale server SMTP usare. Gmail vi chiede se usare il suo server SMTP o quello della casella di posta appena configurata. Se non avete particolari necessità vi consiglio di utilizzare Gmail stesso:

A questo punto Gmail vuole assicurarsi che siate realmente in possesso dei requisiti per leggere la casella di posta appena configurata. Vi invierà quindi un codice di verifica:

Andate a leggere la casella di posta (secondo il vostro “vecchio” modo), prelevate il codice di sicurezza che Google vi ha inviato ed inseritelo nella schermata successiva:

Dopo aver verificato il codice potete chiudere la finestra. Gmail da questo momento in poi andrà a scaricare periodicamente la posta, si connetterà ai vostri account di posta via POP3 e “raggrupperà” tutte le email nella casella “Posta in arrivo” di Gmail stesso.

A questo punto resta una sola cosa da fare per poter stare completamente tranquilli: eseguire il BackUp della casella di posta Gmail.
Per gli utenti Mac consiglio l’App BackUp Gmail!

 

 

 

BackUp Gmail su Mac OSX, una nuova App!

Tutto iniziò lo scorso 27 Febbraio quando Gmail smise di funzionare per qualche ora. Fu una giornata nera per Gmail al punto che lo 0,08% degli utenti perse completamente i propri dati: messaggi, contatti, ecc. Da allora iniziai a studiare una soluzione per ottenere un backup affidabile del mio account Gmail.

Dopo varie soluzioni “arrangiate” iniziai a studiare un’App per Mac OSX: BackUp Gmail. In questi giorni l’App è giunta al termine del suo lungo percorso: è stata pubblicata sul Mac App Store.
Scarica l’App e assicurati un backup del tuo account Gmail.

BackUp Gmail on Mac OSX, a new App!

February 27, 2011 was a Black Sunday for all Gmail users and lovers like me.  Some Gmail accounts lost everything: messages, address books, contacts, etc.  0.08% of all total users (according to Google’s official version) had problems.
After a few months I started to think to BackUp Gmail, a new App for Mac OSX, and today we moved on “Ready for sale” by Apple store and the App is available on the App Store!

 

Connessione IMAP a GMail via shell (OSX)

Internet message access protocol (IMAP) sta diventando il protocollo maggiormente utilizzato dalla rete per la gestione/lettura della posta elettronica. Il “vecchio” protocollo POP volge ormai al tramonto. Per un elenco esaustivo delle differenze tra IMAP e POP leggete qui.

Attualmente IMAP è alla versione 4 (rev. 1) definito nel RFC 3501.

La porta predefinita a cui risponde un server IMAP è la 143 (a differenza della 110 POP) mentre se si utilizza una connessione sicura su SSL la porta da utilizzare è la 993.

GMail mette a disposizione anche un server IMAP proprio sulla 993 (SSL).

In modalità terminale è possibile collegarsi direttamente a GMail tramite il comando openssl, in questo modo:

iMacJazzo:~ gullo$ openssl s_client -crlf -connect imap.gmail.com:993

A questo punto la comunicazione criptata verso il server IMAP di GMail è aperta e potete iniziare ad inviare comandi. Il primo comando, per effettuare il login, è:

tag01 LOGIN xxxxxxx@gmail.com password

Ogni linea inviata dal client deve essere preceduta da un identificatore che viene denominato tag (per questo sopra la prima riga è tag01). Poi segue il comando (in questo caso LOGIN) e poi email e passaword. La risposta che riceverete dal server (in caso di esito positivo) sarà:


* CAPABILITY IMAP4rev1 UNSELECT IDLE NAMESPACE QUOTA ID XLIST CHILDREN X-GM-EXT-1 UIDPLUS COMPRESS=DEFLATE
tag01 OK xxxxxxx@gmail.com Name Surname authenticated (Success)

La prima riga segnala i comandi/proprietà disponibili mentre la seconda vi comunica che l’autorizzazione al server è avvenuto con successo.

GMail: Backup incrementale e Time Machine su OSX

Come sistema di backup di GMail fino a qualche giorno fa utilizzavo un qualsiasi client IMAP (nello specifico Thunderbird) con le varie impostazioni per creare una copia in locale. Da tempo però avevo smesso di utilizzarlo come client email. La posta la leggo via web su GMail o via iPhone.

Mi son messo così alla ricerca di una soluzione un po’ più furba del dover aprire periodicamente Thunderbird. Ho trovato GMail Backup che, opportunamente configurato, esegue un backup incrementale quotidiano. La Time Machine fa il resto. Vediamo come.

Per prima cosa mi son creato una directory in Documenti/Backup chiamata GMail:
/Users/gullo/Documents/Backup/GMail/

In questa ho scompattato l’ultima versione di GMail Backup (al momento la 0.107) e ne ho creato una in cui posizionare il lunghissimo elenco di email: Backup. Poi un link simbolico che punta all’ultima versione di gmail-backup. In questo modo abbiamo:

iMacJazzo:GMail gullo$ pwd
/Users/gullo/Documents/Backup/GMail
iMacJazzo:GMail gullo$ ls -all
total 24
drwxr-xr-x      6 gullo  staff     204  3 Feb 13:58 .
drwxr-xr-x      4 gullo  staff     136  2 Feb 15:50 ..
-rw-r--r--@     1 gullo  staff    6148  3 Feb 14:00 .DS_Store
drwxr-xr-x  18598 gullo  staff  632332  3 Feb 14:20 backup
lrwxr-xr-x      1 gullo  staff      25  3 Feb 13:58 gmail-backup -> gmail-backup-0.107-linux/
drwxr-xr-x@    14 gullo  staff     476  3 Feb 14:19 gmail-backup-0.107-linux

In gmail-backup ho creato un file bash che esegue il backup incrementale:
makeBackup.sh

#!/bin/bash
DATASTART=`date -v -1d "+%Y%m%d"`
cd /Users/gullo/Documents/Backup/GMail/gmail-backup
./gmail-backup.sh backup ../backup/ xxxxxx@gmail.com passwd $DATASTART

La variabile DATASTART viene settata col giorno precedente rispetto al momento in cui lanciate lo script (con il formato corretto come richiesto da gmail-backup). In realtà gmail-backup effettua già un controllo tra ciò che ha già archiviato in locale e le novità presenti online ma se lanciate il comando senza alcuna data come parametro l’operazione può diventare estremamente lunga, soprattutto se avete qualche anno di email nel vostro account! Ecco perchè conviene impostare come parametro una data di partenza. Ci basta andare indietro di 1 giorno per avere la certezza di non perdere nulla.

Prima di passare alla pianificazione dello script ricordatevi di lanciare solo la prima volta il comando primo del parametro data:

./gmail-backup.sh backup ../backup/ xxxxxx@gmail.com passwd

In questo modo potrete creare il primo backup completo di tutte le email presenti in GMail, dalla prima all’ultima. Una volta concluso questo primo backup potremo pianificare l’operazione con launchd. A questo punto vi consiglio questo ottimo Tutorial su come pianificare operazioni con launchd su OSX.
La cartella backup (quella in cui archivierete il tutto) conterrà migliaia di file, uno per ogni email. La Time Machine farà il resto perchè, effettuando anch’essa backup incrementali, archivierà solo le email che di giorno in giorno verranno aggiunte nella suddetta directory.

Ultima consiglio: consultate la pagina delle FAQ nel caso in cui lo script dia errori. A me è risultata molto utile!!

Aggiornamento del 16/02/2011

In realtà mi sono accorto che la soluzione sopra è un po’ precaria: se non viene lanciata tutti i giorni si rischia di perdere qualche email. La soluzione corretta è memorizzare la data in cui il backup viene effettuato per poi recuperarla ogni volta, prima di procedere al nuovo backup.

In pratica il nuovo codice del file makeBackup.sh è:
makeBackup.sh

#!/bin/bash
DATASTART=`cat lastUpdate`
cd /Users/gullo/Documents/Backup/GMail/gmail-backup
./gmail-backup.sh backup ../backup/ xxxxxx@gmail.com passwd $DATASTART
date -v -1d "+%Y%m%d" > lastUpdate

Noterete che si fa riferimento ad un file di nome lastUpdate. Tale file viene creato automaticamente dopo la prima esecuzione dello script, poi semplicemente aggiornato alla fine di ogni backup. Il file memorizza la data del giorno precedente in modo da esser sicuri di recuperare tutto!

Aggiornamento del 19/01/2012

Da qualche giorno ho rilasciato un’App dedicata al backup di Gmail.
L’app è semplice e leggera, si installa nella Status Bar e, dopo una rapida configurazione, esegue in “silenzio” il backup. Puoi selezionare dove salvare il tutto e quando, se ogni ora o una volta al giorno ad un orario preciso.

Per chi non ha voglia di smanettare tra righe di comando e file di configurazione consiglio l’installazione di BackUp Gmail (disponibile sull’App Store).