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Facebook, addio Gruppi!

Stamattina mi sono cancellato da tutti i gruppi di Facebook a cui avevo aderito (circa 50). Ovviamente non è una scelta dettata dai contenuti pubblicati (che continuo a condividere) bensì dalle modalità di pubblicazione dei contenuti stessi.

Da tempo avevo smesso di leggere la posta interna di Facebook perchè, ad ogni accesso, mi ritrovavo decine e decine di messaggi provenienti da alcuni gruppi. Molti di essi scrivono sulla propria bacheca almeno una volta al giorno, come è giusto che sia. Poi però, e qui credo vi sia incapacità nell’utilizzare il mezzo, inviano lo stesso contenuto a tutti gli iscritti del gruppo via messaggi privati. Il risultato è che se sei iscritto ad una cinquantina di gruppi ogni giorno ti ritrovi una ventina di messaggi. Questi messaggi poi, nel 90% dei casi (almeno per il sottoscritto), sono contenuti già letti tramite altri canali (feed, blogs, newsletter, ecc.).

Stamattina sono entrato quasi per caso nella posta e ho iniziato a cancellare i vari messaggi provenienti dai gruppi senza nemmeno leggerli, come sempre accade da un’annetto a questa parte. Solitamente entro su Facebook almeno una volta a settimana ma ho sempre poco tempo e devo anche gestire rapidamente le Pagine da me create per myGDM (myGDM pagina, Tresette, Briscola chiamata, Busca). Tra i messaggi di posta però ne ho trovati un paio che mi interessavano davvero, erano finiti nel dimenticatoio! Così ho iniziato a ragionare e mi son chiesto a cosa servissero, a me, i Gruppi a cui ero iscritto: a niente. E allora via tutti!

Ovviamente questo è strettamente legato all’uso che faccio io di Facebook, i Gruppi in realtà hanno un ruolo ben definito. Il punto su cui vorrei farvi riflettere (soprattuto voi: gestori di gruppi) è un altro.

Quanti potrebbero fare ciò che ho fatto io?

Magari nessuno, rompono solo a me.
Meglio per voi.

Fatto sta che, mentre scorrevo le email e mentre mi cancellavo dai vari gruppi, mi sono accorto di alcune cose importanti:

  • i Gruppi che tempestavano la mia casella di posta con messaggi quotidiani sono tutti italiani
  • alcuni Gruppi (per cancellarsi è necessario passare dalla bacheca del Gruppo) riportano foto di donnine che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui il gruppo fu creato (Spam selvaggio!)
  • molti Gruppi sono in totale stato di abbandono
  • Hai voglia a scrivere ai gestori dei gruppi dicendo che non gradisco i loro messaggi: non ho trovato uno straccio di risposta.

A questo punto, vista la mia esperienza, sento di dover scrivere alcuni consigli su come curare al meglio il proprio gruppo:

  • Inviare un messaggio di posta a tutti gli utenti solo se strettamente necessario (comunicazioni urgenti, richieste di “aiuto”, raduni, ecc.). Se si vuole creare un invio periodico una buona idea potrebbe essere quella di un riepilogo di ciò che è stato scritto e commentato durante la settimana. Una sorta di newsletter che avrebbe tutt’altro sapore rispetto al contenuto nudo e crudo copiato e incollato!
  • Controllate sempre chi scrive e cosa scrive (testi, foto, video, link, ecc.). Alcuni contenuti potrebbero urtare la sensibilità dei vostri iscritti. Ricordate che vi hanno dato la loro sottoscrizione, molto probabilmente, basandosi esclusivamente sul nome del gruppo
  • Curate il gruppo, scrivete in bacheca ogni giorno e rispondete alle domande che vi vengono poste, sia in bacheca che via posta. Sempre.

Non so se ricomincerò mai ad iscrivermi ai Gruppi. Vedremo, per ora sto bene senza.

Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?

facebook logo

Il fenomeno Facebook è in grande espansione in Italia. E’ doverso quindi chiedersi come poter sfruttare al meglio questo strumento ai fini commerciali e di marketing aziendale. Il primo dubbio che potrebbe sorgere nel momento in cui decidete di fare il primo passo oltre il vostro profilo è: creo una Pagina (Facebook pages) o un Gruppo ?

Per un’azienda (o un brand/marchio,  o prodotto), a mio parere, la soluzione migliore è la Pagina. Alcune carenze nei Gruppi sono state colmate in questi ultimi mesi, ad esempio l’indicizzazione sui motori di ricerca che prima era prevista per le sole Pagine. Ci sono altre notevoli differenze però, vediamole in dettaglio.

SEO – Ottimizzazione sui motori di ricerca

Nonostante entrambi siano indicizzati, le pagine godono di URL più Search engine friendly.
Vedi, ad esempio, l’indirizzo del Tresette.
Inoltre le Pagine (solo alcune e non ho capito ancora bene quale sia il metodo) vengono visualizzate nei profili personali pubblici degli utenti. Google e i motori di ricerca, indicizzando i profili, trovano anche i link alle varie Pagine, questo crea un sistema incrociato di link (cross-link) da non sottovalutare.

Aspetto legale

I Gruppi possono essere aperti da chiunque e non occorre dimostrare nulla. Le Pagine invece sono soggette a determinati requisiti, primo tra tutti la titolarità di ciò che state facendo. Quando avviate la creazione di una nuova Pagina infatti si legge:
Nota: solo un rappresentante autorizzato di una marca, organizzazione o persona può creare una pagina Facebook per tale soggetto. Le pagine false e le pagine dei fan non ufficiali violano le nostre Condizioni d’uso. La creazione di pagine non autorizzate o la violazione delle nostre Condizioni d’uso può comportare la chiusura dell’account della persona responsabile.
Questo vi garantisce che in qualsiasi momento potete far chiudere le pagine fake o erroneamente create da altri (la scarsa conoscenza del mezzo in Italia è ancora alta).

Anonimato

Per i Gruppi vengono sempre mostrati gli Amministratori e i Responsabili mentre sulle Pagine no. Ovviamente non sempre  questo è un vantaggio, dipende dagli obiettivi che ci si pone. Per un’azienda però è un bene perchè in questo modo potrete delegare determinate attività anche a persone esterne all’azienda stessa (consulenti Marketing, Web, ecc.)

Informazioni

Le informazioni che potete inserire per un gruppo sono limitate rispetto a quella delle Pagine. Sul gruppo i contenuti possibili girano tra news, bacheca dei commenti, area discussioni, foto, video, link ed eventi associati. Le pagine, oltre a tutte queste, hanno le attività recenti, le note e le recensioni. Queste ultime due visibili anche dall’esterno e quindi indicizzabili dai motori di ricerca.

Applicazioni

Potete ottimizzare al meglio le Pagine con l’aggiunta di applicazioni che possono essere sviluppate da Facebook (applicazioni standard), da terze parti o da voi. I gruppi non permettono l’aggiunta di Applicazioni.
Ovviamente non dovete pensare alle decine di applicazioni inutili che si vedono continuamente (quale personaggio sono qui, là, che frutto sarei se…., le guerre tra bande, ecc.) ma a quelle create da facebook e da terzi dedicate al business.

Fans e Aggiornamenti

Chi si unisce ad un gruppo diventa membro (successivamente può ricevere cariche ufficiali dall’amministratore), chi sottoscrive una pagina entra a far parte dei fans. Al di là dei termini utilizzati la differenza sostanziale sta nel modo in cui vi relazionerete con essi. Al Gruppo potete inviare messaggi di posta (a tutti gli iscritti) mentre per la Pagine invierete Aggiornamenti, tale  suddivisione è visibile a tutti gli utenti nella propria sezione Posta. Gli Aggiornamenti risultano indubbiamente meno invasivi, sono consultabili in una sezione apposita che li suddivide per Pagine (come fossero argomenti di interesse) e vengono annunciati nella Home, sotto le richieste di amicizia e applicazioni varie. Col tempo i messaggi di posta dei Gruppi (esperienza personale) tendono ad apparire come Spam e per questo vengono eliminati direttamente senza nemmeno essere letti. Gli Aggiornamenti invece posso seguirli come e quando voglio e restano archiviati, consultabili e facilmente raggiungibili dall’apposita voce di menù (Visualizza aggiornamenti) presente in ogni Pagina. A differenza dei messaggi di Gruppo inoltre ogni utente può configurare quali Aggiornamenti ricevere. Infastidire gli utenti è sempre un fallimento in termini di comunicazione all’interno di un Social network.
La ciliegina sulla torta degli Aggiornamenti consiste nel poter scegliere il target a cui inviarli, selezionando il luogo, il sesso e l’età (vedi immagine qui sotto).
Invio aggiornamento Pagine di Facebook

Advertising (Campagne pubblicitarie)

Ultimamente Facebook ha introdotto la possibilità di effettuare campagne pubblicitarie – Pay for Clicks (CPC) e Pay for Impressions (CPM) – anche per i Gruppi. Sotto questo punto di vista quindi non vi è alcuna differenza.

Statistiche (Insights)

Solo per le Pagine è fornito un ottimo strumento di statistiche. I dati sui fans sono separati per sesso ed età con relative percentuali. Inoltre vengono elaborati i dati relativi alle pagine secondo i classici parametri delle statistiche web (Pagine viste, Utenti unici e non Unici, ecc) e vengono misurati gli accessi alle varie aree: Messaggi in bacheca, Argomenti di discussione, Recensioni, Foto e Video.
statistiche pagine facebook

Considerazioni finali

Alla luce di tutto ciò è evidente che la Pagina risulta essere uno strumento di Marketing di notevole importanza e nettamente superiore rispetto al Gruppo (dal punto di vista delle funzionalità a disposizione). Allo stesso tempo anche il Gruppo ha un suo scopo ben preciso che sembra essere quello della realizzazione di una Community interna a Facebook composta da persone che condividono un’idea, un progetto o qualsiasi cosa non necessariamente legata ad un’azienda, un brand o un prodotto. I vantaggi tangibili di un gruppo sono:

  • risulta più informale riducendo le distanze tra voi e i membri (conosco chi lo crea, posso contattarlo anche personalmente e magari aggiungerlo agli amici)
  • nel breve termine gode di una velocità di espansione maggiore rispetto alle pagine (possibilità di invitare altri membri pescandoli tra gli amici – 100 alla volta – non previsto per le Pagine)
  • la creazione di gruppi a favore dell’utilizzo di un prodotto, ad esempio, genera movimento e chiacchiere (se pensate ad un’azienda che ha 10 prodotti la cosa può risultare utile, 10 pagine diventano ingestibili e comunque la vedrei una presenza massiccia inutile)
  • può essere utilizzato per sondare il mercato (posso creare un gruppo e lanciare un messaggio forte, virale e verificare quanto penetra il mercato o meno, cosa pensano gli utenti a riguardo, ecc.)

In linea di massima quindi la Pagina copre il 90% delle necessità commerciali e di marketing di un’azienda ma è bene analizzare a fondo gli obiettivi prima di scegliere.

Facebook e Mafia

La battaglia mediatica contro Facebook procede ad ampie falcate. In Italia non passa giorno senza che un TG o un quotidiano non riporti almeno una notizia sul più famoso Social Network del mondo. Ovviamente in queste “notizie” aleggia sempre lo spirito maligno del demonio: la rete Internet, il nemico da sconfiggere. I vecchi media sferrano colpi a tradimento pur di massacrare, agli occhi dell’opinione pubblica, il nuovo mezzo di comunicazione e relazioni sociali che tanto li spaventa.

Valutano il mezzo traendo conclusioni dall’uso che se ne fa. Facebook in Italia è esploso quest’estate e 3 milioni di utenti raccolti in 3 mesi fanno paura. Ecco perchè è arrivato il momento di far passare “notizie” come quelle della creazione dei gruppi mafiosi a favore del “Capo dei capi” (chiuso in questi giorni dallo stesso Facebook). Ecco perchè il TGCOM, giorni fa, ha dedicato un articolo in prima pagina a “Su Facebook è nato il gruppo Bruno Contrada Libero“. Nessun giornale, nessun TG ha mai parlato della causa “Raccolta firme per Proposta di Legge su Riduzione Stipendi Parlamentari” che conta ben oltre 600.000 sostenitori, seconda solo a Stop Child Abuse tra quelle della categoria Campagne Politiche.

I Social network sono siti che basano le loro fondamenta sullo scambio di idee e sulla condivisione dei contenuti tra gli utenti. Sono “luoghi” dove il concetto di privacy passa in secondo piano rispetto alla trasparenza. Combatterli vuol dire non condividere il pensiero di coloro che lo utilizzano, al di là dello schieramento politico e delle ideologie di ognuno.

Facebook, e i servizi della rete in genere, non sono il nemico da sconfiggere bensì un terreno fertile su cui poggiare le nuove basi dell’informazione futura. Quando i media tradizionali si renderanno conto che la loro è una battaglia persa in partenza forse sarà troppo tardi. Forse è già tardi visto che il parere dell’esperto di rete Clay Shirky è che, per loro, “Il 2009 sarà un bagno di sangue”. Il New York Times, intanto, è stato costretto ad aprire la sua prima pagina alla pubblicità.