Professionisti del web Essere presenti sul Web oggi non basta più.
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"Era il 1994 quando iniziai ad avvicinarmi ad internet, un nuovo mezzo di comunicazione destinato a creare nuove soluzioni avanzate di business. Nel 1996 iniziai a realizzare i primi siti internet ...»"
Davide Gullo

Giovedì, 12 Luglio 2007

cartello finanza su blocco sitiSito sottoposto a sequestro preventivo
Un testo che oggi ritroviamo sempre più spesso sui siti italiani!

Resto esterefatto di fronte alla notizia che in questi giorni sta animando la blogosfera: il blog di Piero Ricca, un cittadino libero che parla liberamente manifestando il suo dissenso in pubblico, è stato bloccato dalla Finanza.
Del Signor Piero Ricca, al limite, si possono non condividere i modi ma da qui ad oscurare un sito c’è di mezzo il mare, anzi, diamo un peso alle parole, c’è di mezzo la censura.
L’angosciante vicenda inizia quando il Signor Emilio Fede, direttore del TG4, querela Piero Ricca per diffamazione, da qui si arriva ad un sequestro preventivo del blog e poi alla chiusura.

Così Emilio Fede pensava di archiviare il caso ma ha fatto i conti senza l’oste. Un evento del genere scatena un putiferio inimmaginabile e i risultati attesi sono esattamente gli opposti. L’articolo di Piero Ricca, prima letto solo dagli appassionati lettori del suo blog, ora sta facendo il giro della rete, il video su YouTube è balzato in testa alle classifiche, la pagina “sequestrata” è presente nella cache di Google e a leggerla ora sono in tanti!
Lo scopo stesso per cui Piero Ricca intervistava Emilio Fede è sotto gli occhi di tutti: la posizione abusiva della sua rete e lo scandalo denunciato da Francesco Di Stefano, legittimo proprietario delle frequenze occupate da Rete 4.

 Jazzo@15:48 / 6 Commenti   
Categoria: Webpolemiche
Giovedì, 07 Giugno 2007

Vinton Gray Cerf (padre del TCP-IP)
Vinton Gray Cerf
[Foto by Wikipedia]

Vinton Gray Cerf e Robert E. Kahn sono i padri del TCP/IP, il protocollo utilizzato dalla rete Internet, la “lingua” con cui milioni di computer ogni giorno si scambiano i dati: dal Web al P2P, dalla posta elettronica alle telefonate via Skype. Senza questo protocollo tutto ciò a cui siamo abituati oggi non potrebbe esistere.
Quella che oggi chiamiamo Internet quindi è la rete che Vint e Bob hanno inventato per concederci una nuova speranza, quella di poter comunicare liberamente con il mondo intero.

Lo scorso secolo Guglielmo Marconi, con mezzi e tecnologie differenti, perseguì lo stesso sogno. L’inventore scrisse:
“Nella radio abbiamo lo strumento appropriato per unire i popoli del mondo […..] Dobbiamo solo seguirne il corso in uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale, pronti ad utilizzare le conquiste della scienza e dell’ingegno umano per il bene comune. Sono fermamente convinto della possibilità di raggiungere questo ideale.”

Parole splendide. Anche Marconi quindi desiderava unire i popoli del mondo ma con grande saggezza sottolineava che avremmo dovuto seguire uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale. Purtroppo il Marconi è stato ampiamente tradito e le conquiste della scienza, del suo ingegno umano, non sono oggi utilizzate per il bene comune. I media sono in mano ai “potenti” che pilotano e plasmano l’informazione a loro vantaggio. Chi prima di me doveva opporsi per garantirci tutto ciò, forse, aveva altre priorità, o forse non ha avuto tempi e mezzi per farlo.

Oggi però tocca a noi! Per fortuna Vint e Bob ci hanno regalato un nuovo mezzo, stavolta però ci sono io in prima fila, ci siete voi e tutta la nostra generazione. Questa volta non dobbiamo permetterlo, non possiamo farci sfuggire una nuova occasione.
I campanelli d’allarme non mancano: la censura esiste già. Mi ha scovolto la posizione presa in questi giorni dall’Università di Bologna, un luogo antico di studio e di educazione non può permettersi certi atteggiamenti di censura. In merito all’accaduto sono completamente d’accordo col professore Renzo Davoli che si chiede se “L’Università di Bologna censura la rete come il governo cinese?

Oggi quindi è un nostro dovere lottare per far sì che la rete resti libera.

Lunedì, 04 Giugno 2007

Web Window Spider Web Window
Foto di CarbonNYC

Non è la prima volta che mi ritrovo a dover “affrontare” clienti (meglio parlare di potenziali clienti) ai quali sono state raccontate storie e favole d’altri tempi. Purtroppo però c’è chi crede ancora alle favole se raccontate bene…

Ancora oggi mi ritrovo a dover ascoltare concetti obsoleti spacciati come innovazione e tecnologia moderna. Stamattina è stato il caso di un’azienda molto importante (una SpA) a cui è stato raccontato che oggi è necessario avere un sito in Flash per essere al passo coi tempi, il massimo che la tecnologia moderna può offrire. Stiamo parlando di un sito che sarà stato copiato e incollato almeno altre 5 volte, un sito in Flash a 12 fotogrammi al secondo, con animazioni scarse, lente e di poco impatto. Un sito che 7 anni fa, quando forse Flash era il massimo che si potesse desiderare, non avrebbe riscosso alcun successo.

Davanti a tali osservazioni diventa, a volte, difficile far passare aspetti quali l’accessibilità e la visibilità sui motori di ricerca. Pur dimostrando che il sito in questione risulta completamente invisibile ai motori di ricerca, che l’unica pagina indicizzata parla del plug-in di Flash e non di cosa l’azienda produce o che di tutto il sito Google vede solo 3 pagine di cui 2 sono frame senza senso, nonostante tutto ciò c’è chi stenta a crederti. In quel momento sei tu che stai utilizzando “trucchetti”…
Toccare per credere qui non funziona!
Basta un minimo di conoscenza e di buon senso per capire che non essere visibili equivale a non averlo nemmeno il sito. La favola della famosa iscrizione ai motori di ricerca continua ad essere raccontata ed ascoltata! E’ quello che mi rispondono: “No no, si sbaglia, noi siamo iscritti a tutti i motori di ricerca! Abbiamo pagato questo servizio tempo fa”. Hai voglia a dirgli che sul web sono sconosciuti!
Quando arrivo alla richiesta delle statistiche si tocca il fondo: “Non sappiamo se le abbiamo, dovremmo avere una password da qualche parte ma dovrei guardarci”.

Ecco lo specchio dell’Italia, un paese alla deriva, un paese dove la maggior parte delle aziende non ha ancora capito nulla di internet, del web o di come lo volete chiamare.
A mio modo di vedere credo che il problema più grave stia nel fatto che al giorno d’oggi nessuno dovrebbe farsi raggirare così facilmente da questi incompetenti, persone che vanno in giro a raccontare qualsiasi cosa pur di far presa. In Italia ci sono aziende che NON possono permettersi di continuare a rimanere nelle mani di gente improvvisata ieri come Web Designer e quant’altro. Ci sono aziende che devono prendere coscienza del fatto che il Web è un’opportunità e non una rivista attraverso la quale diffondere la propria immagine. Il Web è in costante evoluzione e non aspetta nessuno, chi tardi arriva male alloggia!

 Jazzo@15:57 / 3 Commenti   
Categoria: Development
Martedì, 17 Aprile 2007

GDM Community LogoGDM COMMUNITY
3° RADUNO NAZIONALE
REGGIO EMILIA

SABATO 21 APRILE 2007

Questo fine settimana si svolge a Reggio Emilia il Raduno nazionale della GDM Community. Il sito, nato a Reggio Emilia nel 2004, offre ai suoi utenti la possibilità di giocare direttamente online ai giochi di carte italiani. Tra questi il famoso gioco reggiano: La Busca.
La Community conta quasi 10.000 iscritti provenienti non solo dall’Italia ma anche da alcuni paesi esteri. Abbiamo italiani che giocano quotidianamente da New York, dal Canada, dal Brasile e dalla Germania. Al raduno saranno presenti, per l’occasione, alcuni ragazzi provenienti da New York e dalla Germania!

I giocatori si conoscono online organizzando i tavoli da gioco, discutono sulle diverse strategie, sui regolamenti e sugli sviluppi della Community stessa. Ogni 6 mesi circa si organizza un raduno per dare la possibilità di incontrarsi anche dal vivo.
Sabato 21 Aprile si svolgeranno i seguenti tornei:

Per la seconda volta quindi anche il Torneo di Busca in onore della città che ospita il raduno: Reggio Emilia.

Il Raduno si svolgerà al Circolo Arci di Barco di Bibbiano, Via XXIV Maggio, 44.
I tornei inizieranno alle ore 13.00!

Dopo la premiazione gioco libero in attesa della cena di chiusura.

 Jazzo@11:21 / 1 Commento   
Categoria: GDM Community
Sabato, 07 Aprile 2007

NO SPAM

[Immagine by programwitch]

Da giorni lo spam su questo blog è degenerato. La situazione era diventata ingestibile e, se fino a qualche giorno fa Akismet aveva pienamente sotto controllo la situazione, oggi è completamente sotto scacco.

Ho installato quindi Spam Karma, la versione 2.3
Ha già iniziato il suo lavoro egregiamente e sembra funzionare bene. Bisogna tenerlo sotto controllo i primi giorni perchè può sfuggire qualcosa o qualcosa di troppo finire nello spam. I parametri di configurazione sono tanti ed è estremamente flessibile. L’ho configurato e fa il suo dovere, per ora sono più che soddisfatto!

 Jazzo@07:00 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Development
"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

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