Sabato, 01 Luglio 2006

Telefonino cellulareROMA, 30 Giugno 2006
“Quest’anno” - ha dichiarato il Presidente della SIAE Giorgio Assumma - “gli autori e gli editori italiani incasseranno di più rispetto ai colleghi degli altri Paesi europei. La Siae infatti per le opere utilizzate dalla telefonia mobile, Internet e Umts, nel 2005 ha acquisito proventi per 10 milioni e mezzo di euro, contro i 4 milioni della società d’autori spagnola Sgaee i 5 e mezzo della tedesca Gema”.
Siamo primi in Europa per i diritti derivanti dalle suonerie dei cellulari.
[Fonte: SIAE]

Un risultato di tutto rispetto, numeri da capogiro certo, ma io sono sempre più convinto che stiamo perdendo qualche treno importante. Sono tutti pronti a scaricare la nuova suoneria, l’ultima arrivata, la prima canzone in classifica ma pochi sanno che questa tecnologia ha ben altro da offrire. Le suonerie sono uno specchietto per le allodole!

Mai sentito parlare di Micropagamenti (Micropayments) ?

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 Jazzo@23:09 / 8 Commenti   
Martedì, 06 Giugno 2006

In questi giorni è apparso in televisione il nuovo spot pubblicitario di AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato). Lo slogan recita “Gioca sicuro”. Una manovra che vede coinvolte le televisioni (Rai, Mediaset e tv locali), i giornali (la Repubblica, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Il Giorno, Il Resto del Carlino, Qn, Il Messaggero e altri) e il web (vedi collegamenti sponsorizzati di Google). Una manovra da 4 milioni di euro!
Mi sono venuti i brividi lungo la schiena…

In questi giorni ho scoperto e visto il nuovo spot pubblicitario della SIAE (Società degli Autori e degli Editori). Guardatevelo qui (il link è a fondo pagina).
Mi sono venuti i brividi lungo la schiena…

Perchè tutti questi brividi ?

Perchè qualche giorno prima avevo letto di loro:

Piratpartiet

Ero rimasto estasiato di fronte alle loro parole…

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 Jazzo@11:38 / 1 Commento   
Giovedì, 11 Maggio 2006

Statistiche www.skugnizzo.itTutto nasce ad Ischia (Napoli), meravigliosa isola dell’arcipelago partenopeo, il 10 Aprile 2006.
Un ragazzo, Andrea D’Ambra (aka skugnizzo), lancia una petizione online per l’abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari. Dopo essersi accorto che questa era “un’anomalia tutta italiana”, considerando infatti che tali costi esistono solo nel nostro Paese, decide di rivolgersi alla Commissione Europea - Dipartimento concorrenza, mercato e consumatori.
Lo ascoltano e ringraziano per la segnalazione. Si devono raggiungere 50.000 firme per abolire i suddetti costi, Andrea contatta in prima persona diverse associazioni di consumatori e organi di informazione ma questi non danno alcun peso all’iniziativa.
La petizione invece piace al popolo della rete: prima con Punto Informatico e poi con Beppe Grillo si raggiungono rapidamente 50.000 firme, in pochi giorni si arriva ad oltre 80.000 per la precisione.

Eccola la potenza della rete, quella di un popolo nascosto e “silenzioso” agli occhi dei media, libero di decidere e capace di portare avanti iniziative importanti. Non so se ne parleranno i giornali, ciò che è certo è che ora Andrea può godersi il suo bel successo online, chiaramente visibile dall’impennata delle statistiche del suo sito. Bravo skugnizzo!

 Jazzo@12:01 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Webpolemiche
Martedì, 09 Maggio 2006

Oggi sono milioni le e-mail inutili che circolano incrementando quotidianamente il traffico della rete. Ne esistono di diverse tipologie: le “Bufale” (Hoax) che mirano alla diffusione di notizie false (scoperte e smascherate dal bravo Attivissimo con il suo servizio Antibufala), le “Catene di S.Antonio” che col tempo si sono evolute e ancora oggi riescono a far breccia, le e-mail di m4ssa di richieste di aiuto dai contenuti falsi e ingannevoli, e chi più ne ha più ne metta.

Sono diversi i modi di reagire degli utenti di fronte a queste e-mail, la maggior parte comunque tende a lavarsene le mani come Pilato e ad inoltrare. Sembra un ciclo inarrestabile: ricevo un’e-mail che avvisa di un futuro virus in arrivo e, dopo averla letta (quando va bene!!), rapidamente la giro a tutti gli amici, non si sa mai! Questo pigro ragionamento alimenta lo spamming in maniera esponenziale, eppure basterebbe poco per fermarlo, a volte anche solo 10 secondi, ma si fa prima a cliccare su Inoltra.
Le e-mail bufala sono difficili da arrestare, alcune sono in circolo da anni, diversi anni.

Oggi, infatti, mi è arrivata ancora una volta la Bufalavirus di retailia@hotmail.it (esiste anche la variante tailia@hotmail.it) che avvisa di ” non aggiungere questo indirizzo ai propri contatti altrimenti il tuo PC salta in aria e inizia la fine del mondo”.
Per chi potesse avere qualche dubbio sulla capacità di un indirizzo e-mail in grado di fondere gli hard disk esistono soluzioni capaci di rassicurare rapidamente ogni utente. Infatti basterebbe cercare “tailia@hotmail.com” su Google e leggere un pò tra i risultati. In breve tempo si scoprirebbe che ancora una volta siamo di fronte ad una Bufala. Quest’operazione richiede poco tempo e non la ritengo opera di esperti professionisti del settore IT poichè è di facile intuizione. Ecco perchè preferisco parlare di pigrizia degli utenti.

Per eventuali Bufale future consiglio di copiare una riga significativa del contenuto dell’e-mail e incollarla nel campo di ricerca di Google, racchiudendo l’intero testo tra virgolette (doppio apice ” ). Cliccate qui per visualizzare un esempio.
Selezionate accuratamente il testo da cercare: sono preferibili nomi di persone o di luoghi, indirizzi e-mail, eventi particolari, ecc.
Se si tratta di email Bufala nel 90% dei casi ottenete un chiaro riscontro. In caso contrario io continuerei ad essere prevenuto e cercherei informazioni su diverse fonti.

 Jazzo@17:33 / 2 Commenti   
Categoria: Webpolemiche
Lunedì, 10 Aprile 2006

Da giorni circolano email (erano apparse già l’anno scorso!) sul “giochetto” di Google: scrivendo la parola “miserabile” o “fallimento” e cliccando su “Mi sento fortunato” appare il curriculum vitae di Silvio Berlusconi.
In molti mi hanno chiesto in privato come potesse accadere tutto cio’, chi erano questi uomini così potenti da piegare il gigante di Mountain View, gli autori di questa grande opera di pirateria informatica, ecc.
Tutto ciò è comprensibile ma diventa ridicolo quando leggo sui giornali assurde notizie, del tipo:

“Il commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese, dopo molte segnalazioni pervenute, ha chiesto di verificare modalità, responsabili e mandanti dell’azione di pirateria informatica.”

Non si tratta di nessuna azione di pirateria, Google svolge egregiamente il suo mestiere. Il sistema utilizzato si chiama Googlebombing e NON è pirateria informatica!!
Vediamo come funziona:
Google, tra i vari sistemi di analisi ed indicizzazione dei contenuti, associa un’importanza relativamente alta ai link di provenienza. In parole povere: se creo una pagina web dove parlo di noccioline, in questa inserisco la parola solidarietà e la faccio puntare (link) al sito di Emergency sto “dicendo” a Google che il sito in questione parla di solidarietà. Se in mille fanno lo stesso, quando cerco la parola “solidarietà” su Google, il motore di ricerca mi presenta al primo posto il sito di Emergency (cliccando su “Mi sento fortunato” mi porta direttamente sul primo sito tra quelli ricercati).

Il termine Googlebombing è addirittura presente, e ben esposto, sul sito di Wikipedia nel quale si legge che è stato utilizzato anche per scopi umanitari:
Il 6 dicembre 2005 (ovvero in prossimità del Natale) è stata lanciata la proposta di una nuova «bomba Google», questa volta per scopi sociali. Si è voluto collegare la parola regali al sito web dell’UNICEF [3].

Google è un’azienda seria, il suo sistema di indicizzazione è frutto di studio di migliaia di Ing. in tutto il mondo ed è una delle più grandi risorse della rete. L’algoritmo di ranking, che calcola l’ordine di presentazione dei risultati di ricerca, è stato il motivo principale del grande successo dell’attuale motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Ma torniamo a noi e al vero “fallimento”.
Ciò che sconvolge di più è la totale ignoranza della nostra classe politica in materia di Internet.
Per una decina di ragazzi che hanno deciso di fare il giochetto del Googlebombing, sul presidente del Consiglio, si sta movimentando addirittura la Polizia postale che ha ben altri pensieri, molto più seri. I politici e gli organi di informazione che hanno a disposizione risorse economiche e consulenti professionisti pagati fior di quattrini NON sono in grado di trovare una risposta tecnica ad un giochetto da ragazzi!
Stamattina il grande stupore che mi ha spinto a scrivere.
Le ricerche di Google sono state modificate, con le parole “fallimento” e “miserabile” il risultato non è più lo stesso. In così poco tempo non può che esser subentrato Google. Il curriculum del presidente del Consiglio non è più al primo posto!
Immagino le risate che si stiano facendo a Mountain View: dover modificare un risultato di ricerca specifico per colpa di quattro “coglioni” in Italia…

 Jazzo@15:10 / 2 Commenti   
Categoria: Webpolemiche
"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

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