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Riotta e la Social Media Revolution

Social Media Revolution

Ogni mattina, prima di iniziare a “vivere” la giornata, faccio sempre una puntatina sulla Home di Twitter. Stamattina mi ha colpito in particolar modo un tweet di _arianna che linkava il video Social Media Revolution scrivendo “Non ditelo a Riotta“. La cosa non poteva di certo passare inosservata dopo le dichiarazioni di quest’ultimo su Internet e sulla blogosfere, “luogo” di cui si vanta per esser stato il primo giornalista a metterci piede ma anche il primo ad uscirne (“Tal cred!” direbbero a Reggio, “Eh grazie ‘o ca…” invece a Napoli).
Per farla breve, ho cliccato e mi sono guardato il Social Media Revolution. Bello, consiglio la visione.

Il frame di cui riporto qui sopra l’immagine è un concetto semplice, quasi scontato, ma altrettanto fenomenale. Effettivamente non ci avevo mai fatto caso: Facebook, se fosse un paese, sarebbe il 4° al mondo come numero di “abitanti”. Quarto dopo Cina, India e Stati Uniti.

Social Media Revolution

Riotta

Vi riporto alcune perle:

  • sono stato il primo giornalista italiano ad aprire un Blog, sono stato il primo giornalista italiano a chiuderlo
  • 6 miliardi di abitanti, 6 miliardi di blog, ognuno si scrive il suo, io mi scrivo il mio, Enrico si scrive il suo, voi vi scrivete il vostro e non ci leggiamo più! E’ una relazione assolutamente monogamica.
  • se guardate i commenti in un qualsiasi giornale italiano i commenti dei lettori sono tutti deficenti, sono commenti scemi perchè l’anonimato tira fuori il peggio di ognuno di noi
  • Internet è diventata una specie di grande camera oscura dove, siccome non sei responsabile di quello che dici, tiri fuori il peggio di te … usi la pancia anzichè la testa

Twitter, aggiornamenti via SMS dall’Australia

Oggi Alle ed Elisa, mio fratello e sua moglie, hanno iniziato ad aggiornare il profilo Twitter che racconterà il loro viaggio in Australia per le prossime 3 settimane. Da qualche ora è apparso il primo Tweet dallo scalo a Singapore, noto che è un “from web” (modalità di invio: via web). Mentre leggo il Tweet immagino Alle con il suo iPhone collegato nell’internet free.

In questi momenti ti rendi conto di come Twitter stia cambiando i nostri modi di interagire con gli altri. Il profilo di Alle ed Elisa è seguito da tutti gli amici e parenti rimasti a Reggio Emilia. Ora si resta tutti in attesa del loro sbarco a Sidney!

Twitter può essere aggiornato in diversi modi:

Configurare l’invio di SMS a Twitter

Cliccando su Settings (in alto a destra) entrate nella sezione delle impostazioni del vostro account. La schermata è la seguente:

twitter settings

Come evidenziato, entrando nella sezione Devices, potete inserire il vostro numero di cellulare. Cliccate poi su Save. Dovrebbe ora apparire una schermata simile a questa:

Twitter configuration Device

Per abilitare l’invio di SMS a Twitter dovrete inviare un SMS al numero +44 762 4801423 con il testo riportato nel secondo box evidenziato in rosso (nel caso sopra: mpamwj ).
Inviato l’SMS cliccate su Profile, nel menù in alto. Ora inviate un nuovo SMS allo stesso numero per testare il tutto.
Fate poi un Aggiorna della pagina per verificare che il vostro SMS appaia direttamente nel profilo. Sarà inserito con “from txt” che rappresenta appunto l’invio tramite messaggio SMS.

Non vi resta che memorizzare il numero +44 762 4801423 nella vostra Rubrica ed iniziare ad inviare aggiornamenti!

Il Note evidenziato sopra dovrebbe apparire per tutti i numeri telefonici italiani. Twitter infatti ci segnala che non potrà inviare SMS direttamente al nostro cellulare. Il servizio al momento sembra abilitato solo per “United States, United Kingdom, Canada and New Zealand“. Per ora quindi Twitter non può inviarci gli aggiornamenti dei nostri Following.

Reggio Emilia Rifiuti Zero: distributore saponi

Rifiuti Zero Reggio Emilia 2020 - Zero Waste Reggio Emilia

Sono giorni che lavoro ad una bozza di post dedicato alle potenzialità della Pagine Facebook. In pratica sto scrivendo qualche aggiornamento rispetto ad un vecchio post che tratta di “Facebook web marketing: Pagina o Gruppo?“.

Oggi ho constatato di persona una differenza sostanziale tra il Gruppo e la Pagina. Intanto ho pensato di scriverla, poi quando avrò tempo di finire il post dedicato ne analizzeremo i dettagli.

Mi sono collegato a Facebook, nella posta ho trovato 2 messaggi nuovi.
Uno di questi recita:

Bagnoschiuma Bio alla spina a Reggio Sotto Broletto!
La cultura ed il mondo Rifiuti Zero vede al primo posto la riduzione dei rifiuti prodotti. I prodotti alla spina (latte, detersivi, pasta) con flaconi riutilizzabili sono l’abc della prevenzione.
A Reggio Emilia da poco è arrivato un nuovo prodotto. Bagnoschiuma o saponi alla spina!
Il distributore si trova in pieno centro a Reggio Emilia, all’esterno del negozio MONILI STORE in via Sotto Broletto 2 , ed è attivo durante le ore di apertura. Si possono ricaricare bagnischiuma e saponi prodotti con ingredienti completamente naturali provenienti dalla Toscana e biodegradabili al 100%
Si tratta di un prodotto di qualità, rispetto alla vendita del prodotto con confezione “usa e getta” il prezzo è inferiore del 40%.
Si trovano prodotti con vari “gusti”: mora, ciliiegia, lattuga, classico etc.

Buona doccia…alla spina!
Matteo Incerti

Ok, penso, notizia molto interessante. Come diffonderla?
Non c’è possibilità se non il copia e incolla. Se Matteo avesse avuto una pagina Facebook per gestire la sua iniziativa “Reggio Emilia Rifiuti Zero“, anzichè un gruppo, avrebbe scritto tutto ciò in una Nota e questa sarebbe finita direttamente sulla Bacheca. Di rimbalzo la notizia sarebbe passata nel flusso di tutti i fans, sarebbero arrivati commenti e, probabilmente, sarebbe nata una discussione anche in bacheca. Qualcuno avrebbe cliccato su “Condividi“, pubblicando la Nota sul proprio profilo.

Considero quindi, in Facebook, la diffusione di notizie ed informazioni a mezzo Note la più virale. E’ quella che, se la notizia piace, può girare tramite passaparola con una rapidità nettamente superiore al messaggio inviato per Posta ai membri del gruppo.

Facebook (Fan) Like Box, integrazione Pagina in un sito web

facebook logo

Facebook sta allargando sempre più i suoi orizzonti e penso che le nuove API Facebook connect siano una trovata geniale. Oggi ogni azienda/marchio dovrebbe avere una propria pagina in Facebook, è fondamentale per creare interattività con i propri utenti/clienti. L’integrazione tra piattaforme (es: un blog WordPress con una pagina di Facebook) sta diventando sempre più semplice e il Fan Box (basato su Facebook connect) oggi ne è la dimostrazione.

Chiunque abbia un sito web (Aziendale, Blog, Forum, Community o qualsiasi altro genere) può incorporare facilmente il flusso dei contenuti che scorre sulla Bacheca della pagina di Facebook. Con una maggiore interattività tra le due piattaforme si mantiene viva la comunità di utenti che ruota intorno al sito web.

Nell’area dedicata agli sviluppatori è possibile creare il codice per il Fan Box (ora denominato Like Box).

Cliccando si accede a questa schermata:

In alto è possibile selezionare la Pagina per cui si vuole creare il Fan Box, mentre i due checkbox sotto permettono di aggiungere il flusso e i fans. In pratica il box risulta come lo vedete nell’immagine qui sopra (Preview). Nel riquadro il codice da utilizzare si aggiorna istantaneamente per cui potete copiare e incollare nel HTML della pagina che andrà ad ospitare il Fan Box.
Fatto ciò gli utenti, sul vostro sito web, visualizzeranno le informazioni relative alla pagina di Facebook. Visualizzeranno inoltre il tasto “Diventa Fan” (ora trasformato in “Mi piace“). Per gli utenti loggati su Facebook, e già Fan, il pulsante non appare ma verrà visualizzata la scritta “Sei fan” (ora “Ti piace“).

Resta un ultima cosa da sistemare per rendere il tutto completamente integrato sul vostro sito web. E’ il fattore estetico. Lo stile grafico infatti è quello che vedete nell’immagine, quello di default di Facebook.
Sul Facebook Developer Wiki troviamo la documentazione sul Fan Box che ci spiega come fare.

Il codice che andremo ad incorporare è simile a questo:

<script src="http://www.facebook.com/js/api_lib/v0.4/FeatureLoader.js.php" type="text/javascript"></script> <script type="text/javascript">FB.init("API_KEY", "");</script> <fb:fan profile_id="YOUR_PAGE_ID" stream="1" connections="10" width="300" css="http://www.../fb_widget_connect.css"></fb:fan>

Gli altri parametri su cui è possibile intervenire sono:

  • width
    E’ la larghezza del box in pixel.
  • connections
    Prima abbiamo visto come impostare la visualizzazione dei fans. Se l’avete abilitata in questo campo dovreste trovare 10. E’ possibile modificarlo aumentando il numero di Fan da visualizzare. Se impostato a 0 (zero) disattiva la visualizzazione.
  • css
    Con questo parametro è possibile assegnare l’URL di un CSS personalizzato. In questo modo potrete cambiare colori e grafica del box.
    N.B.: Per migliorare le prestazioni Facebook memorizza in cache il nostro stylesheet. Consiglia quindi di utilizzare un cachebreaker nell’URL in modo da poter aggiornare tale file quando necessario. Possiamo, ad esempio, inserire una versione per il nostro CSS: http://www.example.com/my.css?2

Con l’aiuto di Firebug, il prezioso add-on di Firefox per gli sviluppatori, si riesce rapidamente a risalire alle classi dei vari oggetti che compongono il Box. In questo modo potrete personalizzare il vostro CSS.

Per myGDM, ad esempio, ho realizzato un CSS ad hoc per integrare flusso e fans della myGDM Facebook page.
Questo è il risultato:

myGDM Community Page

Crea il tuo badge Facebook

Il badge, come potete vedere, è un “cartellino” che riporta alcuni dati presenti su Facebook. Nel mio caso: foto, nome e stato. Ogni aggiornamento di questi dati, effettuato su Facebook, verrà automaticamente visualizzato anche nel badge (anche se sto notando che non è che sia proprio rapidissimo! – Problemi di cache? Boh, indagherò…). Nel caso dello stato, ad esempio, riporterà sempre l’ultimo scritto sul proprio profilo.

Chiunque può crearsi un badge. Nella pagina del proprio profilo, in fondo alla colonna sinistra, c’è il link Crea un badge del profilo. Cliccando entrate in una pagina che vi presenta l’elenco dei badge che avete creato ed in alto a destra un altro link: Crea un nuovo badge.

La pagina che visualizzerete è la seguente:

Facebook - Crea il tuo badge

Potrete scegliere se creare un badge orizzontale o verticale (Impaginazione) e selezionare uno o più Elementi a scelta tra:

  • Foto del profilo
  • Nome
  • Reti
  • E-mail
  • Nome utente
  • Data di nascita
  • Numero di cellulare
  • Siti Web
  • Aggiornamenti di stato
  • Le mie foto recenti
  • Eventi in arrivo
  • Note più recenti
  • Post

Terminata la selezione degli elementi cliccate su Salva.
Ritornerete quindi nella pagina dell’elenco dei badge e ora visualizzerete il badge appena creato:

Facebook badges

Ora non resta che cliccare il tasto Copia per copiare il codice che poi andrete ad incollare nella pagina su cui desiderate mostrare il badge appena creato.

Su myGDM, ad esempio, potreste incollarlo nel Profilo giocatore tramite il pulsante  (Inserisci codice da altre fonti).

myGDM, inizia l’integrazione con Facebook

myGDM logo

myGDM è sempre più orientato ai Social network pertanto segue da tempo le dinamiche dei “grandi” del settore. Siamo convinti che si sia definitivamente chiusa l’epoca dello sviluppo di funzionalità allo scopo di agevolare le relazioni sociali tra gli utenti (vedi Forum, organizzazione Eventi, ecc.). Oggi l’opportunità da sfruttare è quella di trasferire (e delegare) tali funzionalità ai Social network esistenti. Molti di questi infatti hanno messo a disposizione diversi strumenti per integrare le proprie funzionalità in siti esterni.

Facebook logo

myGDM ha scelto la piattaforma ufficiale per la gestione delle relazioni dei propri utenti: Facebook. Il Social network numero 1 al mondo è in continua evoluzione ed espansione, garantisce ottimi livelli di privacy (personalizzabile dagli utenti), una notevole stabilità e molte funzionalità avanzate per gestire le esigenze interne al sito (Discussioni, Forum, Eventi, Foto, Video, ecc.).

L’integrazione delle funzionalità di Facebook in myGDM verranno ampliate in modo da agevolare qualsiasi operazione: dal riconoscimento degli utenti su entrambe le piattaforme (Facebook e myGDM) alla visualizzazione di dati, status (il “cosa stai facendo”), ecc., nei propri profili.

myGDM inizia oggi lanciando la nuova sezione Community (che utilizza la piattaforma Facebook connect) oltre al lancio della nuova myGDM Facebook Page.

Facebook arriva a 250 milioni di utenti

facebook logo

Facebook, lo annuncia Mark Zuckerberg, ha raggiunto i 250 milioni di utenti.

Cresce a ritmi impressionanti. Se solo si pensa che tre mesi fa, lo stesso Zuckerberg, aveva comunicato il raggiungimento dei 200 milioni, si fa fatica a stimare i margini di crescita futuri. Nel frattempo, in questi giorni, la holding russa Digital Sky Technologies, dopo aver investito 200 milioni di dollari in Facebook un paio di mesi fa, ha firmato un secondo accordo per quote per un valore di 100 milioni di dollari.

Indubbiamente si tratta di un fenomeno difficilmente prevedibile. Si passa da momenti di difficoltà in cui molti si chiedono quale sarà il modello di business del Social network, a momenti in cui lo stesso viene valutato sui 6,5 milioni di dollari.

Democrazia. Idee: Twitter in Consiglio comunale.

Reggio Emilia - Sala del Tricolore

Molto interessante e pieno di spunti l’articolo di Steven Johnson (Internazionale n.801 anno 16): “Il mondo ai tempi di Twitter“.

Steven racconta di esser stato ad un convegno a New York sulla riforma del sistema scolastico intitolato “Hacking education”. Si trattava di un “un evento per pochi intimi: una quarantina di persone“. Racconta come, nel 2009, non c’è da stupirsi se la discussione sia diventata anche un dibattito in tempo reale su Twitter.
All’inizio della conferenza a tutti i partecipanti è stato comunicato di aggiungere #hackedu ad ogni Tweet e che questi sarebbero passati su un grande schermo in fondo alla sala.
Steven racconta:

All’inizio i tweet venivano dall’interno della sala ed erano scritti esclusivamente dai partecipanti, che li digitavano sui loro computer portatili o BlackBerry. Ma nel giro di mezz’ora nella twittersfera ha cominciato a circolare la voce che su #hackedu era in corso un interessante dibattito sul futuro della scuola. Sono subito comparsi i primi tweet di persone che ci stavano seguendo. Alcuni hanno aggiunto osservazioni o proposto altri argomenti di discussione. Noi che eravamo in sala abbiamo ripreso nella conversazione le idee e le domande più interessanti. Alla fine della giornata ogni parola che avevamo detto era stata registrata e messa a disposizione di tutti.

Se cercate su Twitter #hackedu troverete centinaia di nuovi commenti, la discussione continua ancora oggi.

Ecco, ora immaginate un Consiglio comunale (magari quello di Reggio Emilia!) che adotti un tale sistema: uno schermo su cui far passare tutti i Tweet dei cittadini. Immaginate qualcuno in sala che diffonde gli argomenti via Tweet e che raccoglie le domande. Immaginate quanti spunti di riflessione e idee verrebbero fuori. La voce del cittadino in prima persona potrebbe entrare direttamente in Consiglio comunale.

Chissà se mai vedremo una cosa del genere…