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Mente sana in corpo sano…

4 Lezioni per chi lavora in Team

Appena arrivate via email.
Divertenti e sagge! 😉

Lezione n °1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso
istante suonano al campanello di casa.

La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale e
correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino.

Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: ti do 800 Euro adesso
in contanti se fai cadere l’asciugamano! Riflette e in un attimo
l’asciugamano cade per terra…

Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’
sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo
risale in bagno.

Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei
risponde: era Giovanni. Il marito: perfetto, ti ha restituito gli 800
euro che gli avevo prestato?

Morale n°1: Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!

Lezione n° 2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta
riaccompagnando una giovane monaca al convento.
Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe
accavallate. All’improvviso poggia la mano sulla coscia sinistra
della monaca. Lei lo guarda e gli dice: Padre, si ricorda il salmo
129? Il prete ritira subito la mano e si perde in mille scuse.

Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua
mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete: Padre,
si ricorda il salmo 129?
Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa.

Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il
prete, preso dal rimorso dell’insano gesto si precipita sulla Bibbia
alla ricerca del salmo 129.

‘Salmo 129: andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria…’

Morale n° 2: Al lavoro, siate sempre ben informati!

Lezione n° 3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono
dall’ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra
una panca trovano una vecchia lampada ad olio.

La strofinano e appare il genio della lampada. ‘Generalmente
esaudisco tre desideri, ma poichè siete tre, ne avrete uno ciascuno’.

L’impiegato spinge gli altri e grida: ‘ tocca a me, a me…. Voglio
stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza,
senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete’. Detto
questo svanisce.

Il rappresentante grida: ‘ a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi
una pinacolada su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei
sogni!’ E svanisce.

Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
‘Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!’

Morale n°3: Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Lezione n° 4

In classe la maestra si rivolge a Gianni e gli chiede: ‘Ci sono
cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari a uno degli uccelli,
quanti ne rimangono?’
Gianni risponde: ‘Nessuno, perchè con il rumore dello sparo voleranno
via tutti’.
La maestra: ‘Beh, la risposta giusta era quattro, ma mi piace come
ragioni’.

Allora Gianni dice ‘Posso farle io una domanda adesso? La maestra ‘Va
bene.
Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una
lo lecca delicatamente ai lati, la seconda lo ingoia tutto fino al
cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato.
Quale delle tre è sposata?’ L’insegnante arrossisce e risponde:
‘Suppongo la seconda… quella che ingoia il gelato fino al cono’
Gianni: ‘Beh, la risposta corretta era quella che porta la fede,
ma… mi piace come ragiona’!!!

Morale n°4: Lasciate che prevalga sempre la ragione.

Knock Knock… a lesson for your next projects!

Mi piace questa barzelletta la cui lezione, in senso metaforico, è rivolta al mondo dei programmatori.
Molto profonda 😉

A new vacuum cleaner salesman knocked on the door on the first house of
the street. A tall lady answered the door. Before she could speak, the
enthusiastic salesman barged into the living room and opened a big black
plastic bag and poured all the cow droppings onto the carpet.

“Madam, if I could not clean this up with the use of this new powerful
Vacuum cleaner in the next 10 mins, I will EAT all this dung!” Exclaimed
the eager salesman.

“Do you need chilly sauce or ketchup with that” asked the lady.

The bewildered salesman asked, “Why, madam??”

“There’s no electricity in the house…” said the lady.

Lesson: Gather all details, including environmental variables, before
working on any project and committing to the client…!!!

——-

Un venditore di aspirapolveri bussa alla porta della prima casa della strada.
Una donna alta apre la porta. Prima che lei potesse parlare il venditore
entusiasta fa irruzione nella sala, apre un grande sacchetto nero di plastica
e rovescia tutti gli escrementi di vacca sul tappeto.

“Signora, se non avrò pulito tutto con l’utilizzo di questo nuovo e potente
aspirapolvere entro 10 minuti mangerò tutto questo sterco!” esclamò il
venditore ansioso.

“Ha bisogno di ketchup o salsa piccante?” chiese la donna.

Il venditore sconcertato: “Perchè, Signora?”.

“Non c’è elettricità in casa…” disse lei.

Lezione: Raccogli tutti i dettagli, comprese le variabili ambientali, prima di
lavorare su un progetto e consegnarlo al cliente!

Gruppi di acquisto e Social media, compratevi una Citroen!

Ognuno considera i Social media a suo modo, c’è chi considera Facebook un luogo in cui si rischia di autoalimentare l’odio che alligna in alcune frange e c’è chi invece sfrutta il mezzo di comunicazione per creare business. Un mezzo di comunicazione è un mezzo. Chi lo utilizza è lo specchio dell’umanità: noi.

Facebook ha un bacino di utenza enorme, in Italia si contano ormai 15 milioni di utenti. Fare business con Facebook è un’opportunità da non perdere, per molti.

Ma come fare? Cosa inventarsi?

“Car Together Now” è la nuova iniziativa Citroen, iniziata il primo marzo e che durerà fino al 31 marzo 2010. Vi basterà diventare fan della pagina ufficiale di Citroën Italia su Facebook, dove potrete creare un gruppo d’acquisto, per portarvi a casa una Citroën C3 PLURIEL 1.4 ELEGANCE NERO OSSIDIANA, al prezzo speciale per la community per ogni mezzo di 10.950 euro (con rottamazione Citroën, con veicolo immatricolato entro il 31/12/2000) anziché 17.255 euro (senza rottamazione il prezzo sarà di 11.950 euro).
[Via Hai sentito]

Eccone una di idee vincenti!
Complimenti a Citroen che ha raccolto in soli tre giorni le adesioni necessarie per lo sconto. Sulla pagina è infatti apparsa la segnalazione:

Monitorare gli utenti nelle Applicazioni Web

mixpanel_logo

Mixpanel è un servizio di analisi e monitoraggio real-time che aiuta le aziende a capire come gli utenti interagiscono con una determinata Applicazione web. In pratica il servizio tende a monitorare il comportamento e l’interazione che gli utenti hanno con l’applicativo stesso.

Mixpanel è basato su API. Le informazioni infatti possono essere inviate da qualsiasi applicazioni, da Facebook a quelle installate su iPhone/Android. Tra le caratteristiche importanti segnalate parlano di un vero real-time per l’elaborazione dei dati e di una personalizzazione del monitoraggio degli eventi.

Appena ho un attimo lo installo e vediamo di cosa si tratta…

Google contro la Cina

Larry Page e Sergey Brin, fondatori di Google

Alle 3 del pomeriggio di ieri (orario della California, mezzanotte in Italia) Google ha inviato in rete uno dei post più clamorosi degli ultimi tempi: “A new approach to China“. L’azienda comunica che è stata vittima di un sofisticato e mirato attacco informatico, avvenuto a metà Dicembre, proveniente dalla Cina.
Google evidenzia tre punti fondamentali (guarda il rapporto completo). Primo, l’attacco non era mirato alla sola azienda di Mountain View bensì sono state coinvolte almeno altre venti aziende di diversi settori: internet, finanza, tecnologia, media e chimica. Secondo, lo scopo primario era quello di accedere agli account Gmail di alcuni attivisti cinesi per la difesa dei diritti umani. Terzo, altri account di utenti Gmail – US, Europa e Cina – sono stati violati da terze parti attraverso sistemi di intrusione quali “phishing scams or malware” residenti sui computer degli utenti stessi.

Google non accusa direttamente il Governo cinese di tutto ciò ma lo lascia apertamente intendere. Infatti nel suo comunicato minaccia di togliere tutti i sistemi di censura previsti dalla politica di cooperazione con le autorità della Repubblica Popolare. Dopo poche ore, senza preavviso, la Cina è senza filtri. Ora i cinesi hanno accesso ad argomenti scottanti: da “Tien an men” al “Dalai Lama“.

L’azienda americana ha già precisato che conosce bene il prezzo che potrà pagare per questa sua manovra: dover abbandonare il mercato cinese (secondo uno studio di JP Morgan i ricavi di Google in Cina si collocherebbero attorno ai 600 milioni). Di contro Google considera importante il danno d’immagine subito dalle manovre di censura imposte dal regime. E’ indubbiamente un momento molto importante della storia di internet che, come ben sappiamo, è fortemente segnata dalle scelte di Google.

I commenti in rete si moltiplicano minuto dopo minuto. I punti di vista e le sensazioni sono tante, da chi pensa ad “una manovra calcolata” a chi invece vede “un’azione commerciale geniale“.
Io invece sono un sognatore. Mi piace pensare semplicemente a due ragazzi idealisti e di sani principi che, dall’alto della loro posizione, hanno deciso di dire basta a ciò che tutti dovremmo combattere con energia: la censura in rete. Mi piace sognare che Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, abbiano talmente tanti soldi che, anche se oggi stanno perdendo la battaglia in borsa (Google ha perso qualche punto percentuale), domani vinceranno la guerra per la libertà della rete Internet.

Segnalazione guasti e problemi via Twitter?

Semafori

Ieri sera, verso le 19.30, sono uscito per andare a prendere le pizze, oltre al latte crudo per il giorno dopo. Ho preso la bicicletta elettrica per fare meno fatica, lo ammetto.
C’era buio e il semaforo dell’incrocio tra Viale Risorgimento e Via E. Simonazzi aveva qualche problema, almeno quello da cui provenivo io (direzione ospedale). In pratica abbiamo atteso a lungo il verde ma non si accendeva, a dire il vero era completamente spento. Quando sono partite le macchine mi sono lanciato anche io sperando fosse davvero verde e rischiando anche qualche punto della patente.

Perchè vi racconto questa storia quasi inutile?

Perchè appena superato il semaforo avrei voluto chiamare qualcuno. Quando sono arrivato dal pizzaiolo (Anima e Core in Viale Risorgimento, ve lo consiglio!) ho pensato: “Chiamo i vigili.” … ero in mezzo alla strada… “Qual’è il numero dei vigili?“.
Poi ho pensato: “allora mando un tweet“. Ma chi lo legge? Nessuno, o forse domani quando sarà tardi. E poi, onestamente, non frega niente a nessuno.

Così ho avuto una mezza idea, ho pensato ad un canale Twitter del Comune, dei Vigili, ecc. Chiunque potrebbe in qualsiasi momento inviare una segnalazione. Le strutture preposte, monitorando il canale, avrebbero un quadro completo dei disagi e problemi che si susseguono nella città.

Fantascienza?

myGDM, la Community che non c’è. Dov’è finita?

GDM Community logo - OLD version
[GDM Community Logo – OLD version]

Prima di lasciar spazio alle modifiche che arriveranno e che lentamente cambieranno myGDM è bene analizzare il passato per non commettere gli stessi errori. Sempre.

myGDM 2.0 nasce l’8 Maggio del 2008 con tutte le buone intenzioni di risolvere diversi problemi che molti di voi, quelli che c’erano, hanno già dimenticato. Vorrei ribadire ancora una volta a tutti che siete stati “bianchi” prima di diventare quello che siete. I Newbie (bianchi) sono la linfa di GDM, senza sarei rimasto a giocare con i miei amici come era nel lontano 2005.

L’espansione di GDM ha fatto sì però che arrivassero Newbie di tutte le specie. In breve tempo ci trovammo una situazione ingestibile perchè avevano troppa libertà: entravano ovunque, facevano saltare tavoli, disturbavano pesantemente in chat con offese e lasciavano feed di ogni tipo. Il tutto era incontrollabile e i tempi in cui Stingary Smith ed emiro li insultavano, ribaltando la frittata, erano andati da tempo. La maggior parte delle volte invece c’era gente che si scandalizzava scrivendo email di protesta “a chi di dovere“. Più volte infatti abbiamo dovuto bloccare gli indirizzi IP delle macchine da cui alcuni di loro provenivano, spesso erano Università (o Istituzioni) e vi assicuro che la cosa non è bella: isolare un’Università intera per un cretino è devastante.
Di contro però, in mezzo a tanti rompic*****, c’erano i “buoni“. Quelli che non riuscivano, non dico ad emergere nel caos e nella bolgia più totale, ma nemmeno a giocare. Nel frattempo giustamente i Member (blu) avevano fatto quadrato considerando a priori i Newbie (bianchi) come utenti da tenere alla larga e quindi fuori dai Tavoli. Erano pochi coloro che continuavano ad ospitare i bianchi nei loro Tavoli. Pochi ma buoni, buona parte di loro divenne poi, guarda caso, Tutor.

La guerra tra Member e Newbie andava fermata e così iniziai a ragionare su una nuova era di GDM: myGDM 2.0 appunto. Era necessario bloccare il dilagare di Newbie “inutili” e allo stesso tempo garantire ai “buoni” un ingresso in Community. Per agevolare tutto ciò separai completamente i 2 ambienti garantendo da una parte, ai Member, un ambiente “sano e pulito”, dall’altra, ai Newbie, un corridoio preferenziale per l’accesso alla Community. Ma chi li controllava? Chi poteva umanamente stabilire chi erano in realtà i nuovi arrivati? E così pensai ai Tutor e a tutti gli strumenti necessari per agevolare questa “selezione”.

C’era un’altra necessità però, un po’ perchè i feedback non bastavano più, un po’ perchè crescendo la diversità tra loro si iniziava a far sentire, i Member avevano bisogno di ritagliarsi il proprio spazio, personalizzarsi l’ambiente. Nella totale democrazia ho sempre ipotizzato e lavorato per un GDM libero. Libero nel senso che ognuno doveva poter esprimere le proprie opinioni o poter giocare con chi desiderava nel modo in cui desiderava. Chi ama giocare divertendosi deve poterlo fare, chi ama giocando con passione e agonismo anche. Non devono esistere confini per nessuno, questo il mio “sogno” per GDM.
Ma come fare per raggiungere tutto ciò?
I Social network erano in piena espansione e il concetto di “amicizia” piaceva ai più. Sposai la loro strategia e creai le relazione sociali: gli amici.

In tutto questo avevo introdotto anche i GDM Player (azzurri). I Newbie che, dopo aver conosciuto un po’ le dinamiche del sito, venivano passati a questa categoria intermedia e potevano entrare in contatto con i Member. Divenivano Player però anche i Member a cui scadeva l’abbonamento e quindi non potevo dar loro troppe “restrizioni”.
Così per tagliare la testa al toro pensai alle esclusioni. Pensai ad un sistema dove la massa doveva vincere sul singolo. Ingenuamente.

Nel mio progetto “sogno” quindi le cose dovevano funzionare, ci credevo.
Gli utenti stringono tra loro relazioni di amicizia con quelli con cui desiderano giocare (ognuno a suo modo, secondo i propri criteri, la massima scelta liberale che potevo dar loro). Pensai che chi voleva giocare con soli “professionisti”, ad esempio, poteva circondarsi di amici di questo tipo. Idem per chi invece amava giocare divertendosi e non curandosi del tempo tra una giocata e l’altra.
Poi mi chiesi: ma come fanno ad estendere le proprie amicizie?
Se ognuno si chiudeva a riccio nel proprio “circolo di amicizie” il rischio era quello di tenere fuori nuovi giocatori potenzialmente compatibili con le esigenze di ognuno. Allora pensai al Tavolo. Il Tavolo da gioco è la nostra base, tutto parte da lì. I Member dovevano poter decidere se giocare con soli amici o con tutti gli altri. E feci anche questo enorme passo.

Pensavo…

Vuoi accrescere il tuo “parco” amici con nuovi giocatori “bravi” perchè quelli che hai sono pochi o ti stai stancando di giocare con loro? Rischi e ti metti in gioco. Fai Tavoli pubblici e ti apri ai Newbie (bianchi) e ai Player (azzurri). Rischi di trovare lo “scarso” o il “rompiballe” ma potresti anche trovare il “migliore giocatore di tressette” o il “più “simpatico”. Lo vuoi fare? Lo fai.
Non vuoi nemmeno metterti in gioco perchè non ne hai voglia? Perchè GDM per te è il momento libero e desideri giocare nell’unico modo che preferisci (professionisti, casinari, bordelli e bestemmie)? Bene, comunicherai al Tavolo con i tuoi amici nella speranza che almeno uno di loro si sia aperto al mondo e porti dentro almeno lui nuovi giocatori, aria fresca!
E poi… i tuoi amici non lo fanno? Bene, allora volete un circolo chiuso. Stringete le vostre amicizie e giocate solo tra amici. Chi vi dice nulla.

Appariva un disegno perfetto (anche se non amo quest’ultima parola).
Solo tra amici“. Mi piaceva.

E le esclusioni?

Sempre ingenuamente pensai che comunque gli utenti, al di là del Tavolo da gioco, dovessero avere uno strumento per isolare una persona (non saprei nemmeno come definirla!) diciamo disonesta. Scorretta, sleale, “malvagia”, giusto per usare alcuni sinonimi. C’era anche il problema che un Newbie, pagando, poteva saltare tutto il percorso di crescita ed entrare a piedi pari in Community, senza freni. E se questo era un disonesto (credetemi ce ne sono tanti che pagano anche solo per rompere)?

Le esclusioni erano una soluzione. Il popolo di GDM poteva escluderlo isolandolo dal resto della Community. Nella mia testa ipotizzavo un giocatore con 100 esclusioni subite: non aveva scampo. Non giocava più, non interagiva più. Completamente isolato. Ingenuamente ci credetti.

Pensavo…

Potresti utilizzare le amicizie e NON curarti nemmeno delle esclusioni! Chi è “capace” (o ti sta simpatico, o lo ami, a seconda del tuo modo di giocare) lo fai tuo amico, chi no lo ignori. Poi fai Tavoli con solo amici. Le strategie sono tante e l’intreccio delle relazioni vincerà su tutto.
E se proprio avete bisogno di uno strumento per paralizzare uno, per isolarlo e non vederlo più… beh, lo escludete in massa. Del resto un giocatore disonesto (o uno che entra solo per rompere) non piace a nessuno.

Solo tra amici“. Mi piaceva sempre più.
Era l’idea a monte quella vincente, non le esclusioni.

Pensavo…

E’ inutile che impegno energie per implementare l’esclusione reciproca perchè il singolo non può nulla contro la forza della Community. Il resto della Community lo massacrerà per tempo. E comunque se questo dovesse sentirsi attaccato ed inizia ad escludere lui tutti quanti beh… il risultato finale è lo stesso: si isola da solo. Alla fine è sempre il discorso di 1 contro 100. Se saranno compatti ce la faranno. Ne sono certo!

Lavorai sodo, 6 mesi di sviluppo. Un nuovo GDM fiammante.
Finalmente il progetto stava andando nella direzione giusta: dare potere alla Community in modo che questa possa difendersi autonomamente. Era il concetto a monte sul quale ragionavo da anni. Infatti è impensabile considerare che vi sia un’autorità garante dei diritti dei giocatori. Non è possibile. Sono troppe le variabili in gioco e poi questo prevedeva uno “schierarsi” da parte di myGDM che ho sempre odiato. Lo stesso Staff non può farcela, in un’ottica di crescita non resisterà.
La Community deve vincere da sola, con la propria forza. Ci riuscirà, pensai. Ce la farà.
Ma mi sbagliavo.

Il progetto ha visto la luce con decine di bug, risolti poi con immensi sacrifici e un grande lavoro di squadra dello Staff e tanti amici. Tutti per pura passione, non certo per lavoro!
Poi il declino, la delusione e l’abbattimento finale: la Community non esiste. Ognuno pensa a sè.

E’ inutile che vi racconti quale sia l’epilogo di questo capitolo di myGDM. Lo conoscete meglio di me!

Concludo dicendo che non abbiamo mai ascoltato il singolo ma sempre la voce della Community. La Community che non c’è più. Perdonerete myGDM quindi se in futuro Vi ascolterà un po’ meno e, soprattutto, se prenderà tempo prima di impegnare risorse inutilmente, sognando ad occhi aperti. Anche se …  “anche i sogni servono a diventare grandi” cantava qualcuno.