Giovedì, 07 Giugno 2007

Vinton Gray Cerf (padre del TCP-IP)
Vinton Gray Cerf
[Foto by Wikipedia]

Vinton Gray Cerf e Robert E. Kahn sono i padri del TCP/IP, il protocollo utilizzato dalla rete Internet, la “lingua” con cui milioni di computer ogni giorno si scambiano i dati: dal Web al P2P, dalla posta elettronica alle telefonate via Skype. Senza questo protocollo tutto ciò a cui siamo abituati oggi non potrebbe esistere.
Quella che oggi chiamiamo Internet quindi è la rete che Vint e Bob hanno inventato per concederci una nuova speranza, quella di poter comunicare liberamente con il mondo intero.

Lo scorso secolo Guglielmo Marconi, con mezzi e tecnologie differenti, perseguì lo stesso sogno. L’inventore scrisse:
“Nella radio abbiamo lo strumento appropriato per unire i popoli del mondo […..] Dobbiamo solo seguirne il corso in uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale, pronti ad utilizzare le conquiste della scienza e dell’ingegno umano per il bene comune. Sono fermamente convinto della possibilità di raggiungere questo ideale.”

Parole splendide. Anche Marconi quindi desiderava unire i popoli del mondo ma con grande saggezza sottolineava che avremmo dovuto seguire uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale. Purtroppo il Marconi è stato ampiamente tradito e le conquiste della scienza, del suo ingegno umano, non sono oggi utilizzate per il bene comune. I media sono in mano ai “potenti” che pilotano e plasmano l’informazione a loro vantaggio. Chi prima di me doveva opporsi per garantirci tutto ciò, forse, aveva altre priorità, o forse non ha avuto tempi e mezzi per farlo.

Oggi però tocca a noi! Per fortuna Vint e Bob ci hanno regalato un nuovo mezzo, stavolta però ci sono io in prima fila, ci siete voi e tutta la nostra generazione. Questa volta non dobbiamo permetterlo, non possiamo farci sfuggire una nuova occasione.
I campanelli d’allarme non mancano: la censura esiste già. Mi ha scovolto la posizione presa in questi giorni dall’Università di Bologna, un luogo antico di studio e di educazione non può permettersi certi atteggiamenti di censura. In merito all’accaduto sono completamente d’accordo col professore Renzo Davoli che si chiede se “L’Università di Bologna censura la rete come il governo cinese?

Oggi quindi è un nostro dovere lottare per far sì che la rete resti libera.

Martedì, 27 Febbraio 2007

Logo Italia.it (it)

Come sempre la rete si organizza, in totale autogestione e con grande spirito volontario.
Lo scandalo provocato dalla presentazione del nuovo portale per il turismo italiano (italia.it) in soli 4 giorni ha già messo all’opera l’intera blogosfera. Nasce l’idea RItalia, un’iniziativa di un gruppo di volontari specializzati in diversi settori. Lo scopo, come si legge sul Wiki, è:

RItaliaCamp è un evento (BarCamp) per elaborare una Idea Progetto atta a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa realizzare in meglio un portale quale italia.it senza cadere in errori di codice, usabilità e limitatezza dei contenuti. In era Web 2.0 un catalogo online sull’Italia non è attuale né utile senza l’interazione della comunità in appoggio al servizio con contenuti, commenti, valutazioni, etc. L’informazione che viene fornita è limitata e povera. RItaliaCamp in primis (RItalia sito verrà dopo, forse) è il momento proprio per discutere e parlare di cosa mettere e come metterlo per avere un prodotto al passo con i tempi sia nelle piattaforme sia nei contenuti.

Io mi sono già aggiunto, Partecipate a questa iniziativa!

 Jazzo@14:59 / 3 Commenti   
Martedì, 07 Novembre 2006

Ci sono server che vorresti non morissero mai, se fosse per loro andrebbero avanti in eterno. Ci sono macchine che raggiungono una stabilità disarmante. Sono lì, silenziose. Da anni svolgono quotidianamente il loro lavoro anche se a volte ti sei dimenticato della loro esistenza. A volte ti salvano il c..o: quando non sai dove prendere e quando tutto sembra andato perso ricordi di avere quel server che faceva anche i backup. Vai a vedere e lo trovi!! L’ultimo backup, l’ultima copia, l’ultima speranza. In quei momenti lo riscopri vivo, lo ritrovi in gran forma. Un pò di attività di sistema e poi via, pronti per dimenticarlo di nuovo.
Gli anni passano e le ventole cominciano a fare rumore, non è più il server silenzioso di una volta. Nei momenti difficili quella ventola dà anche fastidio e così si presta anche agli sfoghi di rabbia. E’ un server vecchio, di backup, nessun rimorso anche se gli fiocchi un cazzotto sul case. Così via uno, due e tre, poi la ventola si stabilizza, non lo senti più e torni al tuo lavoro.
Certi giorni la rete non va, cerchi il problema ovunque ma sul PC sembra tutto ok. E’ un problema di DNS e così ricordi che quel server fa anche da DNS. Lo avevi dimenticato eh? Se non ricordi filtra anche tutta la posta in entrata liberandola da virus e spam grazie a p3scan, f-prot e SpamAssassin.

Anakin Server E’ un vecchio AMD 500 Mhz con 128 Mb di Ram e un vecchio disco IDE da 20 Gb. Monta Linux, una Red Hat 9 dove solo il kernel è, forse, aggiornato. Conta sulle proprie spalle almeno 4 anni di duro lavoro, ininterrotti!
Come ogni macchina però anche questa ha fatto il suo tempo e con un Pentium 4 a disposizione la voglia di sostituirla è tanta.
Ogni volta che ci provo però mi perdo nei meandri di quei “miseri” 20 Gb e non concludo mai il lavoro.
Metto mano al buon vecchio Anakin, questo il suo nome, e mi accorgo che le cose da reinstallare sono tante. Faceva anche da Repository (CVS) del software sviluppato in questi anni. I crontab non si contano più, le operazioni di routine che svolgeva sono una marea. Oltre a generare automaticamente i backup dei software sviluppati ne controllava l’integrità e poi li spostava su altri server via FTP. Due volte al giorno si faceva il giro di tutti gli applicativi online per prelevare le copie di backup e conservarle sul proprio disco. Il duro mestiere svolto egregiamente in questi anni prende forma e sostituirlo con un nuovo server spaventa, e non poco!
Per questo motivo ho deciso di aprire un nuovo diario online su cui mi appunto tutte le modifiche che farò, strada facendo.
Hai sempre paura di dimenticare qualcosa. Forse oggi è ancora presto per “staccargli la spina”, anche se Luke (il nome del nuovo server) è già operativo. Meglio aspettare ancora un pò…

Domenica, 24 Aprile 2005

Professionisti del Web dal 1994

Era il 1994 quando iniziai a realizzare i primi siti Web. A Reggio Emilia fondai la Delfino S.n.c., una società che già all’epoca iniziò ad intravedere in internet una soluzione di business.
Nel 1996 registrammo il dominio shopping.it e nel 1997 iniziai a realizzare i primi siti internet. All’epoca costava ancora troppo registrare e mantenere un dominio e così si creavano indirizzi del tipo:

La WayBackMachine ricorda anche le prime considerazioni sul commercio elettronico.

"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

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