Lunedì, 27 Novembre 2006

Logo di Google

Ancora una volta, dopo il “fallimento/Berlusconi“, stiamo apparendo come i soliti incompetenti a livello internazionale (John Battelle e Reuters). Siamo completamente impreparati in materia di internet e il modo di reagire, dalla classe politica, ai giornalisti, fino ai magistrati, ne è la conferma. Sto parlando della vicenda che vede Google Italia indagata per diffamazione aggravata.
La questione a monte è sicuramente molto complessa ma vediamo di fare luce su alcuni aspetti insindacabili:

0)
Il problema è il maltrattamento del ragazzo down. I colpevoli vanno puniti a norma di legge.
Sono completamente in sintonia con l’intervento di Marco Montemagno (Sky TG24) e le parole di Layla Pavone: “anziche’ analizzare il problema nella sua evidenza dal punto di vista sociologico e psicologico - ovvero perche’ quattro adolescenti decidono di picchiare un loro compagno piu’ debole e indifeso riprendendo la scena con cellulare e poi renderla pubblica? - ci si sta focalizzando su un altro versante che e’ di tutt’altra natura.”
Aggiungo: perchè quel video era tra i più visti ?

1)
La rete deve essere regolamentata, questo è fuori di dubbio.
Come è fuori di dubbio che non spetta a noi italiani dettarne le regole. La questione deve essere discussa a livello internazionale e si deve tener ben presente un fattore estremamente importante: la rete internet è un nuovo mezzo. In parole povere: il tentativo di applicare ad internet la regolamentazione di un mezzo di informazione del secolo scorso, quale è la carta stampata, si rivelerebbe un disastro. I nuovi accaduti inediti di questi giorni devono essere regolamentati da persone ben coscienti della realtà tecnologica che ci circonda e delle nuove problematiche ad essa collegate che di volta in volta emergono. Le parole del Ministro dell’Educazione Giuseppe Fioroni a riguardo sono a dir poco fuori luogo, oltre che sconcertanti.

2)
In Italia dobbiamo aggiornarci, cambiare passo.
L’intero sistema italiano reagisce agli eventi della rete con procedure obsolete che non portano a nulla, anzi, sprechiamo energie inutilmente. La notizia della perquisizione di Google Italia da parte della Guardia di Finanza è tutto dire. Dispieghiamo forze senza avere la benchè minima idea di come funzionino le tecnologie. Ignoriamo che un video dal momento in cui entra in rete può essere diffuso in pochi istanti attraverso tanti mezzi, non solo il web. Esistono diversi sistemi P2P, ognuno con il proprio network. Esistono ben oltre 100 siti come Google Video, YouTube, ecc. per la pubblicazione di video/filmati. Ignoriamo che ogni giorno su YouTube vengono visti 1 milione di video e migliaia sono i nuovi pubblicati quotidianamente. In questo contesto c’è chi parla di controlli. E’ impossibile, scordatevelo.
Le notizie sui media partono già dalla fonte con errori grossolani che denotano poca, se non nulla, competenza in materia. L’Ansa infatti, e parlo dell’Ansa, diffonde notizie sostenendo concetti errati. In occasione della denuncia a Google Italia scrive: “I video, pubblicati da Google, mostravano un ragazzo….”, Google NON pubblica video! Scrive: “….in qualita’ di rappresentati di Google Italia e che avrebbero infranto la norma sul controllo dei contenuti pubblicati, a quale norma/controllo si riferisce?!? Se esperti del settore giuridico (Carlo Felice Dalla Pasqua e Daniele Minotti) se lo stanno ancora chiedendo non vedo come l’ANSA possa diffondere certezze.
Ditemi voi se non è ora di aggiornarsi, di cambiare passo…

3)
Bisogna utilizzare Google invece di denunciarlo.
Google non è solo un motore di ricerca. E’ un’azienda orientata al business, una delle più importanti del mondo. Un’azienda che appoggia il suo business sulla rete internet e che da tempo influisce pesantemente sugli sviluppi della rete stessa. Google, fino a quando non esisterà un regolamento internazionale della rete, per questi tipi di “reati” non potrà essere indagata.
In “alternativa”, nel frattempo, si potrebbe pensare in maniera diversa: sensibilizzare gli utenti a denunciare, attraverso i nuovi e potenti mezzi messi a lodo disposizione, qualsiasi atto illegale. A tale proposito è molto interessante l’articolo “Telefonino vera arma anti-bulli” di Giovanna Zincone su LaStampa.it. Il telefonino e i video su Google devono diventare lo strumento per poter denunciare chi commette tali violenze: “Ai ragazzi occorre insegnare non solo a difendersi, ma anche a difendere le vittime e a disprezzare i sopraffattori.”
Paradossalmente infatti il mondo sarebbe rimasto all’oscuro di ciò che sta emergendo in questi giorni se Google non fosse esistito. C’è chi potrebbe quindi pensare di ringraziare il motore di Mountain View per aver permesso di scoprire un nuovo caso di violenza.

Le mie paure legate a questa vicenda sono tante. Non oso immaginare cosa accadrebbe se Google decidesse di “alzare i tacchi”, non voglio nemmeno pensarci, mi sembra fantascienza…

 Jazzo@16:59 / 5 Commenti   
Categoria: Google | Webpolemiche
Lunedì, 13 Novembre 2006

Google Maps

In questi giorni approda anche in Italia il Business Center di Google Maps. Un sistema che permette di registrare la propria attività commerciale/azienda sulle mappe di Google.

Inserire la propria sede aziendale, il proprio negozio, il proprio albergo, ecc. sulle mappe di Google è importante per farsi trovare attraverso il “nuovo” sistema di ricerca del motore più importante del mondo. L’utilizzo delle mappe da parte degli utenti della rete cresce di giorno in giorno, i numeri sono impressionanti. Oggi per molti è diventato lo stradario per eccellenza e al tempo stesso uno strumento per il controllo del traffico stradale (per ora solo negli Stati Uniti). E’ possibile ricercare Negozi, Alberghi e Ristoranti in zona, il tutto fruibile anche dal telefonino. Insomma, bisogna esserci!

Per inserire un’attività commerciale è necessario possedere un account Google (crea nuovo account ora). La registrazione è gratuita. Una volta effettuata si avrà accesso al Business Center di Google Maps che, attraverso pochi semplici passaggi, permetterà di registrare la propria location sulle mappe. L’attività sarà visibile solo dopo aver inserito un codice che Google prontamente vi invierà per posta ordinaria non appena saranno concluse le operazioni di iscrizione. Per cercarvi sulle mappe quindi dovrete aspettare qualche giorno.

 Jazzo@23:44 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Google | Development
Martedì, 21 Giugno 2005

Logo di Google

Google™ inizia la sua attività nel 1998, nasce da un idea di Larry Page e Sergey Brin. All’epoca, i due studenti dell’Università di Stanford, sostenevano che un motore di ricerca dovesse essere in grado di identificare e premiare i siti maggiormente linkati. Sulla base di tale premessa, in pochi anni, Google diventa il motore di ricerca di riferimento per il Web. La rilevanza del risultato delle ricerche, infatti, supera di gran lunga i suoi concorrenti: AltaVista, Excite, HotBot, ecc.

Il suo successo però non è fondato solo sulla tecnologia utilizzata, sono diversi gli aspetti che caratterizzano la sua popolarità, primo tra tutti, la semplicità d’utilizzo. L’interfaccia user friendly, ancora oggi, è considerata tra le più semplici in assoluto.
Tale semplicità però nasconde la potenza del motore, un’inestimabile quantità di informazioni e strumenti sofisticati di ricerca. E’ proprio su questi ultimi che mi soffermerò cercando di analizzare, in maniera semplice, le differenti sintassi di ricerca meno conosciute.

 Jazzo@22:09 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Google
Sabato, 02 Aprile 2005

Logo di Google

Esistono fondamentalmente due categorie di motori: ad indice degli argomenti (Yahoo, dmoz, ecc.) e a testo completo. I primi raccolgono i siti in directory mentre i motori a testo completo indicizzano i singoli contenuti della pagine che compongono un sito.
Google™ nasce come motore di ricerca a testo completo ma negli anni si trasforma in qualcosa di più sofisticato, oggi è un motore intorno al quale ruotano diverse migliaia di programmatori e il Google Labs è ormai diventato una fabbrica di idee.
Ogni mese nascono nuovi mezzi, nuovi sistemi e nuove tecnologie pronte all’uso. Nell’ottica che lo ha sempre contraddistinto Google offre la maggior parte di questi servizi gratuitamente.

 Jazzo@16:12 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Google
"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

Certificazione PHP Zend Certified Engineer [PHP5 Zend] Certification Authentication PHP Zend Certified Engineer [PHP5 Zend]
[FSF Associate Member]
Free Software Foundation
Associate Member
Join!
Lotta ai Brevetti Software