Lunedì, 26 Febbraio 2007

Loghi Turismo internazionale

Tra tutti i loghi internazionali il nostro è decisamente il più brutto!

Venerdì, 01 Dicembre 2006

Logo Adunanza Digitale
[Logo Aduanza Digitale]

Stamattina, in pieno stile web 2.0 (in strada al freddo ;-)), ho incontrato Daniel Donato di Adunanza Digitale.
Fausto Napolitano ieri sera mi ha inviato un’email (ne approfitto per ringraziarlo ancora) dicendomi che Daniel oggi sarebbe passato da Reggio Emilia e così non ho perso l’occasione e l’ho subito chiamato.
Gli argomenti erano tanti. Io e Daniel, chiacchierando, ci siamo persi il buffet offerto dall’Università per il XXVI Convegno UMI–CIIM. Hanno divorato tutto! Che iene i matematici… ;-)

Ero in sintonia con Adunanza Digitale ancora prima di conoscere Daniel e oggi non posso che confermarlo. Le idee portate avanti da Adunanza rispecchiano il mio pensiero da tempo. Al di là dei mezzi e dei sistemi utilizzati per creare le Adunanze, sui quali Daniel mi ha confermato la piena libertà, ciò che condivido maggiormente è la necessità, al giorno d’oggi, di condividere tutto ciò che noi “informatici del software libero” conosciamo. La condivisione della conoscenza è alla base del software libero. Su questo non ci sono dubbi. E’ arrivata l’ora però di condividere le nostre conoscenze anche con le realtà aziendali.
Le aziende sono pronte a chiedere.
Noi siamo pronti a dare risposte?

In questi ultimi 3 anni, vivendo a stretto contatto con le aziende e le relative problematiche, ho compreso le loro difficoltà nel valutare soluzioni con software libero. Il problema principale, per quanto mi riguarda, sta nell’interlocutore. Nel mercato italiano molte aziende, liberi professionisti o qualsiasi realtà orientata al business, nel valutare soluzioni free, incontra un’ostacolo. La prima domanda che pongono è: “A chi mi rivolgo?”.
Hai voglia a spiegargli quello che noi “informatici del software libero” conosciamo bene: il network, i forum che ti rispondono in 5 secondi, i LUG sempre a disposizione, i gruppi di discussione, le mailing list, ecc. Continuano a chiedere: “Sì ok, ma a chi mi rivolgo?”.
A questa domanda dovremmo arrivare a rispondere semplicemente: “A noi!“.
Un’azienda è abituata a ragionare con altre aziende non con community di software libero.

Rispondendo in questo modo potrebbe sorgere un dubbio: noi, come lo “piazziamo” il software libero? Chi offre cosa?
E’ un problema pratico, la teoria esiste già. La soluzione infatti è più semplice di quanto possiate immaginare. E’ ora di metabolizzare ciò che Stallman sostiene da tempo: distribuire software libero dietro compenso. E’ ora di creare un network di professionisti, specializzati e pronti a qualsiasi tipo di richiesta.

Gli spunti nati oggi parlando con Daniel sono tanti altri e da domani si comincia a metterli in pratica. Adunanza è un modo per sensibilizzare anche le aziende. Come e a chi rivolgersi è il passo successivo ma per adesso una cosa è certa: bisogna creare movimento digitale. Condividere il software libero e diffondere la sua ideologia è alla base di tutto ma ora, in Italia, abbiamo bisogno di passare ai fatti.

 Jazzo@17:43 / 7 Commenti   
Venerdì, 24 Novembre 2006

Aboliamo i costi di ricarica!

Ogni iniziativa che cresce di interesse, prima o poi, arriva a fare i conti col popolo. E così anche la questione dell’Abolizione dei costi di ricarica, portata avanti da Andrea d’Ambra, ha trovato chi rema contro. Sembra incredibile ma è vero. Un ragazzo come D’Ambra, che da solo porta in luce un’anomalia invisibile agli occhi degli italiani, ha trovato chi rema contro. Allucinante.
Leggendo Attivissimo (leggo spesso i suoi interventi) sono approdato su un blog dove qualcuno ha avuto il coraggio di “contestare” a D’Ambra addirittura l’utilizzo di banner pubblicitari nel suo sito aboliamoli.eu.

Io credo che non ci sia niente di male a guadagnare qualche soldo da un pò di pubblicità. Del resto l’iniziativa è sua, creata da lui personalmente e curata nei minimi dettagli. Non vedo cosa ci sia di male a recuperare parte del tempo e soldi spesi con qualsiasi mezzo a disposizione.

Andrea D’Ambra è un esempio!
Leggo di persone puntigliose che scrivono come doveva comportarsi, cosa avrebbe dovuto fare. Migliaia di analisi sui comportamenti. Con i tempi pachidermici della nostra (italiana) evoluzione tecnologica l’ultima cosa da fare è perdersi in pensieri poco costruttivi. D’Ambra qualcosa lo ha fatto: smuovere le acque ristagnanti della nostra burocrazia!
Andrea, forza e coraggio!

 Jazzo@02:11 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Forza e coraggio
Giovedì, 23 Novembre 2006

Gnu - Francia

La Camera francese, l’Assemblée Nationale, ha scelto.
Ha scelto di utilizzare Software libero per le postazioni dei deputati.
Una scelta intelligente. Bravi.

A partire dal 2007 saranno adottati:

  • système d’exploitation Linux
  • suite bureautique Open Office
  • navigateur Internet Firefox et client de messagerie libre

Bravi!

E noi ?

Chi stiamo aspettando ?

Camera francese - Assemblée nationale

[Fonte: Assemblée nationale]

 Jazzo@16:28 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Forza e coraggio
Mercoledì, 22 Novembre 2006

Statistiche Gartner 2006 su passaggio a DB OOS

Ho appena partecipato al webinar (seminario via web) di MySQL su:
MySQL Enterprise – Scoprite i nuovi servizi Network Monitoring and Advisory di MySQL!

Ivan Zoratti, Sales Engineer di MySQL AB, ha presentato i servizi offerti nella versione Enterprise del DB. Soluzioni completamente scalabili e devo ammettere che sono rimasto positivamente sconvolto dai costi. Il livello basic parte da $595 (circa 465 euro) e offre, oltre all’Enterprise server, gli aggiornamenti rapidi mensili, service pack ogni 4 mesi e alcune funzionalità base del Network Monitoring and Advisory Services, del quale è stata mostrata una demo. E’ una piattaforma per il monitoraggio dei database. Possiede un pannello di controllo eccellente e un sistema di advisory in pieno stile Web 2.0 .

La mia attenzione inoltre è stata attirata da una delle prime slide presentate (quella che vedete qui sopra riportata come immagine). E’ molto importante. Alla domanda:
“Nel 2006 avete pianificato il passaggio da database proprietario a Software Libero/Open Source ?”
il 40% dell’Europa ha risposto si, ben il 60% in America latina e il 50% per il continente Asiatico [Fonte: Gartner].
Credo che questi dati siano sintomo di cambiamento. Il Software libero cresce inesorabilmente e oggi fa paura a molti: è un mondo che non appartiene a nessuno e a tutti. La parola libero spaventa perchè non è controllabile. Milioni di persone tecnicamente molto preparate e intraprendenti. Persone unite prima di ogni altra cosa da un’ideologia e poi dalla passione tecnica. Persone che, forse, non si conoscono nemmeno.
Software libero vuol dire anche questo…

"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

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