Davide Gullo, Consulente web

08.09.2010
09:49 (+00:00)
36a settimana
250o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

Condivisione connessione 3G via WiFi (Windows XP)

martedì, 24 agosto 2010

Quest’estate me la sto passando così, a mezzo servizio: con una gamba ingessata causa rottura del tendine di Achille. In montagna, a Villa Minozzo, si sta bene e almeno c’è fresco! Per fortuna son riuscito ad organizzarmi anche con Internet.

Sul mio iPhone ho Wind che a Villa va praticamente in GPRS quando va bene. Però ho scoperto che invece Tim (e poi anche Vodafone) copre Villa col 3G. A questo punto mi sono organizzato in questo modo per poter essere online.

  1. Acquisto di una nuova SIM della Tim (Privato Ricaricabile)
  2. Sottoscrizione offerta Internet 3GB
  3. Reset firmware del modem HUAWEI E220 HSDPA

In questo modo ora mi sto godendo un bel 3G a 7.2 Mb, quasi come avessi l’ADSL di casa sempre disponibile.  Tutto ciò però sul portatile a cui è attaccato il modem.

Dopo qualche giorno la misera velocità dell’iPhone è diventata insopportabile e quindi ho pensato di condividere la connessione 3G di Tim tramite la scheda Wireless del PC portatile. Dopo un po’ di ricerche son riuscito a configurare il tutto e ora ho una sorta di mini rete wireless a disposizione per l’iPhone e anche il Netbook.

Per la condivisione le operazioni sono abbastanza semplici.

In Risorse di Rete cercate la connessione Internet 3G che utilizzate per accedere alla rete. Qui cliccate col tasto destro e poi Proprietà. Entrate nel Tab in alto “Avanzate“:

Nell’area Condivisione connessione Internet spuntate “Consenti ad altri utenti di rete di collegarsi tramite la connessione Internet di questo computer” e selezionate la voce “Connessione rete senza fili” sotto (vedi immagine).

Cliccate su OK per confermare le impostazioni.

Sempre in Risorse di rete, poi,  individuate la Connessione di rete senza fili (Wireless) ed entrate (tasto destro) in Proprietà. Selezionate il Tab in alto “Reti senza fili“, poi nella sezione “Reti preferite” cliccate su “Aggiungi…”.

In questa schermata dovete:

  • Impostare il Nome di rete (SSID)
  • Spuntare la voce Rete computer a computer (ad hoc) come evidenziato nella foto.
  • Inserire (consigliato!) nella sezione sopra la Chiave di rete e Crittografia dati che preferite.

A questo punto OK e chiudete la finestra.

Ora da un altro PC dovreste vedere la rete wireless con SSID che avete impostato. A me funziona tutto correttamente, ogni tanto la connessione 3G ovviamente cade ma basta riavviala e tutto riparte! ;-)


Anonimato protetto, Privacy e la Direttiva europea CE 2006/24

martedì, 09 marzo 2010

reggio-nel-web

La settimana scorsa l’On. Motti è intervenuto su Reggio nel Web parlando del Caso Google (condanna dei tre dirigenti Google Italia vs Vividown) e dichiarando: “No alla censura, sì all’anonimato protetto“. Oggi ho risposto dicendo la mia opinione riguardo la Direttiva europea CE 2006/24 e l’anonimato protetto.


Reggio Emilia abbraccia il Software Libero!

venerdì, 05 febbraio 2010

GNU filosofico by Markus Gerwinski

Finalmente qualcosa si muove!
Il carrozzone ogni tanto fa un passo in avanti e questa volta è tutto merito del consigliere comunale Matteo Olivieri e di tutta la Lista civica Reggio Emilia 5 stelle.

Lo scorso mese è stata presentata “una mozione in Consiglio Comunale ideata insieme a Davide Valeriani con associazioni ed esperti del settore, per sostituire le licenze proprietarie di Microsoft Office con software libero e opensource Openoffice.

In questi giorni è stata approvata!
Con l’adozione di OpenOffice verranno risparmiati più di 226.000 euro in 3 anni, che reintegrano i soldi per i libri delle biblioteche decentrate e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Una buona notizia questa.
Avanti così, Software libero!


Internet for peace (Nobel per la Pace)

lunedì, 11 gennaio 2010

manifesto-internet-for-peace

Stamattina ho comprato Wired di Gennaio 2010.

Leggo subito, a volte prima di riaccendere la macchina e partire, l’editoriale di Riccardo Luna, il Direttore Responsabile dell’ottima rivista. Oggi, in macchina, leggendo il Login, mi sono quasi emozionato. Ci credo anche io!

Giunto in ufficio sono andato subito a leggere il Manifesto di “Internet for Peace” di cui purtroppo non avevo mai sentito parlare (lavoro troppo?!). Trovo geniale l’idea della candidatura di Internet a Premio Nobel per la Pace 2010.

Ovviamente ho firmato in quanto credo fermamente nelle potenzialità incondizionate della rete. Il dialogo, il confronto, la socializzazione, la memoria. Sono questi i peggiori nemici della guerra. E allora perchè no. Perchè non assegnare il Nobel per la Pace proprio alla rete Internet quale unico mezzo incondizionato capace di “far paura” alla guerra.

My two cents ;-)


Buon anno, senza discriminazioni!

mercoledì, 30 dicembre 2009

trenitalia_logo

Ho appena terminato di leggere l’angosciante lettera sul ragazzo disabile che è stato fatto scendere dal treno.

Un paese che non si stupisce più di nulla, che non reagisce di fronte a nulla, che intorno a sè non vede altro che il nulla, non può che soccombere nel nulla.

Buon anno Italia, a tutti, senza discriminazioni!


Disagi Ferrovie dello Stato: treni in delirio!

martedì, 22 dicembre 2009

binari bloccati
[Immagine di mazzolawasacowboy (flickr.com)]

Stamattina, durante gli ultimi giri prefestivi, ho provato ad intervenire al talk-show radiofonico Radio Anch’io, condotto da Giorgio Zanchini, in onda ogni mattina dalle 9 alle 10 su Radio 1. Sono riuscito a prendere la linea e a parlare con la redazione ma non ho avuto spazio: la trasmissione era ormai in chiusura.

Il titolo della puntata era “Treni, l’emergenza e i problemi che restano“. In pratica la discussione si è alimentata dalle giuste critiche che in questi giorni travolgono Treni Italia. La situazione è in pieno delirio su tutta la rete nazionale: ritardi, rimborsi mancati, riscaldamento che non funziona, sporcizia, comunicazioni interrotte, ecc. , sempre peggio.

Comprendo le critiche e la disperazione di chi in questi giorni vive un vero e proprio dramma nel tentativo di spostarsi via rotaia. Ciò che non condivido assolutamente è lo scagliarsi contro l’attuale gestione delle Ferrovie dello Stato come se fosse l’unico responsabile di questa situazione. Come se si fosse già dimenticato il passato, come se Giancarlo Cimoli non fosse mai esistito, come se i capitali privati dell’Alta velocità fossero mai esistiti.

Circa un mese fa, il 1° novembre, c’è stata l’ottima puntata di Report in merito: Treni Italia. Gli errori sono stati commessi in passato e i soldi che oggi in radio tutti chiedevano a gran voce, le risorse tanto acclamate, sono “andate perse” nelle precedenti gestioni. Si dimentica troppo facilmente in Italia: manager strapagati che hanno fatto buchi immensi e danni enormi al paese, manager che se ne escono (vedi Cimoli dalle Ferrovie) con oltre 6 milioni e mezzo di euro di buona uscita, ora siedono su nuove poltrone a godersi lo sfacelo delle nostre ex Ferrovie dello Stato.

Oggi è inutile lamentarsi senza guardare al passato.

Domani iniziano i lavori del ponte sullo Stretto di Messina. Magari tra 30 anni ci lamenteremo del degrado e di eventuali danni causati senza ricordare in che contesto oggi sta nascendo: senza soldi!


Copenhagen: fallimento totale. L’Italia blocca i negoziati!

domenica, 20 dicembre 2009

KUMI NAIDOO

LA LETTERA DEL DIRETTORE KUMI NAIDOO

A COPENHAGEN É STATO COMMESSO UN CRIMINE. MA NON E’ FINITA

Ciao Davide
Come le decine di migliaia di attivisti attorno al globo che hanno lavorato in modo così duro perché da Copenhagen uscisse un trattato equo, ambizioso e legalmente vincolante, ho sperato fino all´ultimo che i nostri leader avrebbero agito, raggiungendo un accordo sul clima sufficiente a evitare la catastrofe climatica.

Ma la realtà è stata diversa. Nonostante il mandato ricevuto dai cittadini di tutto il mondo, e più di un centinaio di capi di governo arrivati a Copenhagen, il battibecco continua. I nostri leader non hanno agito come tali. Non hanno portato a termine il loro compito.

Il risultato non è equo, né ambizioso e legalmente vincolante. Oggi, i potenti della Terra hanno fallito l´obiettivo di impedire cambiamenti climatici disastrosi.

La città di Copenhagen è la scena di un crimine climatico, con i colpevoli che scappano verso l´aeroporto, coperti di vergogna. I leader mondiali hanno avuto un´occasione unica per cambiare il pianeta in meglio, evitando i cambiamenti climatici. Alla fine hanno prodotto un accordo debole, pieno di lacune abbastanza grandi da farci passare attraverso tutto l´Air Force One.

Ma non è finita. I cittadini di tutto il mondo chiedevano un vero accordo prima che il Summit iniziasse, e continuano a chiederlo. Possiamo ancora salvare centinaia di milioni di persone dalle devastazioni di un mondo sempre più caldo: ma è solo diventato molto più difficile.

La società civile, la maggior parte della quale è stata chiusa fuori nei giorni finali di questo Summit sul clima, ora deve raddoppiare i propri sforzi. Ciascuno di noi deve costringere i propri leader ad agire. Dobbiamo portare la lotta per impedire la catastrofe climatica a ogni livello politico: locale, regionale, nazionale e internazionale. E lo stesso per le stanze dei consigli di amministrazione e le strade principali delle nostre città. O lavoreremo per un cambiamento effettivo della nostra società o soffriremo le conseguenze di questo fallimento.

Come insulto finale, abbiamo appena saputo che i tre attivisti di Greenpeace entrati nel Palazzo Reale danese, nel corso della cena ufficiale dei capi di Stato, aprendo un banner con la richiesta di una vera azione per il clima, sono stati spediti in prigione per tre settimane. Si tratta dei leader sbagliati. I veri leader mondiali che hanno provato ad agire realmente sono ora in cella, mentre i presunti leader stanno abbandonando la scena.

Kumi Naidoo
Direttore esecutivo
Greenpeace International

Leggi la lettera integrale di Kumi Naidoo

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… e, anche se solo un gran bel romanzo, vi consiglio la lettura del libro di Schätzing Frank: “Il quinto giorno.


Odio e violenza

giovedì, 17 dicembre 2009

Martin Luther King

“La più grande debolezza della violenza è l’essere una spirale discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica… con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. Infatti la violenza aumenta l’odio e nient’altro… restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo.”

Martin Luther King


 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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