Mercoledì, 26 Marzo 2008

Vday

Ho scelto di aderire all’iniziativa di Beppe Grillo (V2-Day) perchè ne condivido pienamente principi, idee e obiettivi.

I mezzi di informazione NON sono liberi perchè schiavi del potere. Non vi è libertà senza libera informazione.
Un esempio?
Questa notizia oggi non appare su nessun quotidiano nazionale:

La procura di Salerno ha avviato un'indagine sui delegittimatori di Luigi De Magistris. Il sospetto è che ci sia stata una “regia occulta”, tesa ad intralciare l’inchiesta “toghe lucane” (e non solo), attraverso la delegittimazione del lavoro del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris.

[Via Diario Estemporaneo]

Naturalmente sono pronto a confrontarmi in questa sede sulla libertà d’informazione per quel che mi compete: il settore IT (Information Technology).

 Jazzo@15:06 / Vuoi commentare questo articolo?  
Categoria: Forza e coraggio
Martedì, 18 Marzo 2008

TTVenture logo

Giovedì 13 Marzo sono stato alla presentazione di TTVenture presso l’Università di Modena – Facoltà di Ingegneria. TTVenture è un nuovo fondo chiuso dedicato ai settori della Biomedicina, Scienza dei materiali, Agro-food e Tecnologie energetiche e ambientali.
Una nuova realtà del Venture Capital nel panorama italiano, una realtà dove non solo l’offerta è limitata, ma anche la domanda non riesce a farsi individuare dai potenziali investitori.

Per ulteriori considerazioni vi rimando all’articolo che ho scritto per Reggio nel Web.

Lunedì, 07 Gennaio 2008

Uè Munnezz! (Munnezz: spazzatura in dialetto Napoletano)

Ci si salutava così, tra amici, quando ero piccolo. Era un modo affettuoso per farsi riconoscere. Avevo 10 anni ed era il 1982. A Napoli già si vedeva, ogni tanto, qualche sacchetto fuori dai cassonetti ma la situazione non allarmava nessuno, era Napoli.
Oggi quella stessa parola mi svuota il cuore.

Ora sono qui, lontano dalla mia città, oserei dire con il “culo al caldo”. Ringrazio mio padre e mia madre per questo perchè, in cerca di un futuro migliore per me e per i miei fratelli, scelsero di allontanarsi dalla loro città. Oggi a Reggio Emilia si vive dignitosamente e non certo nel clima da terzo mondo che imbavaglia la mia bella Napoli. Sì, bella, non dimentichiamolo mai.

I giornali cercano senza speranza le responsabilità politiche, chiedono dimissioni, parlano di camorra, illustrano i fatti di cronaca e li commentano. Tra tante inutili parole mi ha colpito profondamente un reportage che ho letto stamattina. Mi ha fatto balzare indietro di 25 anni quando per quelle strade si giocava “a pallone” e, anche se con poco ottimismo, si riusciva a sognare. Sognavo una Napoli migliore ma ero solo un bambino, oggi si fa molta più fatica. Oggi non mi resta che volare con la fantasia nella storia. Nel XIX secolo, ad esempio, quando Napoli collezionava i prestigiosi Primati del Regno delle Due Sicilie.
Che bella Napoli che doveva essere. Pulita e sana. Un luogo magico, ricco di cultura e tecnologie. Innovativa e splendente. Nel 1839 fu la prima città d’Italia (terza in Europa dopo Londra e Parigi) ad avere l’illuminazione cittadina a Gas. Che luce doveva esserci in quelle sere di mare calmo, con la luna al tramonto sul Golfo e Capri sullo sfondo. Immagino la prima nave da crociera in Europa, la “Francesco I”, prendere il largo su questo fantastico scenario.
Il fischio della locomotiva della prima Ferrovia italiana (Napoli-Portici) dava inizio alla giornata e Astronomi, Economi, Medici, Musicisti e Architetti si recavano nei posti di lavoro. Cattedre e Accademie invidiate da tutta Europa.
Nel 1860 venne varata la prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda in Europa) e la prima Nave ad elica (Monarca). Napoli “dominava” i mari. Era una città ricca, una città che cavalcava l’onda del progresso. Era la città italiana che registrava la più bassa percentuale di mortalità infantile. Era quello che sognavo da bambino…

Tornare con i piedi per terra oggi fa troppo male. E’ un dolore insopportabile. Preferisco continuare a sognare!

 Jazzo@12:33 / 6 Commenti   
Categoria: Forza e coraggio
Mercoledì, 19 Settembre 2007

logo tg1

Questa volta non è solo la rete ad essere in fermento. Solitamente ciò che avviene in rete poco interessa se non le solite storie di bullismo e video su YouTube. Questa volta c’è qualcosa di grosso che bolle in pentola. I media finalmente si stanno accorgendo del popolo della rete. Grazie a Beppe Grillo e al V-Day ora il popolo lo hanno visto anche loro.
In questo putiferio i media lanciano l’assalto alla rete sminuendone l’importanza.

Io credo che la rete, la televisione, la radio non siano degli avversari dei giornali. Credo che comunque quando c’è bisogno di avere un’informazione veloce la rete è sicuramente imbattibile, come la televisione. Quando c’è bisogno di capire, di fermarsi, di andare in profondità nei fenomeni i giornali sono essenziali.
Ezio Mauro, Direttore di “La Repubblica
[Intervista al TG1, Edizione della sera del 18/09/2007]

Mi chiedo: possibile che nessuno sia in grado di vedere le nette differenze tra Internet e i media tradizionali ?
O forse è meglio non vederle ?

Il direttore Ezio Mauro paragona la rete alla televisione per velocità di informazione e preferisce i giornali per approfondire.
Non sono per niente d’accordo.
La televisione, la radio e i giornali erano tre mezzi di informazione, ognuno con pregi e difetti. Un tempo erano differenti tra loro mentre oggi, paragonati alla rete, appaiono identici per un semplice motivo: non vi è interazione. Questa è la vera grande differenza tra rete e media tradizionali.
La rete è scambio di informazioni. E’ un mezzo che permette di far interagire tra loro milioni di persone. Il Blog di Beppe Grillo ne è un esempio. TG e giornali non fanno che parlare d’altro in questi giorni (finalmente!). Nessuno però coglie la sostanza: sul Blog le persone hanno la libertà di esprimere le loro opinioni, le email di oltre 20.000 (ventimila) precari italiani sono state raccolte in un libro che porta la Prefazione di Joseph Stiglitz (Premio Nobel per l’economia nel 2001), le Primarie dei cittadini sono le idee dei cittadini. Potrei portare altri mille esempi come questi.

L’informazione fatta da televisione, radio e giornali è ormai sterile.

Quanto agli approfondimenti ho grossi dubbi. Le informazioni in rete sono ampiamente trattate sotto mille aspetti e punti di vista da blogger, forum, siti di settore, mailing list, newsgroup e chi più ne ha più ne metta. Inoltre, se voglio approfondire, posso sempre interagire, fare domande.
E che non mi si venga a parlare di attendibilità di contenuti, sono ormai 15 anni che non vedo un Telegiornale attendibile!

 Jazzo@00:31 / 3 Commenti   
Giovedì, 07 Giugno 2007

Vinton Gray Cerf (padre del TCP-IP)
Vinton Gray Cerf
[Foto by Wikipedia]

Vinton Gray Cerf e Robert E. Kahn sono i padri del TCP/IP, il protocollo utilizzato dalla rete Internet, la “lingua” con cui milioni di computer ogni giorno si scambiano i dati: dal Web al P2P, dalla posta elettronica alle telefonate via Skype. Senza questo protocollo tutto ciò a cui siamo abituati oggi non potrebbe esistere.
Quella che oggi chiamiamo Internet quindi è la rete che Vint e Bob hanno inventato per concederci una nuova speranza, quella di poter comunicare liberamente con il mondo intero.

Lo scorso secolo Guglielmo Marconi, con mezzi e tecnologie differenti, perseguì lo stesso sogno. L’inventore scrisse:
“Nella radio abbiamo lo strumento appropriato per unire i popoli del mondo […..] Dobbiamo solo seguirne il corso in uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale, pronti ad utilizzare le conquiste della scienza e dell’ingegno umano per il bene comune. Sono fermamente convinto della possibilità di raggiungere questo ideale.”

Parole splendide. Anche Marconi quindi desiderava unire i popoli del mondo ma con grande saggezza sottolineava che avremmo dovuto seguire uno spirito di tolleranza e di comprensione solidale. Purtroppo il Marconi è stato ampiamente tradito e le conquiste della scienza, del suo ingegno umano, non sono oggi utilizzate per il bene comune. I media sono in mano ai “potenti” che pilotano e plasmano l’informazione a loro vantaggio. Chi prima di me doveva opporsi per garantirci tutto ciò, forse, aveva altre priorità, o forse non ha avuto tempi e mezzi per farlo.

Oggi però tocca a noi! Per fortuna Vint e Bob ci hanno regalato un nuovo mezzo, stavolta però ci sono io in prima fila, ci siete voi e tutta la nostra generazione. Questa volta non dobbiamo permetterlo, non possiamo farci sfuggire una nuova occasione.
I campanelli d’allarme non mancano: la censura esiste già. Mi ha scovolto la posizione presa in questi giorni dall’Università di Bologna, un luogo antico di studio e di educazione non può permettersi certi atteggiamenti di censura. In merito all’accaduto sono completamente d’accordo col professore Renzo Davoli che si chiede se “L’Università di Bologna censura la rete come il governo cinese?

Oggi quindi è un nostro dovere lottare per far sì che la rete resti libera.

"E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo
Pinguino imperatore
Definito Aptenodytes forsteri
da G. R. Gray nel 1844, mari antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.

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