Accusa di truffa per Antonietta Gatti e Stefano Montanari. Perquisite abitazione e laboratorio dalla Guardia di Finanza

Giovedì mattina 22 febbraio si è svolto un blitz della Guarda di Finanza presso l’abitazione dei Signori Antonietta Gatti e Stefano Montanari e il laboratorio Nanodiagnostics di cui i due coniugi sono soci. Perquisizione a tappeto con conseguente sequestro di personal computer.

Immediato lo sfogo su facebook di Stefano Montanari la mattina della perquisizione che titola “Ennesimo attacco alla verità!”: “Questa mattina dalle ore 8:30 la Guardia di Finanza sta perquisendo l’appartamento del dott. Stefano Montanari e della Dott.ssa Antonietta Gatti. In seguito sarà perquisito il laboratorio Nanodiagnostics, ove verranno sequestrati tutti i computer e i documenti in possesso. Pertanto, al momento i dottori Gatti e Montanari sono costretti a sospendere tutte le attività relative ai loro studi, comprese conferenze, consulenze e analisi in data da definire”.

Montanari non perde il vizio di presentarsi al mondo come vittima: qualcuno attaccherebbe per l’ennesima volta la verità. Ma quale? Quella sui vaccini? Quella sulla ricerca “loro” scientifica?

Su sito Terranova.it (link qui: http://www.terranuova.it/News/Attualita/Perquisiti-casa-e-laboratorio-degli-esperti-di-nanoparticelle) compaiono altre dichiarazioni di Montanari che gettano benzina sul fuoco: “….Naturalmente daremo mandato al nostro legale per chiedere il dissequestro di tutto il materiale. Le accuse sono assurde e le contesteremo, come peraltro già fatto in altre occasioni e sedi, provando che non abbiamo commesso alcun reato. A questo punto è lecito chiedersi quanto il nostro lavoro dia fastidio e a chi”.

Qualcuno cercherebbe quindi di imbavagliare la ricerca dei due signori? Ma chi?! E poi, se per assurdo fosse anche vero, la Guarda di Finanza e la Procura di Reggio Emilia si sarebbe prestati? (leggi su NextQuotidiano la cronistoria della vicenda: https://www.nextquotidiano.it/complotti-dietro-le-indagini-sulla-nanodiagnostics-stefano-montanari/).

“La Procura ha deciso che io dovessi essere bloccato – tuona Montanari sulle frequenze della radio amica – Avremo mangiato qualche bambino… Nessuno potrà ripagarci del danno. Non abbiamo più alcuno strumento per proseguire la nostra attività” (Fonte: Gazzetta di Modena: http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2018/02/23/news/blitz-della-finanza-dal-dottore-no-vax-accusato-di-truffa-1.16510767 ).

Mi pare un’accusa gravissima. Vivo a Reggio Emilia, città da cui è partita l’inchiesta coordinata dalla Dott.ssa Valentina Salvi, Pubblico Ministero noto a tutti per l’impegno profuso con dedizione e massima serietà, tanto che più volte le sue inchieste hanno risolto casi importanti anche in breve tempo. Nessuno dovrebbe permettersi di attaccare il suo lavoro. Alla Dott.ssa Salvi va quindi la mia totale solidarietà.

Tornando al Montanari, qualche giorno dopo, ha ridimensionato decisamente il tiro: “Aggiornamenti: Facendo seguito a quanto ho dichiarato nei momenti immediatamente successivi alla perquisizione, quando mi trovavo in un comprensibile stato di agitazione e di grande stress emotivo, e scusandomi qualora tali mie dichiarazioni siano apparse irrispettose o generatrici di fraintendimenti, preciso che i fatti per i quali io e mia moglie risultiamo attualmente sottoposti ad indagini ad opera della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia non riguardano, a quanto ci consta, né il merito scientifico delle ricerche sulle nanopatologie che da moltissimi anni conduciamo con dedizione ed impegno, né tanto meno la raccolta fondi popolare che abbiamo recentemente lanciato per l’acquisto di un microscopio elettronico.Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e siamo certi che dimostreremo la nostra estraneità ai fatti ipotizzati a nostro carico. Stefano Montanari”.

Bene, da “attacco alla verità” a “piena fiducia nell’operato della magistratura”. Mi viene da pensare che qualcuno l’abbia legalmente consigliato per il meglio. Comunque sia, nessun attacco alla verità dunque, nessuna indagine dovuta ad arcani motivi per ostacolare le ricerche, nulla. Ma intanto, dopo la prima accusa di “Ennesimo attacco alla verità”, il fango del complotto è stato diffuso dal ventilatore del web che tutt’ora compare.

Ripeto, massima solidarietà alla Dott.ssa Salvi della Procura di Reggio Emilia, certo che il suo lavoro farà emergere una volta per tutte le verità.

13 pensieri su “Accusa di truffa per Antonietta Gatti e Stefano Montanari. Perquisite abitazione e laboratorio dalla Guardia di Finanza

  1. Stefano Montanari

    E ora, a verità “emersa”, che dirà il signor Gullo che da anni si prodiga per diffondere verità esistenti solo nella sua testolina e in quella della sua musa ispiratrice?

  2. George

    Ma quale verità? Conoscendo la “musa ispiratrice”, come la definisce lei, mi sa che siamo solo all’inizio. Anche i migliori truffatori (e non mi riferisco a nessuno in particolare, visto che allo stato attuale -ripeto, allo stato attuale- non esiste alcuna condanna) prima o poi scivolano su una buccia di banana. E giustizia sarà definitivamente fatta! Adios!

  3. Stefano Montanari

    Caro sig. George, chiunque lei sia, vigliaccamente nascosto dietro uno pseudonimo, temo che il personaggio che le fa da ventriloquo le faccia fare una figura non proprio delle più invidiabili. Magari s’informi, e lo faccia nei vari tribunali da Reggio Emilia a Bologna fino alla Corte di Cassazione. Vedrà che sorprese. Comunque, se vuole un confronto, il mio numero di cellulare è 348 6913030.

  4. George

    Urca, sembra che abbia la certezza granitica che giudici e Tribunali di ogni città italiana abbiamo ben compreso le due menti eccelse, pure e, specialmente, onestisssssssime che hanno varcato le loro porte. Come CTU o come persone da giudicare? Una domanda: non avete null’altro di pendente attualmente con nessun Tribunale italiano e quindi la musa ispiratrice è l’unica persona brutta e kattiva che ogni tanto, quando ha tempo, interessa la Giustizia su di voi? Mi risponda sinceramente, se riesce.
    Detto questo, stia sereno che qualcuno sta proprio informandosi nei vari Tribunali e giustizia sarà definitivamente fatta. Bisogna avere fiducia nella magistratura, e noi ne abbiamo tantissima!:)

  5. George

    PS: perchè non cita anche la Corte di Giustizia Europea? Forse lì sta emergendo qualche problemino? Lei sa bene che i gradi di giudizio non si esauriscono con la Cassazione….

  6. Roberta

    Qui chi si sta prendendo gioco della Magistratura è solo la sua “musa ispiratrice”, che non paga la condanna emessa in giudizio dal Tribunale di Reggio Emilia (http://www.vitalmicroscopio.net/wp-content/uploads/2014/10/sentenza_microscopio.pdf), guarda caso proprio a favore dei dottori Gatti e Montanari. Inoltre, la strumentalizza con denuce che vengono rimpallate da una Procura ad un’altra e che poi vengono regolarmente archiviate, ma il cui peso economico ricade sempre sui contribuenti. I donatori che hanno reso possibile l’acquisto del microscopio che fù intestato alla Bortolani Onlus ancora aspettano di vedere i conti di quella raccolta fondi. Per il momento gli unici ad essere stati truffati sono solo loro.

  7. George

    Come mai il farmacista sparisce e fa parlare lei? (O è sempre il farmacista con pseudonimo?)”… comunque, cari Roberta/Farmacista Montanari, laddove scrivete “la condanna emessa in giudizio dal Tribunale di Reggio Emilia…” lei si riferisce al procedimento civile in cui il Tribunale di Reggio Emilia BOCCIO’ sonoramente la richiesta di Gatti/Montanari di annullare la donazione del microscopio all’Università di Urbino comprato con i soldi dei benefattori e usato a scopo di lucro da Gatti/Montanari ? Mi pare che quel procedimento non sia assolutamente concluso, anzi!….
    Inoltre piano piano le verità vengono a galla e si arrivano a capire anche tante cose…
    Quanto alla mancata trasparenza sulla raccolta fondi, mi pare, se non erro, che in questi giorni sia stata depositata querela anche per questa falsità esternata pubblicamente visto che ci sono prove certificate dalle autorità proprio sulla correttezza e trasparenza della raccolta fondi e dall’attività della Onlus. Ah, che nessuno si affretti a cancellare video o dichiarazioni perchè è stato tutto preziosamente salvato.
    Se qualcuno pensa che i tribunali continueranno a dar ragione a chi non dice tutta la verità, si metta il cuore in pace.

  8. Stefano Montanari

    Cari sig. George senza cognome e senza faccia, il farmacista perde altro tempo a risponderle. Lei continua a rendersi ancora più tidicolo. Lo sa che dopo la Corte Europea (che c’entri io non è dato sapere) c’è il Giudizio Universale? Magari la musa si appella a quello. Quanto ai fondi arrivati alla onlus, perché invece di prendere ancora in giro la Magistratura non fa la cosa più ovvia del mondo e non mostra i conti? E quanto a mie presunte pendenze giudiziarie, magari ha la grazia d’informarmene. A meno che la musa non mi quereli perché porto il 42 di scarpe, un particolare che m’incastra alle mioe responsabilità. Adesso, però, basta: io ho altro da fare. Si procuri un buon infermiere e vedrà che qualcosa andrà a posto.

  9. Comitato donatori microscopio

    Sig. Stefano Montanari, non è comprensibile il continuo, persistente e violento accanimento verso la “Musa ispiratrice”, ma anche su questo pensiamo che si arriverà a comprenderne più presto di quanto si possa immaginare le ragioni. Per il momento non entriamo nel merito della questione.
    Immaginando che non risponderà ai nostri quesiti (e se lo farà, probabilmente ciò avverrà in modo ambiguo), cogliamo l’occasione per sottoporli comunque alla sua attenzione, se avrà la gentilezza di risponderci:
    1) Perchè durante la raccolta fondi promossa da Beppe Grillo nel 2006-2007 lei e sua moglie Antonietta Gatti non avete informato i benefattori che avreste usato il microscopio a scopo di lucro?
    2) Quanto avete guadagnato con il lucro fatto attraverso l’utilizzo del microscopio comprato con i soldi anche di noi benefattori?
    3) Perchè avete continuato ad usarlo a scopo di lucro anche una volta donato all’Università di Urbino?
    4) Perchè non avete mai consegnato alla Onlus o a un giudice le pezze giustificative delle trasferte a Pesaro previste obbligatoriamente dalla Sentenza da voi tanto citata? La Onlus vuole adempiere assolutamente, ma non regalandovi soldi non dovuti. Inoltre, se usate il microscopio a Pesaro per fare lucro con il vostro laboratorio di analisi privato Nanodiagnostics, perchè la Onlus dovrebbe rimborsarvi costi per l’utilizzo lucrativo del microscopio Grillo che fu comprato grazie alle donazioni di noi benefattori?

  10. maria pia sammartino

    Non so se il gent.mo dr Montanari vorra’ rispondere anche a me! Perche’ non ha divulgato la mia sentenza di assoluzione dal processo che mi avete intentato per diffamazione? Sicuramente sara’ stato un atto di inGIUSTIZIA che ai suoi sostenitori avrebbe fatto piacere conoscere; probabilmente l’unico in cui lei non l’ha spuntata.
    Se Gullo ne ha voglia puo’ divulgarla lui in questa occasione, sono disponibile a fornirla.
    Quante delle analisi fatte a Pesaro, quindi con strumenti, personale e strutture di un Ente Pubblico, ha venduto e fatturato come Nanodiagnostics? I suoi sostenitori lo sanno e approvano?

  11. Vita al Microscopio

    Questioni per il “Comitato Donatori”
    […]

    == COMMENTO RIMOSSO ==

    A seguito di nota da parte della Onlus Bortolani e dell’Avv. Marina Bortolani (che ci ha inviato la certificazione a tutti gli effetti del poter utilizzare il titolo vita natural durante) che ha informato del deposito di querele nei confronti di “Roberta” e di “Stefano Montanari” per le illazioni e affermazioni scritte, non corrispondenti alla verità, infondate e che ledono l’onorabilità della Onlus e dell’Avv. Bortolani, i contenuti di tutti i commenti sulla vicenda inerente il microscopio acquistato da migliaia di benefattori e utilizzato a scopo di lucro da Antonietta Gatti e Stefano Montanari, saranno preventivamente vagliati per accertarne la veridicità.

  12. maria pia sammartino

    “Comunque, se vuole un confronto, il mio numero di cellulare è 348 6913030.” Perche’ chiede confronti a tutti e con me invece ha un comportamento diciamo anomalo
    – Alla mia prima mail di richiesta di chiarimenti sulle merendine inquinate da nanoparticelle il 21 Novembre 2006 mi ha risposto “la ringraziamo dell’attenzione rivoltaci anche se non riusciamo a capirne bene il motivo”
    – Ha poi cancellato tutti i commenti di una serie di post sul suo sito per essere certo di aver eliminato tutti i miei commenti e le sue simpatiche risposte
    – Mi ha bannato dal suo sito per ben 2 volte, dichiarandolo apertamente
    – Avete inviato 3 denunce (Gatti, Montanari, Vita al Microscopio) al Rettore della mia universita’ per tentare di farmi desistere dal continuare ad occuparmi di voi, ma con risultati zero
    – Mi avete denunciato per diffamazione ma sono stata assolta. Probabilmente con il Tribunale di Roma, contrariamente a quelli di Modena et al, siete sfortunati; non solo il Giudice non ha tenuto conto della vostra acclarata fama mondiale ma si e’ permesa di dire che io ho competenze per criticarvi.
    – Mi ha bannato, ma non apertamente, dalla sua pagina Facebook e, come atteso, quando scrivo qualche commento su altri siti, incluso questo, non ottengo risposte.
    Se succedesse a Lei direbbe che “scappano come coniglietti!!!”

  13. maria pia sammartino

    ancora silenzio!!!!
    Visto che anche sulla pagina facebook di sua moglie non posso commentare riporto qui il commento relativo all’evento del 28 Marzo pv
    nel testo del post si dice che la dr.ssa Gatti e’ perito consulente della procura

    questo e’ il mio commento
    sicuro che la dr.ssa Gatti sia un perito consulente della procura e non una testimone che, come consulente della Commissione Senatoriale dei Balcani ha fatto analisi a Quirra? Sicuramente ha analizzato 93 campioni nell’ambito del progetto di caratterizzazione ambientale e Sanitaria del Poligono http://www.comune.villaputzu.ca.it/userimages/Relazione%20finale%20CTE_15_06_2011.pdf ; visto che le hanno pagate i cittadini, si spera con prezzo forfettario e non a 1800 Euro + IVA l’uno.
    Sulle sue analisi il redattore della relazione finale ha riportato (a pagina 49, paragrafo Analisi delle nanoparticelle) che i filtri erano codificati e che alcuni non erano stati utilizzati per campionamenti all’interno del Poligono ma in zone diversamente antropizzate della Toscana; in questi filtri la nanodiagnostics ha trovato nanoparticelle con la stessa forma e dimensione di quelle trovate nei filtri del PISQ. A pagina 52 il redattore ritiene singolare e non motivato che Nanodiagnostics segnali che il committente non ha fornito informazioni sui campioni in quanto l’Universita’ della Calabria, che ha analizzato anch’essa con la stessa tecnica della nanodiagnostics alcuni campini, non le chiede. Sembra che il redattore abbia il dubbio che la nanodiagnostics volesse conoscere quali fossero i codici delle 2 tipologie di campioni che poi, in assenza di informazioni, ha trovato uguali. Ci sono anche altre critiche sul fatto che nanodiagnostics riporti la presenza di particelle di dimensioni molto maggiori di quelle delle nanoparticelle.
    Da pag. 59 a pag 61 sono riprtate alcune immagini SEM prese dalle relazioni della nanodiagnostics, dell’Universita’ della Calabria e da ARPAS; al contrario delle altre 2, nanodiagnostics non mette alcuna targhetta con la misura delle particelle

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