Google Drive, backup file in cloud (come Dropbox?)

Dopo qualche giorno di attesa oggi mi è arrivata l’email con l’attivazione del mio account Google per il nuovo servizio Google Drive. Una sorta di Dropbox (sono molto simili, anche per lo spazio gratuito: per entrambi 5Gb) con un’unica differenza: l’interfaccia a Google Documents.

In pratica, dopo aver installato il client (si tratta di una Status Bar Application), viene creata l’apposita cartella modello Dropbox:

Poi viene avviata di default una sincronizzazione con tutti i documenti presenti nel Google Docs. Anche le icone vengono personalizzate e quando cliccate su un file/documento vi viene aperto il browser con la pagina in modifica del documento stesso.

Per ora non trovo altre differenze con Dropbox se non nei termini di servizio dove Google, senza farsi grandi problemi, scrive:

“When you upload or otherwise submit content to our Services, you give Google (and those we work with) a worldwide licence to use, host, store, reproduce, modify, create derivative works (such as those resulting from translations, adaptations or other changes that we make so that your content works better with our Services), communicate, publish, publicly perform, publicly display and distribute such content.”
Fonte: StartUp Wikli by @magno 

E’ evidente che poter disporre della licenza d’uso o di riprodurre, modificare, creare lavori derivati  dei nostri documenti, almeno per ora e sulla carta, è un notevole vantaggio da parte di Google rispetto ai concorrenti. Questo consente a BigG di poter aggiungere comodamente diversi servizi a tutti i nostri documenti (ad es: la traduzione automatica dei documenti come suggerisce @magno).

Come si muoveranno ora i concorrenti (Dropbox, iCloud, SkyDrive, Box, SugarSync, ecc.)?

 

 

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