Samizdat e Wikileaks

Stamattina, grazie a questo tweet di Wikileaks, ho scoperto il Samizdat. Non ne avevo mai sentito parlare, fu un movimento di dissenso che si impose tra gli anni ’50 e ’60 in Russia per constrastare il regime. Consisteva nella diffusione clandestina di scritti illegali perché censurati dalle autorità o in qualche modo ostili al regime sovietico. Usavano le macchine da scrivere, l’autore scriveva il testo facendo alcune copie con la carta carbone, poi le distribuiva agli amici; se questi lo trovavano interessante lo distribuivano a loro volta raggiungendo così gli angoli più remoti del paese. I fascicoli del samizdat passavano rapidamente di mano in mano, e capitava di avere in lettura un testo per una sola notte, perché la lista d’attesa era lunghissima. Allora il fortunato passava la notte in bianco, immerso nella lettura, e magari invitava gli amici a partecipare.

La verità verrà a galla, anche a fronte di un totale annientamento“, recita la seconda parte del tweet.

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