Davide Gullo, Consulente web

09.09.2010
19:21 (+00:00)
36a settimana
251o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

Buon anno, senza discriminazioni!

mercoledì, 30 dicembre 2009

trenitalia_logo

Ho appena terminato di leggere l’angosciante lettera sul ragazzo disabile che è stato fatto scendere dal treno.

Un paese che non si stupisce più di nulla, che non reagisce di fronte a nulla, che intorno a sè non vede altro che il nulla, non può che soccombere nel nulla.

Buon anno Italia, a tutti, senza discriminazioni!


Disagi Ferrovie dello Stato: treni in delirio!

martedì, 22 dicembre 2009

binari bloccati
[Immagine di mazzolawasacowboy (flickr.com)]

Stamattina, durante gli ultimi giri prefestivi, ho provato ad intervenire al talk-show radiofonico Radio Anch’io, condotto da Giorgio Zanchini, in onda ogni mattina dalle 9 alle 10 su Radio 1. Sono riuscito a prendere la linea e a parlare con la redazione ma non ho avuto spazio: la trasmissione era ormai in chiusura.

Il titolo della puntata era “Treni, l’emergenza e i problemi che restano“. In pratica la discussione si è alimentata dalle giuste critiche che in questi giorni travolgono Treni Italia. La situazione è in pieno delirio su tutta la rete nazionale: ritardi, rimborsi mancati, riscaldamento che non funziona, sporcizia, comunicazioni interrotte, ecc. , sempre peggio.

Comprendo le critiche e la disperazione di chi in questi giorni vive un vero e proprio dramma nel tentativo di spostarsi via rotaia. Ciò che non condivido assolutamente è lo scagliarsi contro l’attuale gestione delle Ferrovie dello Stato come se fosse l’unico responsabile di questa situazione. Come se si fosse già dimenticato il passato, come se Giancarlo Cimoli non fosse mai esistito, come se i capitali privati dell’Alta velocità fossero mai esistiti.

Circa un mese fa, il 1° novembre, c’è stata l’ottima puntata di Report in merito: Treni Italia. Gli errori sono stati commessi in passato e i soldi che oggi in radio tutti chiedevano a gran voce, le risorse tanto acclamate, sono “andate perse” nelle precedenti gestioni. Si dimentica troppo facilmente in Italia: manager strapagati che hanno fatto buchi immensi e danni enormi al paese, manager che se ne escono (vedi Cimoli dalle Ferrovie) con oltre 6 milioni e mezzo di euro di buona uscita, ora siedono su nuove poltrone a godersi lo sfacelo delle nostre ex Ferrovie dello Stato.

Oggi è inutile lamentarsi senza guardare al passato.

Domani iniziano i lavori del ponte sullo Stretto di Messina. Magari tra 30 anni ci lamenteremo del degrado e di eventuali danni causati senza ricordare in che contesto oggi sta nascendo: senza soldi!


Copenhagen: fallimento totale. L’Italia blocca i negoziati!

domenica, 20 dicembre 2009

KUMI NAIDOO

LA LETTERA DEL DIRETTORE KUMI NAIDOO

A COPENHAGEN É STATO COMMESSO UN CRIMINE. MA NON E’ FINITA

Ciao Davide
Come le decine di migliaia di attivisti attorno al globo che hanno lavorato in modo così duro perché da Copenhagen uscisse un trattato equo, ambizioso e legalmente vincolante, ho sperato fino all´ultimo che i nostri leader avrebbero agito, raggiungendo un accordo sul clima sufficiente a evitare la catastrofe climatica.

Ma la realtà è stata diversa. Nonostante il mandato ricevuto dai cittadini di tutto il mondo, e più di un centinaio di capi di governo arrivati a Copenhagen, il battibecco continua. I nostri leader non hanno agito come tali. Non hanno portato a termine il loro compito.

Il risultato non è equo, né ambizioso e legalmente vincolante. Oggi, i potenti della Terra hanno fallito l´obiettivo di impedire cambiamenti climatici disastrosi.

La città di Copenhagen è la scena di un crimine climatico, con i colpevoli che scappano verso l´aeroporto, coperti di vergogna. I leader mondiali hanno avuto un´occasione unica per cambiare il pianeta in meglio, evitando i cambiamenti climatici. Alla fine hanno prodotto un accordo debole, pieno di lacune abbastanza grandi da farci passare attraverso tutto l´Air Force One.

Ma non è finita. I cittadini di tutto il mondo chiedevano un vero accordo prima che il Summit iniziasse, e continuano a chiederlo. Possiamo ancora salvare centinaia di milioni di persone dalle devastazioni di un mondo sempre più caldo: ma è solo diventato molto più difficile.

La società civile, la maggior parte della quale è stata chiusa fuori nei giorni finali di questo Summit sul clima, ora deve raddoppiare i propri sforzi. Ciascuno di noi deve costringere i propri leader ad agire. Dobbiamo portare la lotta per impedire la catastrofe climatica a ogni livello politico: locale, regionale, nazionale e internazionale. E lo stesso per le stanze dei consigli di amministrazione e le strade principali delle nostre città. O lavoreremo per un cambiamento effettivo della nostra società o soffriremo le conseguenze di questo fallimento.

Come insulto finale, abbiamo appena saputo che i tre attivisti di Greenpeace entrati nel Palazzo Reale danese, nel corso della cena ufficiale dei capi di Stato, aprendo un banner con la richiesta di una vera azione per il clima, sono stati spediti in prigione per tre settimane. Si tratta dei leader sbagliati. I veri leader mondiali che hanno provato ad agire realmente sono ora in cella, mentre i presunti leader stanno abbandonando la scena.

Kumi Naidoo
Direttore esecutivo
Greenpeace International

Leggi la lettera integrale di Kumi Naidoo

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… e, anche se solo un gran bel romanzo, vi consiglio la lettura del libro di Schätzing Frank: “Il quinto giorno.


Odio e violenza

giovedì, 17 dicembre 2009

Martin Luther King

“La più grande debolezza della violenza è l’essere una spirale discendente che dà vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica… con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. Infatti la violenza aumenta l’odio e nient’altro… restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo.”

Martin Luther King


La Repubblica verrà riorganizzata

martedì, 15 dicembre 2009

Imperatore galattico

Il prossimo discorso?

“E’ così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi”

(Padmé Amidala)


 

Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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Davide Gullo
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