Davide Gullo, Consulente web

08.02.2012
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Stefano Montanari e Antonietta M. Gatti, buona fede a rischio.

giovedì, 23 luglio 2009

Riporto di seguito il commento lasciato sul post “Fine” di Stefano Montanari:

Questo post è angosciante.
Appare lampante il far leva su un accaduto (!), ammesso che sia vero, al puro scopo di perseguire i propri obiettivi. Giusti o sbagliati che siano, non entro nel merito. Per quanto mi riguarda però utilizzare la morte di un bambino per far sentire in colpa l’Avv. Bortolani rende vano tutto il resto e mette in luce due persone diverse da quelle viste fino ad oggi.
Chi sa andare un po’ oltre ai messaggi modello “spot pubblicitari” che avete mandato in onda fino ad oggi ha sicuramente colto quello che ho colto io: la reazione è quella di un “bambino” a cui è stato tolto il “giocattolino” e non quella di due scienziati.
Non metto in dubbio le vostre conoscenze, pubblicazioni, libri, ecc., ma da oggi metto sicuramente in dubbio la vostra buona fede.

Jazzo @ 23-07-2009 11:08Reggio Emilia


7 commenti

Gentile Jazzo,
ho letto con mooooolto interesse il suo posto e anche il sito della Bortolani Onlus.
Mi pare che la dipendente part time dell’università Antonietta Gatti e il farmacista Stefano Montanari che gira in lungo e il largo l’Italia come candidato Premier per il partito Bene Comune, ma che non vuole fare 200 chilometri per fare la ricerca scientifica che AVEVA PROMESSO ai benefattori, si siano rivelate due persone DIVERSISSIME da quelle miti e umili che si presentavano 3 anni fa per far partire la raccolta fondi.
Su questo ormai non ci piove.
I benefattori sapevano che il microscopio sarebbe stato usato PER SCOPO DI LUCRO?
No.
Quindi, ora i benefattori dovranno trarre le dovute conseguenze di una DOVEROSA donazione che permette comunque sempre ai due di fare ricerca, ma non di fare lucro con quel microscopio..
Il sito della Bortolani Onlus (di cui metto link nel dovuto spazio) bene ha fatto a chiarire le cose in modo cristallino.
Essendo un avvocato credo che ora la Onlus e l’Avv. Bortolani Presidente godono di tutte le condizioni per fare una sonora causa ai due che nel loro blog scrivono diffamazioni e illazioni gravissime.
A proposito, i due “onestissimi” dottori Montanari e Gatti -che hanno la Nanodiagnostics SRL, società a scopo di lucro che fattura analisi con il microscopio usato per fare ricerca- ora hanno precluso la possibilità di commentare sul blog. Cioè, vanno bene i commenti di chi ha ancora gli occhi foderati di prosciutto, ma non quelli di un avvocato scafato come il sottoscritto. Bravi…bravi…
Comunque, grazie Jazzo! Spero che tantissimi altri -come poi già ci sono- aprano definitivametne gli occhi come leie la non donino un soldo per il riacquisto di un microscopio che verà usato v-questa volta alla luce del sole- a scopo di lucro.
Ah, dimenticavo, la vicenda del bambino morto di cui se ne guardano bene dal pubblicare il cognome e che quindi potrebbe tranquillamente non esistere, collegata al microscopio è di una bassezza tale che potrebbe contornare brillantemente la trama di un perfetto triller….rigorosamente a scopo di lucro:)
Giorgio

purtroppo tutto quello che sta scritto in questo post pare essere tragicamente vero. al di là delle parole al vento i fatti – che sono l’unica cosa che conta – sono questi. Inoltre sarebbe il caso di riflettere sul fatto che Grillo non rivolge più la parola a Montanari da circa due anni. Credo che questo ci dovrà servire da lezione: impariamo a non giudicare dalla apparenze ma quando veniamo edotti su qualcosa, andiamo a verificare se quel racconto è proprio vero al di là della simpatia o antipatia, provate di priimo acchito.

Al momento non c’è alcun riscontro indipendente al caso del bambino. Però mi sembra ci sia una causa in corso, questo servirà da chiarire anche se temo che se Montanari non vedrà confermate le sue tesi in tribunale griderà al complotto.

[...] Carlo Bortolani Onlus (a cui ho realizzato il sito), arrivai a capire che era a rischio la buona fede del Dott. Stefano Montanari sulla vicenda del microscopio donato all’Università di [...]

Be’, visto che l’importanza del lavoro di Gatti e Montanari nel riconoscimento della causa di servizio ai militari italiani e’ stato chiaramente qualificato dalla telefonata del maresciallo Leggiero durante la famosa conferenza stampa alla Nanodiagnostics, da varie testimonianze pubbliche di consulenze gratuite a persone ammalate da parte di Gatti e Montanari, non vedo nessun problema a far “sentire in colpa” chi sposta lo strumento ad un’Universita’ che usera’ lo strumento per non si sa cosa ne’ quali ricerche (non esistono esperti in nanopatologie ad Urbino!), ma che molto probabilmente non fara’ alcuna consulenza gratis a chi ne ha bisogno.

I morti, gli ammalati, gli invalidi sono persone reali per il cui bene lavorano Gatti e Montanari. Il resto sono chiacchiere ed ipocrisia.

M’imbatto oggi 19 maggio 2011 per puro caso in questo sito. Mi pare che il tempo sia stato galantuomo. L’unica causa che mi aveva visto sul banco degli accusati è stata vinta da me, le nostre ricerche sono riconosciute a livello internazionale (CE, ISO, FAO, NATo, ecc.) e il microscopio sottrattoci resta del tutto inutilizzato e reso inservibile presso l’Università di Urbino dal 22 gennaio 2010. Grillo e la Bortolani scappano come coniglietti terrorizzati ogni volta che io chiedo un confronto, e chi ha gettato fango su di noi non è in grado, oggi come ieri, di offrire uno straccio di prova per ciò che afferma come puro atto di fede. Davanti a chi scappa e davanti a chi straparla senza connettersi al cervello non possono esistere dubbi. Qualcuno è in malafede e, dunque, è responsabile di un po’ di crimini, qualcuno è semplicemente uno psicolabile, facile preda di qualunque mascalzone. Credo che un po’ di esame di coscienza – naturalmente per chi di coscienza, anche solo in tracce, è dotato – sarebbe più che opportuno. Resto, comunque, disponibile ad ogni confronto con chi è sufficientemente uomo per affrontarlo.

Bene Sig. Montanari, mi fa piacere averla ospite nel mio blog in prima persona. Sono contento soprattutto perchè qui, a differenza di quanto accade sul suo sito, nessuno cancellerà nulla. Non ci saranno sorprese, articoli che spariscono, commenti censurati, account disabilitati, e tanti altri trucchetti da 4 soldi.
Qui sopra in queste poche righe sono già riportate diverse BALLE! Quando dice che “l’unica causa che mi aveva visto sul banco degli accusati…“, ad esempio. Secondo me ne arriveranno altre, devono solo fare il loro corso. Quando scrive senza mai citare uno straccio di prova che “il microscopio sottrattoci resta del tutto inutilizzato…” scrive il FALSO!
Inutile continuare… come dice lei: il tempo è galantuomo e qui, ribadisco, dove nessuno cancella nulla, avremo modo di approfondire quanto da lei appena scritto.

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