Carlo Pedemonte e DATASIEL, una storia incredibile

Con la presente esprimo la mia solidarietà al collega Carlo Pedemonte e ne pubblico volentieri l’accorato appello che in questi giorni sta girando in rete:

Ricevo oggi una email da un collega di Genova che conosco personalmente e del quale ho la massima stima che giro a tutti. Premesso che la magistratura sta facendo il suo corso e senza entrare nel merito di singole accuse che gli organi giudiziari, corte di conti ecc. stanno già vagliando, porto alla conoscenza di tutti una vicenda con risvolti che lascio al giudizio di tutti.
In rete troverete numerosi documenti di riscontro delle singole accuse.

Ecco l’email:

ciao a tutti,
non so da che parte cominciare, quindi vengo al punto:

  • da molti anni, diciamo venti, sono dirigente informatico della sanità;
  • con il personale (pubblico) del mio ufficio (CED/SIA) e utilizzando 65 (sessantacinque) fornitori diversi, ho realizzato TUTTE le procedure di informatica sanitaria delle quali TUTTI parlano da quarant’anni… sono visibili a chiunque… in liguria lo sanno TUTTI… I CODICI SORGENTE SONO DI PROPRIETA’ PUBBLICA !!! … tutte le procedure sono integrate fra loro IN MODO NATIVO… le ho messe a disposizione GRATUITAMENTE della regione e delle altre ASL e aziende ospedaliere… a fronte di ciò sono SEMPRE stato ignorato…
  • nel corso di TUTTA la mia vita professionale TUTTI hanno fatto TUTTO ciò che potevano per IMPEDIRE AD OGNI COSTO CHE MI FOSSE PAGATO LO STIPENDIO MINIMO PREVISTO DAL CONTRATTO… ho vinto tre ricorsi (su tre), con condanna della controparte alle spese legali… solo in tal modo ho ottenuto lo stipendio minimo previsto dal contratto…
  • nel 2006 la regione liguria ha promulgato la legge 42 che IMPONE DI AFFIDARE TUTTE LE FORNITURE INFORMATICHE A DATASIEL… tale legge viola apertamente, palesemente e sfacciatamente le leggi dello stato e della comunità europea
  • esiste un fenomeno che a me personalmente appare come “criminalità organizzata” che ha sottratto e sta sottraendo OLTRE UN MILIARDO DI EURO alla cosa pubblica, simulando la realizzazione di fantascientifici progetti informatici… IN REALTA’ NON VIENE REALIZZATO NULLA DI NULLA (LETTERALMENTE !!! LO SANNO E LO VEDONO TUTTI !!!)…   non vi chiedo di credermi… guardate questo link… è SOLO L’ULTIMA DELIBERA DEL GENERE E STANZIA DUECENTOTRENTASETTE MILIONI DI EURO PER DATASIEL…
  • negli ultimi TRE ANNI ho presentato esposti a tutte le competenti autorità… non è ancora accaduto nulla…  ho subito una denuncia anonima, datasiel mi ha querelato per diffamazione, il PM ha chiesto l’archiviazione,  datasiel ha fatto opposizione, si è svolta l’udienza davanti al GIP che ha archiviato definitivamente…
  • si sono schierati CONTRO DI ME tutti i politici di TUTTI I PARTITI, tutti i sindacalisti di tutti i sindacati confederali ed assimilati, tutti i dirigenti della regione, tutti i dirigenti della sanità, la commissione europea e persino confindustria… tutto quel che dico è documentato innumerevoli volte…

Adesso, mentre la mia ASL (la 3 genovese)  FINGE CHE IL MIO SISTEMA INFORMATICO NON ESISTA E AVVIA LE PROCEDURE PER ACQUISTARE TUTTO EX NOVO, IO VENGO SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, DICHIARATAMENTE FINALIZZATO AL MIO LICENZIAMENTO…

Ho presentato 37 (trentasette) verbali alla Guardia di Finanza, oltre a molti esposti e querele… non accade nulla… l’autorità giudiziaria non interviene… ho speso tutti i miei risparmi in questa battaglia… sto letteralmente morendo di sfinimento… non ho più nemmeno la forza di rantolare.
Se qualcuno ritiene di poter e voler fare qualcosa….
grazie
Carlo Pedemonte

2 pensieri su “Carlo Pedemonte e DATASIEL, una storia incredibile

  1. D'arabia

    O pedemonte, non riuscire neanche a distinguere tra un impegno di spesa e un finanziamento di spesa è grave. Una cosa è dire ciò che potresti fare con relativo impegno economico (gronda, sesto bacino, terzo valico, ospedale di ponente, Erzelli ecc.), altra cosa è fare e avere stanziati i finanziamenti, cioé vedere i lavori partire, vedere realizzare e completare qualcosa (vedi metropolitana di Genova). Il Piano triennale spiega cosa si potrebbe fare con le tecnologie attuali in Liguria, rimanda poi ai finanziamenti specifici per ogni progetto. Ora ti spiego un’altra cosa: quando dici che spendi poco o niente per i tuoi sistemi non tieni conto del personale dipendente a tuo carico nel sio, dei costi di gestione (luce, acqua, server, pc, telefono, ecc.). Se poi a questi costi aggiungi l’irregolarità di dare fuori lavori senza gara, tu che sei pubblico, allora la questione diventa grave, molto grave. Spero che allora vengano alla luce anche tutte queste belle cose perché se non ti credono in molti puoi passare da vittima, ma se non ti crede nessuno è perché forse stavolta sei nel torto marcio e anche chi ti appoggiava in passato si è reso conto di ciò che hai combinato o ti hanno fatto combinare. Su questo ultimo punto rifletti, potrebbe essere la tua via d’uscita, ovvero racconta chi ti ha detto di dire cosa. Ciao

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