DDL Carlucci: Nessun ritegno!

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In questo periodo si sprecano i tentativi di imbrigliare la rete Internet ma un livello così basso non era mai stato raggiunto da nessuno fino ad oggi.
Andiamo con ordine.

L’11 Febbraio l’on. Carlucci presenta un DDL: “Disposizioni per assicurare la tutela della legalità nella rete internet e delega al Governo per l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni“. Dure le reazioni in rete a partire da Punto Informatico che ne analizza accuratamente ogni dettaglio. Ovviamente l’idea non solo non piace e danneggia le aziende italiane ma risulta inattuabile perchè in evidente contrasto con il D.Lgs. 70/2003, attuazione della Direttiva UE 31/2000.

Nei giorni successivi, in rete, si alza una vera e propria bufera di articoli e commenti. Il buon Legislatore, messo di fronte all’inattuabilità della legge, al contrasto con le direttive europee e a tutte le problematiche annesse e connesse sollevate dai maggiori esperti della rete, quanto meno avrebbe dovuto ritirare il disegno studiando a fondo l’argomento, prima di riproporsi.
L’animo “nobile” dell’on. Carlucci invece non può tacere di fronte ad un argomento così delicato come la pedofilia. E quindi arriva la replica, prima con una risposta sul suo blog e poi tramite una lettera inviata al sito WebNews. L’onorevole fa leva sull’argomento pedofilia riportando diversi accaduti in Italia, “sgrida” il Sig. Sozzi (non so chi sia) per il suo commento non idoneo e chiude alla grande, rivolgendosi al direttore di WebNews, in questo modo:

Concorderà, infatti, con me che anche i “cittadini della rete”, come lei si definisce, abbiano gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri dei “cittadini non della rete”, o meglio dei “normali” cittadini della Repubblica Italiana. Nella certezza che converrà con questo principio di diritto unanimemente riconosciuto come basilare ed intangibile per una società in cui via sia il predominio della legalità e non quello della legge della giungla in cui ognuno pensi di poter fare qualunque cosa, sicuro di non incorrere in alcuna sanzione, colgo l’occasione per salutarla cordialmente.

In questo finale appare evidente l’idea che l’onorevole ha di noi “cittadini della rete”: persone da “normalizzare” rispetto a quelli della Repubblica italiana (come se già non fossimo soggetti agli stessi doveri). Come se nella giungla Internet regnasse il caos e nella Repubblica italiana invece no. Come se non sapessimo, noi poveri cittadini, che è il suo “capo” il primo a violare i sani principi della legalità e dell’uguaglianza della Repubblica italiana.

E così, con queste parole forti imperniate su qualcosa di così abominevole come la pedofilia, l’on. Carlucci crede di mettere a tacere tutti i “cittadini della rete”. Purtroppo per lei però avviene proprio il contrario. Sul sito dell’esperto Guido Scorza, nonchè Presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione, salta fuori il nome del “suggeritore” di tale DDL: Davide Rossi, Presidente di UNIVIDEO. Aveva quindi ragione chi disse che si trattava di antipirateria.

Ora mi rivolgo a lei on. Carlucci.
E’ in questo modo subdolo che credete di far passare le “vostre” leggi?
Trattandoci come emeriti ignoranti nel tentativo che certe leggi passino nel silenzio?

Che vi siano i vostri interessi davanti a quelli dei cittadini appare chiaro ormai a tutti. Però, nel tentativo di far passare iniziative anti-pirateria che nascondono gli interessi di pochi (ben noti), abbiate almeno il buon senso di non fare leva su argomenti così delicati come la lotta alla pedofilia. Approfittare della sensibilità della gente su argomenti quali la tutela dei bambini per tutelare i propri interessi è da vigliacchi.

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