Micropagamenti SMS con cellulare (telefonino): molto rumore per nulla!

Micropagamenti SMS nel resto del mondo, ITALIA NO!

In questi giorni sono in molti a parlarne, le fonti autorevoli italiane si accendono come fiammiferi davanti ad una novità, peccato solo che si stia scoprendo l’acqua calda!
Inizia Il Sole 24 ore in un articolo del 27 Marzo 2007 in un’intervista a Diego Mortillaro e Marko Marras, rispettivamente presidente e Ceo della società OneBip. Rilancia poi la notizia la Repubblica il 2 Aprile, ancora Kataweb il 3 Aprile e via via anche altri.
Purtroppo per loro però non si tratta di nessuna novità e qui c’è gente, il sottoscritto ad esempio, che sull’argomento aspetta risposte da tempo ad una lettera aperta a Francesco Cossiga.

OneBip è una delle tante società che offre un servizio di Micropagamento SMS, servizio che nel resto d’Europa chiamano SMS Reverse billing (o SMS Premium). Wikipedia fornisce tutti i dettagli tecnici sul funzionamento, anche se avrete già letto abbastanza in questi giorni. Senza nulla togliere al buon servizio offerto da OneBip si parla però di un sistema innovativo, di una nuova possibilità per il mercato italiano, scrivono che è “attivo sui mercati tedesco, inglese e americano” e che è “un sistema alternativo e complementare alle carte di credito o a Paypal“.
Paypal
ha annunciato più di un anno fa che includerà gli SMS come forma di pagamento!

Le novità quindi dove sono ?

Appena ho letto mi sono subito precipitato sul sito di OneBip ma, come sempre, ho sbattutto la testa contro il solito muro. Il servizio in Italia non è ancora disponibile! OneBip non presenta nulla di nuovo. Certo, mi fa piacere che tra le tante aziende europee che offrono servizi di micropagamenti SMS ce ne sia una italiana ma questo non risolve il problema. Inoltre vorrei segnalare che la TxtNation offre il servizio in ben 28 paesi nel mondo e non solo in Stati Uniti, Germania e Inghilterra. Poi abbiamo la MX Telecom che copre anche Canada, Australia e Irlanda; la francese Allopas anch’essa presente in diversi stati.

Qual’è il problema ?

Il problema è che in Italia non si passa: nessuno è in grado di offrire servizi di micropagamenti SMS nel nostro paese. Un fronte invalicabile per qualsiasi compagnia telefonica. Eppure 3 delle compagnie di telefonia mobile presenti sul mercato italiano sono straniere! Vodafone addirittura è inglese, uno dei paesi più all’avanguardia nel settore.

E quindi:
Come mai nessuna azienda straniera riesce ad entrare nel mercato italiano ?
Come mai nel resto d’Europa il servizio è ampiamente utilizzato da tante aziende e l’Italia è l’unico paese completamente escluso ?
In Italia la tecnologia è attiva da tempo ma solo per servizi inutili: suonerie, loghi, foto delle fiction e dei telefilm, ecc. Tutti servizi a pagamento che utilizzano i sistemi di micropagamenti SMS.
Perchè solo per questo mercato così ristretto ?
Il mercato italiano è uno dei più attivi sulla telefonia mobile e con i vari 48*** stanno spolpando gli italiani!
Chi ha in mano questo business ?

Sono queste le domande a cui i media dovrebbero dar risposta invece di presentare l’ennesima azienda come se fosse la prima o l’unica.

11 pensieri su “Micropagamenti SMS con cellulare (telefonino): molto rumore per nulla!

  1. ema

    Bell’articolo, speravo solo che mi dicessi perché il sistema non funziona da noi. Sicuramente un fattore è l’incapacità delle società telefoniche di capire le esigenze del pubblico e le potenzialità di nuovi mercati ma forse non basta come spiegazione.
    Ciao

  2. Sara

    Salve,
    Lei ha pienamente ragione!
    Volevo chiederLe se cortesemente può aiutarmi dicendomi qual è la legge italiana che non permette l’addebito sul credito del telefono cellulare e che quindi ci blocca rispetto ad altri paesi. E’ un problema di leggi o di operatori telefonici?
    Grazie Mille.

  3. Jazzo Autore articolo

    @Sara

    Non credo sia questione di legge ma non ne sono certo, approfondirò il discorso però. Credo sia un problema di operatori telefonici. Stando a quanto mi dicono i contatti che ho con la TxtNation sembra che le compagnie telefoniche “perdano tempo”.

  4. Sara

    Grazie per la risposta!
    Quindi se non è un problema di leggi è ancora peggio, dal mio punto di vista! La ringrazio per l’interessamento.

    Stavo leggendo un articolo “Aspettando il Gorverno Mobile” http://mastroblog.files.wordpress.com/2006/12/mobile_government.pdf e ad un certo punto c’è scritto “… a causa di leggi che impediscono di addebitare il costo del biglietto direttamente sulla ricarica telefonica.” e poi “… Il punto è che la legge bancaria non ci consente di effettuare transazioni con il cellulare che non siano considerate donazioni”. A questo punto non so…!!!

    Quando ha qualche nuova notizia io sono pronta ad ascoltarLa!
    Grazie 🙂

  5. Ale

    Ciao, anch’io sto seguendo i risvolti di questa faccenda, sperando sempre di avere buone notizie… Purtroppo l’ostracismo degli operatori è potente, quindi dubito che, almeno per il momento, possa sbloccarsi qualcosa…

  6. lilla

    Bell’articolo! e davvero utile. Spero che potremo insieme pensare ad una soluzione e fare pressione affinchè si sblocchi la situazione. ciao a tutti!

  7. maurizio

    Purtroppo sono le banche (ovvero l’ABI) che non mollano la presa sui trasferimenti di denaro: se non trovano il modo di guadagnarci molto bene anche loro sarà dura. E’ pressocché impossibile che si faccia prima una legge: in questo paese decidono prima le banche, e poi si fanno le leggi.

  8. Pingback: » NetGenetic - Micropagamenti SMS Premium ? | m4ss.net

  9. Paolo

    Io vorrei mettere on line la pubblicità a un mio testo, e avevo pensato di vendere il testo a 1 euro, utilizzando il sistema telefonico (sms o altro).
    Nono ho nessuna chance quindi?

  10. Matteo

    Gli SMS Premium, ad oggi, funzionano soprattutto per le compagnie telefoniche (che prendono una fetta % enorme della transazione), ecco perche’ funzionano solo con servizi “inutili” forniti da loro e qualche altro servizio rivolto alle grandi masse (che quindi “rendono” anche lasciando sul tavolo degli operatori tanti soldi.
    Esempio: SMS premium da 2euro: 80cent li prende l’operatore, con 1.20eur che resta hai da pagare il numero corto riservato (il 48xxx), le interconnessioni a tutti gli operatori, il pagamento a 30gg (se va bene), ecc. ecc. ecco perche’ in Italia non si riesce ad avere un “paypal” equivalente via SMS con transazione immediata del tipo “mando l’sms mi torna un sms con link usa-e-getta con cui accedere al servizio scelto” 🙁
    Se la compagnia telefonica pagasse in “tempo-reale” l’operatore esterno, e prendesse una % ben inferiore al quasi 50% attuale, il micro-pagamento via SMS sfonderebbe immediatamente, ma alle condizioni attuali… chi userebbe paypal se ti applicassero il 50% di commissione su ogni transazione?

  11. Matteo

    PS: Unico operatore in circolazione che fornisce un servizio interessante con micro-pagamenti via telefono (non con sms ma con drop-call) e’ GoldPay.it

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