La Rai è Web1.0 e YouTube è Web2.0 : è questa la differenza!

Mercoledì, 28 Marzo 2007

Logo RaiDa lunedì 26 marzo, segnala viale Mazzini, sarà possibile fruire del meglio della produzione televisiva e radiofonica Rai e di tutta l offerta web predisposta da RaiNet muovendosi in un ambiente diverso […]
[Fonte: Ansa Internet News]

E buio fu!
Sì, perchè per molti è buio totale! Il sito non è accessibile (manca addirittura il DOCTYPE!). Tanto, troppo flash e mal utilizzato per i miei gusti. Il sito della Rai, se non erro, dovrebbe essere soggetto alla Legge Stanca in quanto servizio pubblico ma non entro nel dettaglio della normativa perchè non è questa la sede.
Girando per blog in questi giorni scopro anche il nuovo sito Rai.TV. Qui addirittura dopo 3 secondi ho abbandonato velocemente senza nemmeno chiedermi quali erano le novità presentate. Nel 2007 trovare ancora scritte del tipo “Per la visione del video sono necessari: Windows Media Player 9 o sup.” è più che sufficiente per non approfondire.
E chi utilizza Linux ? Chi ha un Mac ? Si salvano in calcio d’angolo gli utenti Firefox grazie ad un plug-in di Adam Lock. Siamo indietro!

La ciliegina sulla torta però arriva quando la Rai diffida YouTube. A quest’ultimo viene chiesto di rimuovere migliaia di video di proprietà di “mamma rai”. Siamo indietro!
Ci sono differenti punti di vista in rete sulla questione e condivido pienamente l’esigenza di una migliore presa di posizione sui diritti d’autore esposta in questo commento di Tommaso Tessarolo ma tutto il resto non sta in piedi.
La Rai è ancora molto lontana da ciò che YouTube può offrire. YouTube è visibile a chiunque, è ben strutturato dal punto di vista tecnico ed è estremamente innovativo sotto tutti i punti di vista. Non è solo un mezzo attraverso il quale “trasmettere” video, questo è un ragionamento che andava bene negli anni ‘90. In pieno stile Web2.0 YouTube permette interazione tra gli utenti, pubblicazione di video e visualizzazione sotto un’unico standard accessibile a chiunque. Posso condividere (share) il video sul mio blog in 5 minuti, poi commentarlo e presentarlo in diverse salse. Posso votarlo sullo stesso YouTube e farlo salire in “classifica”, c’è il rating, ci sono i tag, le statistiche, le categorie, la community. Sì, una community composta da decine di milioni di persone che interagiscono tra loro, che si scambiano idee, che creano. Un nuovo mondo creativo in cui ognuno ha il suo spazio, ognuno può farsi spazio.
Forse è proprio quest’ultimo punto che comincia a dar fastidio a “Rai & compagnia bella” che non sono più in grado di gestire il loro business, che tentano di copiare da chi poi cercano di abbattere.
Il web oggi non permette di dominare un determinato settore, testo, audio o video che sia, ma è estremamente disposto all’integrazione (o la dobbiamo chiamare globalizzazione ?!) di idee e contenuti. Solo prendendo coscenza di ciò si riesce ad andare avanti, altrimenti si sbatte la testa contro il muro…

Il Web2.0 come lo vediamo noi:

 Jazzo@08:54 /   
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9 Commenti
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Di AndreaZ del 30.03.07 - 12:46

youtube non e’ visibile a tutti

per esempio a chi utilizza distribuzioni gnu/linux a 64: l’adobe flash player non esiste a 64bit

ma soprattutto non e’ visibile a chi non vuole utilizzare software proprietario (anche se sembra che la nuova versione di swfdec funzioni)


Di Vinsitor del 30.03.07 - 13:07

Grande Andrea! Direi MMMITTTICCCO! :D


@AndreaZ
A mio modo di vedere bisogna essere di vedute un pò più ampie.

YouTube è visibile a chiunque abbia installato Flash, è vero. Ma vogliamo paragonare questa situazione con quella che avevamo fino a 2 anni fa ?
Prima di YouTube regnava il caos tra migliaia di codec e software per visualizzare i video, la Microsoft con il suo Media Player ci sguazzava dentro. Oggi per fortuna abbiamo YouTube, grazie anche a Flash.
YouTube ha dato un notevole contributo al Web2.0!
Adobe fa comunque piccoli passi verso l’Open Source.
Date a Cesare quel che è di Cesare.

Esistono comunque diversi punti di vista sulla questione Flash/Linux, in una delle tante discussioni io sono completamente d’accordo con questo commento.


Di francesco del 30.03.07 - 14:39

E’ vero, anche io ho un processore 64bit e sono fortunatamente/sfortunatamente escluso dal mondo Flash.

Inoltre non è neanche vero che Flash esiste per tutti i browser, non è uno standard W3C e non è supportato “per forza” dal browser


Di leo del 30.03.07 - 14:56

E’ vero che non esiste un Flash a 64 bit ma non ditemi che siete esclusi. Sulle distro che conosco viene comunque installato anche Firefox a 32 bit, basta far partire quello ed aver il plugin sotto la sua directory.
Date un occhiata allo script /usr/bin/firefox e vedere quale firefox richiama (di solito basta cambiare /usr/lib64/ in /usr/lib/.

Con questo non voglio dire che Flash sia un prodotto che mi faccia felice

Bye


Come primo riferimento su come visualizzare i video di YouTube usando software libero ecco qui un primo link: Download YouTube videos the Linux way!
Nell’articolo qua sopra, Arun, uno studente indiano di Ingegneria, diciannovenne, fornisce tutte le istruzioni per scaricare e guardare video su YouTube utilizzando software libero.
Non solo.
Arun inoltre spiega come convertire i video su YouTube in altri formati se vuoi vedere le clip .flv con software libero. …continua

Qui un’altra grande soluzione da Peter Rock in Africa che permette di vedere i video di YouTube con il software libero:
Watch YouTube in freedom. Peter suggerisce di usare Keepvid per scaricare le clip YouTube sul tuo computer in formato .FLV per poi guardarle con i software liberi MPlayer o VLC.

[via Robin Good]


Di AndreaZ del 03.04.07 - 12:16

@jazzo
le vedute piu’ ampie non le devo avere io ma il servizio *pubblico* della rai

per quanto riguarda le soluzioni che hai proposto:
1) non e’ certo comodo come guardare i video sul browser
2) continua ad esserci di mezzo software non libero

@leo
e chi non usa firefox? e chi non vuole installare software non libero?


Di AndreaZ del 03.04.07 - 12:16

ah dimenticavo!

youtube non e’ certo uno standard


Grandioso post!! SIAMO INDIETRO DI BRUTTO! Un mesetto fa mi è capitato di leggere su la Repubblica un articolo che titolava più o meno così: Con “la società tale” il web2.0 entra in azienda. Bhè non ci crederete ma il web2.0 di cui si parlava nell’articolo era un misero risponditore automatico alle email dei clienti… Ma dove andremo a finire? E’ questo il web2.0 per la redazione di quel quotidiano? La Rai fa questioni di copyright per rimanere incartata nelle sue beghe amministrativo-politiche, l’inglese è un’opinione più che una realtà e potrei continuare all’infinito… L’ ITALIA STA IMPLODENDO !! Ciao


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