L’innovazione tecnologica fiorisce dove c’è libertà.

Lettera aperta al Senatore di diritto e a vita Francesco Cossiga.
Egregio Senatore,
leggo che è stato nominato Presidente onorario dell’Associazione parlamentari Amici delle Nuove tecnologie. Spero che lei, da sempre attento all’innovazione tecnologica, possa prestare attenzione a chi, come me, dedica ogni giorno della sua vita alla rete e alle sue evoluzioni. Sono un Consulente Web, un libero professionista. Vivo a Reggio Emilia.
Molti sostengono che le “nostre” menti migliori siano andate all’estero, non è vero. Alcune sì, molte altre invece sono qui a lavorare con i bastoni tra le ruote e le ruote bucate. Nonostante ciò vanno avanti e lottano per un’Italia migliore.
Io sono tra questi.
Oggi non possiamo esprimere la nostra creatività tecnica e questo va a scapito dell’innovazione. Non credo che in Italia non ci siano persone capaci di “inventare” siti come YouTube, ci sono eccome. Siamo i più creativi da secoli e lo continueremo ad essere ancora per molto. Oggi come oggi però non riusciamo ad esprimerci. Creare un YouTube in Italia è un’impresa epica, le tecnologie costano tanto e chi ha una buona idea spesso non se le può permettere. Così i tanti creativi sono lì fermi, con le proprie idee nel cassetto, ben nascoste.
Immagino che i problemi legati all’avanzamento tecnologico del paese non siano di facile soluzione ma esistono “misteri” che vanno oltre le tecnologie e gli eventuali investimenti da affrontare.
In tutta Europa esiste un nuovo sistema di pagamento altamente innovativo: i micropagamenti tramite SMS. Esistono diverse aziende che offrono questo servizio ma nessuna di queste riesce ad offrirlo in Italia. Coprono addirittura alcuni stati dell’Africa ma non l’Italia, eppure le tecnologie qui da noi ci sono già. In Italia però il servizio è totalmente controllato dai “big” della telefonia i quali stanno spolpando gli italiani con i vari 48***, servizi a pagamento per loghi, suonerie, giochi, ecc.
Le tecnologie ci sono ma in mano loro non portano innovazione!
In Finlandia è possibile acquistare prodotti dai distributori automatici, biglietti del cinema, dell’autobus, dei concerti; pagamenti di ogni tipo. Nel resto d’Europa vengono offerti migliaia di servizi.
In Italia i costi da sostenere sono inavvicinabili. Chi se lo poteva permettere economicamente qualcosa di interessante ha provato a farlo: il pagamento dei parcheggi. E’ in mano ad un’azienda che con tutta calma sta piazzando il sistema nelle diverse città italiane.
Io di idee ne ho mille!
Come faccio però ?
In Inghilterra basta aprire un account, al modico costo di 40-50£/mese, con una delle tante aziende. Poi fai ciò che vuoi: ti configuri il sistema come meglio credi e incassi direttamente, senza costi aggiuntivi e senza limiti minimi sul volume delle transazioni.
Ribadisco, io di idee ne ho mille ma come faccio ?
Sono due anni che mi interesso della cosa e sono abbastanza preparato, se volesse approfondire il discorso non esiti a contattarmi.
Distinti saluti.
Davide Gullo
Reggio Emilia, 16/11/2006














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