Davide Gullo, Consulente web

08.02.2012
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06a settimana
38o giorno

  "E il mare il web concederà ad ogni uomo nuove speranze, come il sonno i sogni..." Cristoforo Colombo

La pigrizia alimenta lo spamming

martedì, 09 maggio 2006

Oggi sono milioni le e-mail inutili che circolano incrementando quotidianamente il traffico della rete. Ne esistono di diverse tipologie: le “Bufale” (Hoax) che mirano alla diffusione di notizie false (scoperte e smascherate dal bravo Attivissimo con il suo servizio Antibufala), le “Catene di S.Antonio” che col tempo si sono evolute e ancora oggi riescono a far breccia, le e-mail di m4ssa di richieste di aiuto dai contenuti falsi e ingannevoli, e chi più ne ha più ne metta.

Sono diversi i modi di reagire degli utenti di fronte a queste e-mail, la maggior parte comunque tende a lavarsene le mani come Pilato e ad inoltrare. Sembra un ciclo inarrestabile: ricevo un’e-mail che avvisa di un futuro virus in arrivo e, dopo averla letta (quando va bene!!), rapidamente la giro a tutti gli amici, non si sa mai! Questo pigro ragionamento alimenta lo spamming in maniera esponenziale, eppure basterebbe poco per fermarlo, a volte anche solo 10 secondi, ma si fa prima a cliccare su Inoltra.
Le e-mail bufala sono difficili da arrestare, alcune sono in circolo da anni, diversi anni.

Oggi, infatti, mi è arrivata ancora una volta la Bufalavirus di retailia@hotmail.it (esiste anche la variante tailia@hotmail.it) che avvisa di ” non aggiungere questo indirizzo ai propri contatti altrimenti il tuo PC salta in aria e inizia la fine del mondo”.
Per chi potesse avere qualche dubbio sulla capacità di un indirizzo e-mail in grado di fondere gli hard disk esistono soluzioni capaci di rassicurare rapidamente ogni utente. Infatti basterebbe cercare “tailia@hotmail.com” su Google e leggere un pò tra i risultati. In breve tempo si scoprirebbe che ancora una volta siamo di fronte ad una Bufala. Quest’operazione richiede poco tempo e non la ritengo opera di esperti professionisti del settore IT poichè è di facile intuizione. Ecco perchè preferisco parlare di pigrizia degli utenti.

Per eventuali Bufale future consiglio di copiare una riga significativa del contenuto dell’e-mail e incollarla nel campo di ricerca di Google, racchiudendo l’intero testo tra virgolette (doppio apice ” ). Cliccate qui per visualizzare un esempio.
Selezionate accuratamente il testo da cercare: sono preferibili nomi di persone o di luoghi, indirizzi e-mail, eventi particolari, ecc.
Se si tratta di email Bufala nel 90% dei casi ottenete un chiaro riscontro. In caso contrario io continuerei ad essere prevenuto e cercherei informazioni su diverse fonti.

3 commenti

Non per far pubblicità ad altri, ma anche questa è un’ottima risorsa per cercare se è una bufala o meno.

Ciao.

Ma è lo stesso link che c’è nel post.
Forse ti è sfuggito…

[...] Ogni volta che ricevo la classica richiesta di “inoltrare a tutti gli amici” questo o quello resto sempre scettico e, prima di inviare, faccio le dovute ricerche per non cadere in quella pigrizia che alimenta lo spam. [...]

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Pinguino imperatore

Aptenodytes forsteri,
descritto da G. R. Gray nel 1844, Mari Antartici.

Tux è la mascotte ufficiale del kernel Linux. Creato da Larry Ewing nel 1996, è un pinguino paffuto dall'aria contenta. L'idea che la mascotte di Linux dovesse essere un pinguino venne da Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux.
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