Il sito con lo stampino esiste ancora!

Venerdì, 24 Marzo 2006

Nel 2006 è ancora diffusa la credenza che il sito web sia roba da “ragazzini smanettoni”. E’ ora di sfatare questo luogo comune!
Certo, a tutto ciò contribuiscono diverse Web agency che “svendono” siti fatti con lo stampino per poche centinaia di euro. Fossero almeno costruiti con criterio…
La lotta dei professionisti del Web è dura. Spiegare le differenze tra un sito web “prefabbricato” e uno che prevede uno studio ad hoc per la grafica, per la struttura, per i contenuti non è affatto semplice. E’ difficile trasmettere l’importanza di concetti quali Portabilità, Usabilità, Accessibilità e, soprattutto, Indicizzazione dei motori di ricerca. E’ difficile ma necessario!

All’affermazione “Beh, dipende anche dal budget” rispondo semplicemente che se l’obiettivo è quello di arrivare a dire “Bene, adesso su internet ci sono anche io” allora è giusto puntare al sito “economico o fai da te”. Allo stesso tempo però sostengo con fermezza che il risultato che si ottiene è paragonabile a quello di apparire su un elenco di Pagine gialle mondiali a cui sono state strappate le pagine dell’indice. Nessuno consulterebbe un simile elenco, e soprattutto nessuno pagherebbe un centesimo per esserci!

La realtà quindi è ben diversa: esserci non vuol dire essere visti.
La Visibilità non dipende esclusivamente da investimenti di web marketing, ma soprattutto da un buon sito. Meglio pagare all’inizio un bravo web designer, o programmatore, che un SEO (Search Engine Optimizer) successivamente, per recuperare le posizioni perse grazie ad un sito “economico”.
E’ vero quindi, un sito costrutito a regola d’arte prevede un investimento differente ma il motivo c’è. Un professionista considera tutte le variabili in gioco prima di procedere: viene eseguita un’analisi precisa su tutti i contenuti e su come organizzare i dati, la struttura dei template, la navigazione, le immagini nel loro contesto e l’immagine aziendale. Questa la parte di analisi iniziale, segue la realizzazione, dove il professionista applica le proprie conoscenze valutando attentamente le evoluzioni del Web e dei sistemi di indicizzazione dei motori di ricerca.

Ricordiamoci che l’obiettivo primario da persistere nella realizzazione di un sito web è quello di essere trovati! Poi se avete ancora tempo di leggere rispondo anche a chi sostiene “Il mio sito deve solo essere una vetrina per i miei clienti, li mando lì quando hanno bisogno di vedere un prodotto“.

Premesso che non condivido tale affermazione ma anche se fosse? Il cliente che arriva sul vostro sito deve poterlo visualizzare con qualsiasi sistema operativo o browser, gli deve essere servito rapidamente su un piatto d’argento ciò che cerca, deve, quindi, ritrovare lo stesso trattamento che ritenete di dare ai vostri clienti. Attachereste il telefono ad un potenziale cliente dopo 3 secondi di conversazione ? E’ quello che accade quando qualcuno arriva sul vostro sito e non riesce nemmeno a trovare il numero di telefono per chiamarvi, figuriamoci un prodotto.
Un buon sito deve essere fruibile a tutti gli effetti. Bisogna creare gli strumenti adeguati alle diverse esigenze degli utenti: prevedere un motore di ricerca interno che dia la possibilità di cercare e trovare rapidamente ogni argomento, rendere il più possibile user-friendly la navigazione per coloro che preferiscono scorrere i vari contenuti prima di scegliere un prodotto. La consultazione deve risultare fluida e l’utente deve avere a disposizione link di facile intuizione per navigare: gerarchia dei contenuti ben chiara, menù delle sezioni principali sempre visibili e “a portata di click”.

Ci sono altri mille motivi per cui un sito “fatto con lo stampino” non può che danneggiare l’immagine aziendale, e forse un giorno li scriverò tutti con più calma, ma quello che mi preme dirvi oggi, in particolar modo, è che un sito deve essere vivo come la vostra azienda. Una volta terminato e pubblicato questo deve essere seguito ed aggiornato. Un sito abbandonato a se stesso può diventare controproducente.
Una volta online è d’uso comune pensare “bene, anche questa è fatta!“. NO! Bisogna mantenerlo attivo e soprattutto bisogna mantenere attivi i rapporti con un consulente che sia in grado di interpretare in maniera analitica tutte le statistiche di accesso, le modalità con cui gli utenti lo visitano e interagiscono con esso. Un consulente capace di seguire parallelamente le evoluzioni del Web e della vostra azienda.
Quello che spesso accade infatti è che un sito una volta realizzato, magari anche a regola d’arte, venga poi trascurato. I motori di ricerca, ad esempio, modificano i sistemi di indicizzazione molto spesso. Successivamente alla pubblicazione, quindi, la presenza di un consulente Web che si prenda carico di intervenire tempestivamente sulle modifiche necessarie per far sì che i motori siano sempre “a loro agio” durante la scansione dei contenuti è fondamentale.

 Jazzo@14:20 /   
Categoria: Webpolemiche
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5 Commenti
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L’ho pensata esattamente nello stesso modo quando mi sono scontrato con i primi problemi di visibilità del mio sito, a causa dell’utilizzo TROPPO massiccio di AJAX.
Ne parlavo qui: http://bruno.infopa.net/?blog=121

Adesso è tutto risolto, ho fatto mezzo passo indietro ed i visitatori arrivano agevolmente da tutti i motori di ricerca :)


Parole sante! Approvo e sottoscrivo i concetti che hai espresso.
Saluti, Alessandro Ronchi


[…] Non è sempre semplice dimostrare che buona parte del lavoro svolto dalla maggior parte dei SEO (Search Engine Optimization) si può tranquillamente evitare se il sito web viene progettato e realizzato con criterio. […]


[…] possa diventare in breve tempo lo strumento di marketing aziendale più importante, un sito non “fatto con lo stampino”. Benvenuti, siete approdati nel posto […]


[…] gli aspetti fondamentali del web moderno tra cui l’accessibilità, l’usabilità, un codice XHTML pulito e scritto secondo gli standard del W3C, la leggerezza e la flessibilità di un motore in PHP e un database MySQL. Successivamente poi si […]


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